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Pensioni novità Renzi, Boeri cercano accordo ibrido mini pensioni, quota 100, riforma province,riforma adsl: ultime oggi mercoledì

Per quanto riguarda il capitolo pensioni, novità dal Presidente dell'INPS che sta spingendo cambiamenti secondo le ultime notizie. E poi la riforma Adsl e province




AGGIORNAMENTI: Interessanti le ultime notizie sulle pensioni che stanno uscendo in queste ultime ore di oggi mercoledì 7 Ottobre e che stanno delineando cosa verrà proposta nella manovra finanziaria che verrà approvata tra poco più di una settimana. Tutto sembra a ricondurre ad un piano studiato da Boeri che porta interessanti novità sulle pensioni sotto molti punti di vista, più avanti il dettaglio del piano su mini pensione, contributivo per l'uscita in pensione prima degli anni previsti, quota 100 per eliminare i problemi della legge attuale.

AGGIORNAMENTO: Tante e numerose continuano ad arrivare le novità riguardanti le pensioni anche oggi mercoledì 7 Ottobre con diveri colpi di scena dell'ultima ora, se si pensa che tra meno di 10 giorni tutto dovrebbe essere definito. E così, stando alle ultime notizie di oggi, Boeri, scelto da Renzi, in silenzio, almeno per quanto riguarda i nuovi piani, secondo indiscrezioni, sta muovendosi per cercare di rilanciare la cosidetta legge Renzi-Boeri un mix tra quota 100, contributivo e mini pensione rivisto. E non è un caso che proprio ieri ci sia sta l'annuncio di un piano su colpire le pensioni con ricalcolo contributivo della classe dirigente politica, altro punto fermo del Presidente INPS e del Consiglio per riniziare una revisione totale del sistema previdenziale che nonsarà indolore ma che consentirù più equisità e cambiamenti all'attuale legge anche a livello di uscita anticipata. Ne abbiamoparlato sotto e nel dettaglio in questo articolo

Tra le novità sulle pensioni ad oggi mercoledì 7 ottobre 2015 continua a trovare spazio la proposta ibrida di Renzi e Boeri. A breve sono attese le ultime notizie dai ministri del Lavoro e dell'Economia.

Pensioni. Il governo è a caccia di novità sulle pensioni da inserire nella prossima manovra finanziaria. In questo percorso è affiancato dai tecnici dell'Inps e, anzi, secondo le ultime notizie il presidente Tito Boeri sta mostrando un particolare attivismo. Il suo piano più recente è noto e prevede l'introduzione di un sistema ibrido, in grado di coniugare l'esigenza del ritiro con qualche anno di anticipo da parte del lavoratore a fronte di penalizzazioni proporzionali compensate da un prestito statale, e la necessità di mantenere i conti in ordine attraverso il ritorno progressivo e senza l'applicazione di interessi della somma prestata. Punto centrale della sua proposta è il requisito anagrafica e non quello contributivo.

Entro il 15 ottobre va presentata la nuova manovra finanziaria. Appare dunque verosimile che possano essere resi noti anche i piani dei ministri del Lavoro e dell'Economia. Il primo dovrebbe essere centrato sulla staffetta generazionale tra lavoratori giovani e anziani con il coinvolgimento delle aziende nel pagamento dei contributi previdenziali a fronte di benefici fiscali. Il secondo dovrebbe basarsi su un attento meccanismo di penalizzazioni a salvaguardia degli equilibri economici. C'è poi un altro fronte di discussione ed è quello della commissione Lavoro alla Camera di deputati, dove si ragiona sulle soluzioni di quota 100 e delle mini pensioni.

Riforma province. Sono iniziate le procedure per la mobilità dei dipendenti provinciali. Sulla Gazzetta Ufficiale è stato infatti pubblicato il regola che ne regola l'iter attraverso il portale di incontro e domanda e offerta predisposto dal Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione. Entro il 10 ottobre va acquisito il consenso degli esuberi ed entro il 15 vanno completate le mobilità volontarie. C'è poi un altro aspetto di cui tener conto. Finché non terminerà la fase di collocamento, nei Comuni saranno possibili solo assunzioni flessibili. I resti del turn over relativi agli anni precedenti sono liberi solo se sono già inseriti nella programmazione.

Auto Volkswagen, Audi, Seat rischio. Non ci sono rischi per il possesso di un'auto del gruppo Volkswagen, comprese Audi, Seat, Skoda e Porsche. Non possono essere multate ma non hanno neanche diritto a un indennizzo. Devono stare in attesa di un eventuale richiamo della vettura da parte del produttore. Volkswagen è stata accusata di aver truccato i livelli di particelle inquinanti prodotte da milioni dei suoi motori diesel nel mercato degli Stati Uniti attraverso un software che faceva apparire le auto meno inquinanti di quanto fossero in realtà. Il software sarebbe stato montato su 11 milioni di auto dal 2009 al 2015. La casa automobilistica ha annunciato che accantonerà 6,5 miliardi per contribuire a coprire i costi del più grande scandalo della sua storia, lasciando un buco nelle previsioni degli utili degli analisti. Volkswagen ha venduto 10,1 milioni di auto in tutto il 2014.

Riforma banda larga. Il governo intendere portare a casa il piano per la banda ultralarga attraverso l'ammorbidimento dei parametri europei sui conti pubblici ovvero lo sforamento dello 0,3% sul deficit. Stando agli accordi raggiunti a inizio anno con Bruxelles è possibile effettuare investimenti in cofinanziamento con i fondi europei di coesione. Sono poi emersi nuovi dettagli sulla delibera Cipe che stanzia 2,2 miliardi di euro di incentivi per la banda larga. L'importo è dilazionato i questo modo: in 300 milioni di euro per il 2016, 450 milioni di euro per il 2017, 500 milioni di euro per il 2018, 500 milioni di euro per il 2019 e 450 milioni di euro per il 2020.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il