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Pensioni ultime notizie vecchiaia, precoci, anzianità, usuranti nuovi atti e piani ufficiali depositati sedi competenti

Il dibattito sulle pensioni continua a essere molto acceso ma le ultime notizie non sono incoraggianti sulle prospettive a breve termine.




C'è una questione pensione intorno alla quale il governo è impegnato a introdurre novità per accogliere le istanze sociali. In realtà è anche dal parlamento che arrivano proposte, come il disegno di legge che vede come primo firmatario il deputato Sergio Pizzolante (Nuovo Centro Destra) e che prevede che il Governo adotti decreti legislativi su pensionamento flessibile, revisione dei trattamenti previdenziali, sostegno della maternità e prolungamento della vita attiva. Proprio la questione delle pensioni di anzianità e vecchiaia, insieme alle posizioni dei lavoratori precoci e di chi svolge attività prevalentemente usuranti in cerca di un miglior riconoscimento delle loro posizioni, continua a essere al centro delle attenzioni.

Nella prossima manovra finanziaria ci sarà comunque poco spazio per le pensioni, sulle quali l'esecutivo intende investire circa un miliardo di euro. Stando ai proponenti, viene previsto per i lavoratori che hanno maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, l'accesso al pensionamento flessibile dopo il compimento del requisito minimo di 62 anni di età, purché l'importo dell'assegno sia pari ad almeno 1,5 volte quello dell'assegno sociale. Viene poi chiesta la garanzia dell'invarianza degli oneri prevedendo penalizzazioni graduali in relazione all'età di pensionamento effettivo, non superiori all'8% nel complesso e al 2% per ciascun anno di anticipo.

E ancora: il riconoscimento alle lavoratrici madri, ai fini della maturazione del requisito di anzianità anagrafica della valutazione doppia dei periodi di astensione dal lavoro per maternità e per bambino, per un periodo massimo di 2 anni e, per ciascun periodo di sospensione lavorativa entro 2 anni dall’evento del parto, di una contribuzione figurativa di base per la durata massima di sei mesi per ciascun evento.

Ecco poi le agevolazioni e le incentivazioni alla stipulazione di contratti di lavoro a tempo parziale con particolare riferimento a chi ha maturato i requisiti per l'accesso al pensionamento nonché ai lavoratori impegnati in attività di cura e di assistenza ai propri familiari. Infine, viene invocata la predisposizione di un piano nazionale per il prolungamento della vita attiva orientato a incentivare il rinnovamento dell'organizzazione del lavoro nelle imprese e nella pubblica amministrazione e a valorizzare le competenze dei lavoratori in età più avanzata, anche nell'ambito di attività di tutoraggio e di affiancamento prestate dai medesimi lavoratori in favore dei lavoratori neoassunti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il