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Pensioni novità positive e taglio tasse, riordini bonus fisco, quota 100, mini pensioni stando ultime notizie sembra saltare tutto

La strada per introdurre novità nel sistema delle pensioni in Italia è sempre più in salita. Anche la spending review è stata ridimensionata.




Sono poche le novità all'orizzonte per le pensioni. Sono infatti tanti i motivi di preoccupazioni raccontati dalle ultime notizie in relazione alle strategie del governo associate alla scarsa disponibilità economica. Il rischio è che salti veramente tutto ovvero che i pochi cambiamenti prospettati con la prossima manovra finanziaria non trovino spazio. Basti pensare ai dubbi dei tecnici di Camera e Senato sulle coperture individuate nella Nota di aggiornamento del Documento di preparazione. A leggere con attenzioni le dichiarazioni del governo emerge che il taglio delle tasse è stato solo promesso e non garantito, e comunque nel medio periodo.

A sorprendere è poi il ridimensionamento del taglio della spesa pubblica. Rispetto alla stima iniziale di 3,5 miliardi di euro di riduzione dei costi per beni e servizi, si procederà per circa la metà. Le società partecipate che avrebbero dovuto chiudere secondo il piano del governo ammontavano a circa 1200, ma il taglio è sparito dall'orizzonte. La spesa sanitaria, che nel 2016 era previsto rimanesse ferma ai livelli di quest'anno, avrà due miliardi in meno di quanto promesso dall'esecutivo alle Regioni, ma di fatto salirà di un miliardo di euro. Complessivamente ammonta a 50 miliardi di euro il risparmio dello Stato nel 2019 al netto della spesa per interessi secondo la nota di aggiornamento del Documento di preparazione alla manovra finanziaria.

Perfino il solo miliardo di euro promesso per migliorare le pensioni potrebbe non essere investito. L'unica misura che sembra in via di accoglimento è l'estensione del contributivo donna ovvero la concessione della possibilità di congedarsi con 35 anni di contributi versati e 57 anni e tre mesi di età, accettando il ricalcolo dell'assegno con il meno vantaggioso sistema contributivo.

Nulla da fare, dunque, per le varie ipotesi di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per ritirarsi dal lavoro, mini pensioni per gli over 55 senza occupazione e ricalcolo degli assegni con il contributivo. In quest'ultimo caso, lo Stato non riuscirebbe a far fronte a un'impennata di domande di pensionamento. L'introduzione del modello contributivo ha comunque operato una razionalizzazione del sistema previdenziale attraverso il contenimento della spesa. È con l'applicazione di questo metodo di calcolo degli assegni previdenziali che sono progressivamente state superate le disparità di trattamento legate ai regimi speciali di pensione, stabilendo l'uniformità delle prestazioni in rapporto ai contributi versati.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il