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Pensioni novità e ultime notizie le varie forze iniziano a scontrarsi realmente su cosa, dove e come tagliare

Nuovi scontri su tagli militari e alla sanità potrebbero incidere su novità pensioni: poche le modifiche che potrebbero rientrare nella prossima Manovra Finanziaria




Le novità sugli annunciati nuovi tagli alle forze armate e alla sanità stanno scatenando nuovi scontri politici: secondo le ultime notizie, il ministro dell’Economia Padoan starebbe mettendo a punto sforbiciate alle spese militari, da inserire nella prossima Manovra Finanziaria, e importanti per far quadrare i conti. Si tratta di un piano che però non piace alla Difesa. Un primo tagli dovrebbe colpire l’Arma dei Carabinieri, ma ciò che ha suscitato maggiori polemiche è il taglio dei finanziamenti per sviluppo e ammodernamento dell’esercito. Il problema, però, è che la minaccia dell’Isis e della possibile guerra al terrorismo alle porta potrebbe comportare la necessità di risorse, e anche ingenti, da investire per il comparto militare, per cui pensare ad una serie di tagli proprio in questo momento potrebbe non essere un’operazione ideale.

Del tutto contrario a questo piano il ministro Rossi. E’ scontro anche sui tagli alla sanità: i medici sono già sul piede di guerra per il taglio di quei 208 esami già annunciati ma fra cui rientrano anche esami importanti, come quelli per il controllo del colesterolo e quelli legati a visite dentistiche. Il ministro Lorenzi però sostiene che non si tratta di una sforbiciata che causerà limiti nella prevenzione, ma solo una linea anti-sprechi per i medici. Questi ultimi, secondo quanto previsto, potrebbero anche incappare in sanzioni se beccati a prescrivere, come spesso accade, esami non necessari.

Gli scontri sulle diverse voci su cui applicare tagli potrebbero notevolmente incidere su cosa fare per le pensioni, per cui già mancano soldi ma per cui diventerà ancor più impossibile agire se le risorse eventuali ancora disponibili verranno impiegate davvero per istituire il nuovo fondo di solidarietà (proposto dal governo, ma considerato dai più una misura inefficace giacchè non riuscirebbe ad essere vero sostegno per le famiglie in difficoltà considerando la cifra irrisoria che verrebbe erogata, cioè 100 euro circa, o per risolvere la questione, imposta dalla sentenza della Consulta, del rimborso ai pensionati, che richiede almeno 500 milioni di euro se non di più.

E resta da capire cosa si farà per il contributivo donna per cui, come si era detto già tempo fa, servirebbero dai 2 ai 4 miliardi per la sua proroga e se effettivamente fossero disponibili i 4 miliardi derivanti dalla revisione del Def, qualche speranza di approvazione di questo sistema potrebbe ancora esserci. Nessuno spiraglio aperto, invece, per altre modifiche pensionistiche nella Manovra Finanziaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il