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Pensioni novità, prospettive e scenari in base ultime notizie attesi per questo mese molto importante

Si è aperto un mese interessante per capire se ci sarà o meno una svolta reale sulle pensioni: possibili novità e cambiamenti futuri




Dopo un ennesimo mese di discussioni, annunci e dietrofront, si è aperto un mese interessante per capire se ci sarà o meno una svolta reale sulle pensioni: il prossimo 15 ottobre infatti dovrà essere presentata la nuova Manovra Finanziaria e sarà l’occasione per capire quali sono le novità concrete da aspettarsi. Al momento, come confermato nel Def rivisto, non c’è alcun riferimento a novità pensioni ma le ultime notizie di questi giorni confermano che a breve potrebbero essere presentati nuovi piani, tanto dai Ministero di Economia e Lavoro, quanto dall’Inps e ci si chiede di quali piani si tratterà e a chi saranno destinate le misure eventualmente approvate.

Secondo le notizie circolate finora, le novità potrebbero interessare solo determinate categorie di persone, visto che i possibili cambiamenti dovrebbero riguardare solo la proroga del contributivo donna e possibili uscite anticipate per gli uomini over 62 che restano disoccupati a pochi anni dalla pensione. Si tratta di misure che, se effettivamente approvate, rischiano di essere l’ennesimo errore di discriminazione visto che a fronte di miglioramenti per poche persone, la maggior parte vedrà peggiorare la propria situazione pensionistica dal primo gennaio 2016, quando i requisiti per accedere alla pensione diventeranno ancora più restrittivi, visto che l’età pensionabile, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, salirà da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi.  

Una volta capita la strada di lavoro da intraprendere realmente sulle pensioni è possibile che il governo si orienti sulla definizione di una legge delega che i pochi mesi possa prevedere soluzioni condivise e possibilmente valide per tutti. In questo contesto, vi sono tuttavia partiti politici che continuano a premere perché vengano realizzate modifiche alle pensioni in breve tempo, con esponenti del governo che chiedono addirittura, ancora, la completa cancellazione delle attuali norme che hanno creato soltanto danni e problemi non soltanto inasprendo le condizioni di vita dei pensionandi ma anche rendendo difficile la situazione lavorativa, bloccando il mercato occupazionale.

Anche il presidente della Commissione Lavoro Damiano insiste perchè si continui a lavorare su soluzioni condivise per cambiare le pensioni, proprio perchè l'uscita sempre più tardi dal lavoro sta comportando problemi non solo per i lavoratori ma anche per le imprese stesse che, dovendo mantenere a lavoro impiegati sempre più anziani visto l'obbligo di pensionamento sempre più avanzato, perdono di competitività a causa dell'invecchiamento del sistema produttivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il