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Pensioni novità e ultime notizie primi risultati effettivi in base programma Boeri in attesa quota 100, Legge Renzi-Boeri

Gli scenari sulle pensioni immaginati dal presidente dell'Inps Tito Boeri sembrano concretizzarsi. La conferma arriva dalle ultime notizie.




Anche se in maniera indiretta, cominciano a intravedersi alcune novità sulle pensioni in Italia in seguito alle azioni intraprese dal presidente dell'Inps Tito Boeri. Sin dal giorno del suo insediamento alla guida del principale istituto di previdenza italiana, l'economista della Bocconi aveva spiegato di avere l'intenzione di andare al di là della semplice riorganizzazione della governance, ma di voler avanzare proposte di cambiamento e iniziare a separare la spesa per la previdenza da quella per l'assistenza. Anci, aveva anche elaborato un programma, i cui cinque cardini sono l'assegno universale, l'unificazione dei trattamenti, l'armonizzazione dei regimi, le uscite flessibili, più contributi aggiuntivi.

A conti fatti è tra i pochi che sta realmente facendo qualcosa di concreto. A partire dalla scomoda operazione Inps porte aperte, con la quale ha fatto luce sulle posizioni previdenziali di fondo privati - dirigenti ex-INPDAI, Ferrovie dello Stato, personale addetto ai pubblici servizi di telefonia, dipendenti dell'Enel e delle aziende elettriche private, personale addetto ai pubblici servizi di trasporto commercianti, clero - e di dipendenti dello Stato (personale appartenente al comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, magistrati professori universitari, diplomatici e prefetti) passando per il fondo speciale per il trasporto aereo e le pensioni dei sindacalisti.

A lungo, come spiegato da Boeri, le categorie analizzate hanno mantenuto, e alcune ancora mantengono, requisiti per l'accesso alla pensione o dei criteri di calcolo della pensione più vantaggiosi rispetto alla generalità dei lavoratori. E che dire della busta arancione ovvero dello strumento con cui ciascun lavoratore può avere una proiezione della pensione futura? Dopo una fase di sperimentazione, il numero uno dell'Inps ha spiegato che sarà inviata direttamente a casa e che in seguito sarà disponibile per dipendenti pubblici. La sua utilità è presto detta: permettere di intervenire in anticipo con forme di previdenza complementare o con un maggior risparmio annuale per compensare un assegno più basso secondo lo stile di vita desiderato.

Anche se difficilmente troverà spazio nel breve periodo, viene tenuta in considerazione la cosiddetta soluzione ibrida. Da una parte si mantiene ferma la penalizzazione del 3% per ogni anno di ritiro anticipato rispetto ai requisiti richiesti e dall'altra, per compensare le minori entrate, viene previsto una sorta di prestito da restituire integralmente e a piccole rate una volta maturate le condizioni effettive per il congedo. E siccome le coperture economiche sono un costantemente problema per introdurre cambiamenti, potrebbero trovare spazio quegli interventi negativi che lo stesso Renzi aveva preannunciato, come la revisione delle pensioni di invalidità e i criteri per cumulo, reversibilità e baby pensioni, preceduti, per ragioni di equità, da un netto taglio dei vitalizi dei politici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il