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Pensioni novità rinviate da Renzi con consenso Damiano, Boeri quota 100, contributivo, riforma contratti PA: ultime oggi venerdì

Tutte rimandate le novità sulle pensioni con anche l'appoggio di insospettabili che motivano le proprie scelte come confermano le ultimissime notizie dell'ultima ora.




AGGIORNAMENTO: Mancano pochi giorni alla prima presentazione della manovra finanziaria, ma ad oggi venerdì 9 Ottobre, tutte le novità più importanti vengono rimandate sulle pensioni o su diversi temi, come Canone Rai, o sblocco e aumento contratti e stipendi statali non sono state ancora definite. E stando alle ultimissime notizie anche Boeri e Damiano hanno indicato che è meglio aspettare a fare qualsiasi cambiamento ora che provocherebbe solo cambiamenti parziali previlengiando uno o l'altra categoria. sarebbe importante fissare dei paletti e magari delle tempistiche ufficiali con l'inserimento all'interno della manovra di una legge da fare, una cosidetta legge delega.  E non mancano dell'ultima ora novità e ultime notizie che confermano queste indicazioni con il voto del Def della camera così come è stato aggiornato dal Tesoro due settimane fa, senza nessun esplicita indicazione per le pensioni. E seppure è stato isnerito nelle note aggiuntive quello di attuare cambiamenti per le pensioni non ha nessun valore, è un mero consiglio che è statod ato anche in occasioni di altre norme poi approvate senza pensioni (bastai pensare a scuola, lavoro o pubblica amministrazione)

Come riferiscono le ultime notizie, le novità sulle pensioni, a oggi mercoledì 7 ottobre 2015, vanno cercate anche nell'intenzione del governo di cercare un fondo povertà. Ma con quali prospettive?

Pensioni. Nell'ambito del welfare ovvero delle novità su pensioni e lavoro, il governo studia un piano contro la povertà. Tra le misure valutate ci sono l'estensione del Sia a tutto il territorio nazionale e il raddoppio dei fondi per l'Asdi per le persone in condizioni disagiate. Per il 2016 le risorse sarebbero circa un miliardo di euro, di cui solo 200 milioni aggiuntivi. L'Asdi, in particolare, è l'assegno di disoccupazione per chi è in condizioni disagiate e ha finito la Naspi ovvero l'indennità ordinaria. Il Sia, il Sostegno di inclusione attiva, integra il reddito delle famiglie più povere fino a un massimo di 400 euro al mese.

Il punto è che si tratta di una misura destinata ad alleviare condizioni di difficoltà, ma che non portano alcun benefico nel lungo periodo, anche per i pochi investimenti che l'esecutivo è disposta a mettere sul piatto degli interventi. Avrebbe un impatto più profondo l'applicazione di interventi negativi, come il taglio agli abusi degli assegni di reversibilità o la revisione dei criteri per il cumulo, così da recuperare quelle risorse necessarie per un vero cambiamento delle pensioni. Da tempo, ad esempio, si parla sia di un decreto previdenziale e sia del turn over generazionale tra lavoratori anziani desiderosi di congedarsi e giovani in cerca di occupazione.

Riforma Canone Rai. Il canone Rai in bolletta? A manifestare le sue perplessità è stata Patrizia Greco, numero uno dell'Enel. A suo dire è difficile sia tecnicamente, per i sistemi di fatturazione, e dal punto di vista giuridico. Assoeletterica - spiega - ha preso posizione per tutti gli operatori, dichiarando che il canone Rai nella bolletta elettrica sembra una cosa molto difficile da realizzare, sottolineando tutta una serie di problemi. A non avere dubbi sull'operazione annunciata da Renzi è invece il sottosegretario Antonello Giacomelli: "Se ci sono problemi tecnici li risolveremo. In questo modo ridurremo il costo del canone per i cittadini ed elimineremo l'evasione".

Nobel per la Fisica. Assegnato ieri il Premio Nobel per la Fisica al giapponese Takaaki Kajita e al canadese Arthur McDonald. Si deve a loro la scoperta che, secondo l'Accademia di Svezia cambia la comprensione del funzionamento della materia. Nell'arco di un secondo 60 miliardi di neutrini attraversano la punta di un dito senza lasciare alcuna traccia

Riforma pubblica amministrazione contratti statali. L'appuntamento con lo sblocco dei contratti dei dipendenti pubblici è successivo al varo della manovra finanziaria, in via di presentazione il 15 ottobre. Si tratta di uno dei punti sul quale il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, non vuole aprire trattative. Nonostante le sollecitazioni dei sindacati a dare seguito in tempi ristretti alla sentenza dell'Alta Corte, il governo frena. Il motivo è semplice: vuole prima dare seguito a quella parte della riforma Brunetta che riduceva da 12 a 4 i settori della pubblica amministrazione ovvero Stato, Regioni e sanità, enti locali e camere di commercio, scuola e università.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il