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Pensioni novità e ultime notizie a sorpresa già in vigore norma per staffetta e part time ufficiale. Per chi, come funziona

Al via ufficiale la prima novità pensioni che permette staffetta generazionale e part time: come funziona, misure per aziende e chi ne può usufuire




Al via ufficiale la prima novità pensioni che modifica i requisiti di uscita dal lavoro: le ultime notizie che emergono dalla versione finale del Dlgs sul riordino degli ammortizzatori, prevedono infatti staffetta generazionale e part time. La novità interessa i contratti di solidarietà espansiva e prevede per i contratti collettivi aziendali finalizzati all'incremento degli organici aziendali una riduzione dell'orario di lavoro, con conseguente riduzione della retribuzione, e assunzione a tempo indeterminato di nuovi giovani. Si tratta di una misura che consente, finalmente, la realizzazione di quel part time che porta al turn over lavorativo tra lavoratori più anziani e giovani in cerca di lavoro.

Nel caso di passaggio al part time, questa novità implica la concessione, a favore dei datori di lavoro, di un contributo a carico della gestione Inps per ogni lavoratore assunto per ogni mensilità di retribuzione, pari, per i primi 12 mesi, al 15% della retribuzione lorda prevista dal contratto collettivo applicabile. Nei due anni successivi tale contributo si riduce al 10 e al 5%. Inoltre, per l'assunzione di lavoratori tra i 15 e i 29 anni il datore di lavoro potrà beneficiare di un'aliquota contributiva ridotta.

Non potranno beneficiare delle agevolazioni i datori che nei 12 mesi antecedenti le assunzioni abbiano ridotto il personale o deciso sospensioni di lavoro in regime di Cigs. I contratti di solidarietà espansiva portano, dunque, alla staffetta generazionale tra i lavoratori prossimi alla pensione e quelli più giovani, permettendo a coloro che hanno raggiunto i requisiti minimi di contribuzione per la pensione di vecchiaia di dimezzare l'orario di lavoro, purchè vengano previste nuove assunzioni per dare nuovo slancio del mercato del lavoro giovanile.

Si tratta, finalmente, di attuare una modifica all'attuale norma pensioni per favorire un'uscita anticipata a lavoratori più anziani, in modo da poter anche dare nuovo impulso al mercato del lavoro giovanile che ha dichiaramente bisogno, ancora, di una spinta e probabilmente questa prima misura potrebbe servire per aprire porte a nuovi cambiamenti pensionistici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il