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Tfa terzo ciclo e nuovo concorso scuola: trattative in corso su requisiti, punteggi, domande. Novità settimana

Requisiti per accedere al terzo ciclo del Tfa e polemiche su accesso al nuovo concorso della scuola 2015-2016. Attesi chiarimenti dal Miur




Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha annunciato chiaramente che il terzo ciclo del Tfa prenderà il via il prossimo gennaio 2016 il terzo ciclo del Tfa. I requisiti per accedere al nuovo Tfa sono: aver conseguito una laurea vecchio ordinamento e aver fatto esami necessari all’insegnamento; o una laurea specialistica/magistrale riconosciuta e crediti necessari all’insegnamento; o aver conseguito un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; o titoli di studio non rientranti in quelli previsti dal d.m. 39/98 e 22/2005 ma ad essi equipollenti.

Insieme a queste categorie di persone, potranno partecipare al terzo ciclo del Tfa anche i congelati Ssis in soprannumero e senza dover sostenere alcuna prova di accesso e i docenti di ruolo o che hanno già conseguito il titolo di di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che vogliono raggiungere.

Il primo dicembre, poi, è atteso il bando di partecipazione al nuovo concorso della scuola 2015-2016 e il Miur ha fatto sapere in questa settimana che entro il 10 ottobre sarà presentato un documento che fornirà chiarimenti sulla partecipazione al prossimo concorsone. Ciò che si sa al momento è che i posti disponibili saranno 90 mila. I chiarimenti attesi riguardano soprattutto i requisiti di coloro che possono partecipare al nuovo concorso della scuola. Si tratta infatti di una materia che ha suscitato in queste ultime settimane non poche polemiche.

Il motivo è semplice: secondo quanto precisato dal ministro Giannini, potranno partecipare al nuovo concorso solo i docenti con abilitazione Pas e Tfa ed è stata questa affermazione a scatenare le polemiche, visto che le norme della nuova riforma della Scuola prevedono l’accesso al nuovo concorso della scuola anche per i semplici laureati e non abilitati.

Cambieranno sicuramente le strutture delle prove del concorso, sarà dato meno peso alla teoria e di più alla pratica e chi sosterrà il concorso dovrà risolvere i casi concreti per la parte scritta, mentre per la prova orale bisognerà sviluppare ed esercitarsi sulla capacità di svolgere la lezione simulata. Terminato il piano di assunzione dei docenti previsto per quest’ano, poi le graduatorie del prossimo concorso per la scuola saranno poi utilizzate per il triennio 2016-2018.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il