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Pensioni novità tutto cambiato di nuovo staffetta, mini pensioni, quota 100 secondo ultima notizie

Taglio Ires e Canone Rai ma nessuna novità pensioni al momento in prossima Manovra Finanziaria: le ultime notizie di lavoro sulle pensioni dal governo




Non solo cancellazione di Imu e Tasi a partire dal prossimo anno ma sono previste anche novità per taglio di Ires, anticipato all’anno prossimo e non più previsto per il 2017 come era inizialmente, e Canone Rai che dal 2016 potrebbe scendere da 113 a 100 euro ed essere inserito nella bolletta elettrica: queste le nuove intenzioni di lavoro annunciate dal premier Renzi perfettamente in linea con la sua nuova strategia di lavoro che si concentra ormai da settimane su piano di taglio tasse per imprese e famiglie e piano famiglie. Dopo il nulla di fatto nel nuovo Def, anche le ultime notizie sulle pensioni non sono dunque positive.

Se, infatti, Ires e Canone Rai saranno diminuiti, le risorse economiche saranno destinate alla realizzazione di queste misure, sottraendo fondi ad eventuali modifiche pensionistiche e nulla si potrebbe fare ancora per quota 100, part time, mini pensione o assegno universale anche se, come dimostrano gli investimenti previsti per la prossima Manovra, potrebbero essere disponibili 4 miliardi di euro, che sarebbe la cifra necessaria per la proroga del contributivo donna o per l’assegno universale, seppur limitato.

Ancora una volta, dunque, pur definendo nuove priorità di cambiamento, le pensioni restano sempre al centro dell’attenzione dell’esecutivo che continua a volerle modificare seppur si parli di risorse già destinate ad altre misure. Ci si chiede, dunque, quando e quali potrebbero essere le modifiche pensionistiche da attendersi e se nulla ci sarà, come al momento previsto, nella prossima Manovra, è possibile che, come alcune indiscrezioni sostengono, il governo proceda con una legge delega in cui formulare le proprie ipotesi e che sarebbe approvata in qualche mese.

Resta da capire quali piani flessibili verrebbero approvati tra quelli finora al vaglio. Ognuno di essi prevede comunque penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di andare in pensione prima rispetto alla soglia attualmente fissata, in modo da soddisfare le necessità espresse dai tecnici del Tesoro, e non solo, vale a dire via libera a modifiche pensionistiche purchè siano a costo zero per lo Stato e quindi autofinanziate.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il