BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità per evitare ripercussioni gravi Renzi, Poletti, Boeri, Padoan in base ultime notizie quota 100, mini pensioni

Nei ragionamenti sulle pensioni non ci sono solo calcoli di natura economica, ma anche valutazioni di natura politica e giudiziaria.




Ci sono conseguenze economiche, ci sono conseguenze giudiziarie e ci sono conseguenze politiche quando si ha a che fare con le novità sulle pensioni. Delle prime si sa praticamente tutto con le ultime notizie di questi giorni. Le proposte di cambiamento si sono arenate contro lo scoglio dell'assenza di coperture. Tutti i tentativi di ammorbidire le regole attualmente in vigore non hanno trovato seguito perché lo Stato non ha le disponibilità necessarie per sfrondare un impianto previdenziale che ogni anno assicura ingenti risparmi in spesa previdenziale.

Come dimostrano i fatti recenti, le novità sulle pensioni possono arrivare anche dalle aule dei tribunali. Sotto questo punto di vista non è un caso che il contributivo donna sia diventata una priorità per il governo. Si tratta della possibilità per le lavoratrice di andare in pensione anticipatamente optando per il sistema contributivo, rinunciando quindi a una parte dell'importo. Sulla vicenda pende una class action contro il governo e un'eventuale sentenza negativa potrebbe avere ripercussione a catena coinvolgendo le lavoratrici che non si sono unite alle ricorrenti. L'esecutivo tenta dunque di anticipare i tempi per evitare conseguenze pericolose.

E poi c'è un piano politico da non sottovalutare. Nel 2016 si torna alle urne per una serie di elezioni amministrative, tra cui quella per la conquista del comune di Milano. Ogni decisione del governo deve tenere conto del consenso e del sostegno dei pensionati che rappresentano un importante bacino di voti. Eppure il momento per intervenire sembra favorevole sia alla luce delle aperture di Bruxelles e sia per il miglioramenti del potere di acquisto delle famiglie. L'appuntamento con la manovra finanziaria da presentare entro il 15 ottobre sarà parzialmente disatteso poiché alla maggior parte delle proposte fin qui presentate non sarà dato seguito.

Non ci sarà quindi nulla da fare per il ricambio generazionale, magari facilitato dal part time. Semaforo rosso anche per la cosiddetta quota 100, il ricalcolo delle pensioni con il contributivo, le mini pensioni e la soluzione ibrida tra penalizzazioni e prestito previdenziale che sembrava aver fatto breccia a Palazzo Chigi. Il punto è che le leggi attuali hanno rigidamente determinato l'allungamento dell'età di pensione senza disporre transizioni graduali né limitate eccezioni. Da qui la creazione di una serie di storture, come la formazione degli esodati che ha già comportato impegni di spesa per circa 12 miliardi di euro e ha ulteriormente ampliato il divario tra i destinatari di diverse regolazioni relative all'età di pensionamento.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il