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Pensioni novità Renzi possono essere fatte in base ultime notizie per evitare problemi giustizia e continuità successo partito

Se le novità pensioni universali per tutti sembrano sempre più lontane, i minimi cambiamenti potrebbero servire al governo per recuperare nuovi consensi: situazione attuale




Le ultime notizie sulle pensioni confermano che tutto, molto probabilmente, sarà rimandato al prossimo anno e difficilmente qualcosa potrà essere realizzato con la Manovra Finanziaria che sarà presentata il 15 ottobre. Eppure è chiara la necessità di cambiare le attuali norme ed anche con la massima urgenza. Sono diversi i partiti politici che spingono per cambiare le pensioni attuali, mentre altri ritengono che tutto debba rimanere ancora così com’è. Di certo c’è che quei minimi cambiamenti, come proroga del contributivo donna, che potrebbero comunque slittare vista anche la priorità di chiudere prima le questioni imposte dalla Corte Costituzionale, vale a dire sblocco dei contratti pubblici e rivalutazione degli assegni pensionistici bloccati, potrebbero essere fondamentali.

Il contributivo donna, infatti, se approvato rappresenterebbe per Renzi una giustificazione alle tante affermazioni fatte in questi mesi sulle pensioni, sarebbe la misura che potrebbe permettergli di dire di aver fatto qualcosa di concreto sulle pensioni, ed essere, dunque, una sorta di contentino per partiti politici ed elettorato. Se verrà realizzato potrebbe dunque essere utile per il governo tanto in vista delle prossime elezioni amministrative, ben sapendo che il tema delle pensioni è particolarmente caro ai cittadini che capirebbero con questa piccola misura che la volontà dell’esecutivo di agire c’è realmente, tanto per evitare l’obbligatorietà delle sentenze dei tribunali.

Approvare il contributivo donna, infatti, servirebbe anche per evitare la sentenza dl tribunale che a breve dovrà esprimersi sulla class action avviata mesi fa, e quindi per evitare una nuova sentenza del tribunale che aprirebbe poi a nuove potenziali class action per richiedere un contributivo uomo, ma anche per soluzioni ad hoc per lavoratori precoci e usuranti, visto che si tratta di categorie di lavoratori che sono stati fortemente penalizzazioni dalle norme oggi in vigore.

Si discute, dunque, ancora di questi minimi cambiamenti, che potrebbero anche prevedere approvazione dell’assegno universale e prepensionamento per gli uomini over 62, e si aprono ora diversi scenari: certamente il governo continuerà a lavorare sulla questione previdenziale e il dibattito non si fermerà, bisognerà trovare un compromesso tra le diverse proposte dei partiti politici per misure definitive volte a rivedere i requisiti di accesso alla pensione e la strada di lavoro potrebbe essere un nuovo decreto legge Renzi che dovrebbe, innanzitutto, prevedere una divisione tra previdenza e assistenza e modifiche negative su baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, per recuperare risorse economiche e riportare equità all’interno del sistema previdenziale.

Considerando poi che la strada di un iter parlamentare richiederebbe tempi lunghissimi, l’altra possibilità potrebbe essere quella di una legge delega, per cui il governo lavorerebbe esattamente come già fatto con riforma della P.A. e del Lavoro, e i tempi richiesti sarebbero molto più brevi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il