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Pensioni novità rilanciati piani Boeri, secondo ultime notizie, confronto tecnico a breve sui piani Padoan e Poletti su regole

Il presidente dell’Inps Boeri sostiene novità di lavoro sulle pensioni, mentre si attendono a breve nuovi piani da ministri Poletti e Padoan




Il presidente dell’Inps Boeri continua a lavorare su sua proposta di modifica pensioni ibrida e ha aggiunto nuovo dettaglio. Secondo le ultime notizie trapelate, infatti, Boeri ha spiegato che se si vuole anticipare l’uscita dal lavoro, bisogna definire requisiti anagrafici e non contributivi, perché deve essere l'età “il fattore che decide e non l'anzianità contributiva”. Inoltre, Boeri continua a sostenere novità per le ricongiunzioni onerose, un sistema che prevede costi elevati e che rappresenta un ostacolo per la ricostruzione di carriere discontinue.

Boeri è convinto che sia necessario tenere conto delle problematiche delle donne di uscita dal lavoro e che, quindi, sarebbe importante non ripristinare vecchi requisiti di anzianità contributiva, vantaggiosi per gli uomini. Insieme a questo nuovo piano di lavoro, a breve, come annunciato nei giorni scorsi, si attendono nuovi piani pensioni con regole ufficiali e requisiti dettagliati dai ministri di Lavoro ed Economia Poletti e Padoan, sia per la relazione tecnica richiesta, sia perchè sono stati annunciati da loro stessi in vista della prossima Manovra Finanziaria che sarà ufficialmente presentata il prossimo 15 ottobre. Le notizie sembrano, però, positive considerando che entrambi hanno aperto a possibili modifiche delle pensioni ma in rapporto alla tenuta dei conti pubblici.

Via libera, dunque, a eventuali cambiamenti purchè, come aveva già detto il ministro dell’Economia, non tocchino i conti pubblici e siano a costo zero. Si tratta, dunque, di un’apertura condizionata da un quadro economico che non deve essere toccato per il ministro dell’Economia ma anche per il premier Renzi che qualche giorno fa aveva dato il suo appoggio a questa posizione.

E mentre Poletti spinge per intervenire subito con un sistemi che possano garantire una maggiore flessibilità per tutti, a partire dalla cancellazione dello scalino previsto per il 2016 per il contributivo donna, per arrivare al rilancio della staffetta generazionale che, secondo Poletti, sarebbe il sistema migliore sia per sostenere l’uscita anticipata per tutti sia per il rilancio dell’occupazione giovanile, in vista di un turn over lavorativo. Il ministro Padoan, considerando sempre come prioritario il contenimento delle spese in modo da non intaccare il bilancio dello Stato, ha avanzato una nuova proposta di uscita anticipata per gli uomini che in età avanzata perdono il lavoro e con penalizzazioni finali del 3, 4%.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il