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Pensioni novità e ultime notizie Renzi, Poletti, Padoan virano su assegno universale europeo. Difficili quota 100, mini pensioni

Il governo prova a coinvolgere Bruxelles nel finanziamento dell'assegno universale come forma di sostegno al reddito per chi è senza lavoro.




L'agenda con le possibili novità da inserire nel sistema delle pensioni continua a essere piuttosto fitta. D'altronde, come raccontato dalle ultime notizie, il tempo stringe e se il governo ha intenzione di far passare i cambiamenti con la manovra finanziaria, occorre farlo entro il 15 ottobre, giorno della presentazione. Seppur considerate costose, sono sempre sul tavolo dei Ministeri del Lavoro e dell'Economia, le soluzioni di quota 100, intesa come somma di età anagrafica e anni di contribuzione necessari per andare in pensione, così come quella delle mini pensioni e della cosiddetta legge ibrida Renzi-Boeri per compensare le penalizzazioni nel caso di uscita prima del previsto con una somma da restituire in piccole rate.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha poi lanciato l'ipotesi dell'introduzione dell'assegno universale come forma di sostegno al reddito per chi si trova senza lavoro e in condizioni di difficoltà economica. La novità è rappresentata dal coinvolgimento dell'Europa nel finanziare questa misura. Si tratta naturalmente di una proposta, di cui va successivamente verificato quale spazio possa effettivamente trovare. In fin dei conti si tratta di uno strumento già presente, seppur con sfumature differenti, in quasi tutti i Paesi dell'Unione Europea. Da qui la fiducia di Padoan nel riuscire a convincere Bruxelles dell'indispensabilità di questa misura.

L'ottimismo è alimentato anche dai continui appelli degli organismi internazionali, come Ocse ed Fmi, sull'indispensabilità di prevedere misure di contrasto alla povertà per scongiurare che la precarietà di oggi si trasformi in indigenza al momento della pensione. Non si tratta comunque di una novità assoluta nel dibattito italiano. Lo stesso Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ne aveva immaginato l'applicazione a determinate condizione ovvero la durata limitata a due anni e solo per chi è in cerca di occupazione. Favorevole anche Tito Boeri, presidente dell'Inps, che immagina l'assegno universale solo per gli over 50 senza lavoro e naturalmente senza pensione.

La questione trova molte anime sensibili anche all'interno del Partito democratico, soprattutto nella minoranza, maggiormente favorevole all'introduzione di misure più incisive. Tra l'opposizione è invece il Movimento 5 Stelle che da tempo si fa promotrice di questa soluzione finalizzata a contrastare la povertà, la disuguaglianza e l'esclusione sociale nonché a favorire la promozione delle condizioni che rendono effettivo il diritto al lavoro e alla formazione attraverso politiche finalizzate al sostegno economico e all’inserimento sociale di tutti i soggetti in pericolo di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il