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Pensioni novitÓ fattibili con nuovi dati economia ma manca volontÓ Renzi, riforma Canone Rai, concorrenza: ultime oggi sabato

Tutti gli ultimi rapporti economici sono positivi ad oggi sabato 10 Ottobre e consentirebbero importanti novitÓ sulle pensioni. Ma si cerca una ricetta diversa almeno per il momento




AGGIORNAMENTO: I dati economici che continuano a susseguirsi e anche le ultime e ultimissime statistiche dell'ultima ora pubblicate, indicano che le novità sulle pensioni tanto attese potrebbero essere rese concrete. Ma ad oggi sabato 10 Ottobre, le indicazioni principali sono quelle di rimandare tutto, anche i cambiamenti più piccoli che sembravano praticamente sicuri. A Renzi, manca la volontà, o meglio in questo frangente sembra preferire altre priorità come il taglio delle tasse. Eppure anche novità sulle pensioni potrebbero innescare effetti positivi ulteriori per l'economia con l'aumento dell'occupazione giovanile, la produttività e un cosneguente aumento dei consumi interni. E per questi motivi che Renzi e i suoi collaboratori non negano cambiamenti, ma li posticipano. L'unica cosa da fare attualmente sarebbe quello di metetre per iscritto con chiarezza i tempi e le leggi che si vogliono cambiare e in quale modo con vincoli parlamentari ufficiali.

Anche se l'economia sta facendo registrare segnali di ripresa, a oggi sabato 10 ottobre ottobre 2015 è difficile credere nell'introduzione di novità con la prossima manovra finanziaria.

Pensioni. Sono i numeri a rivelare come qualcosa stia cambiamento nell'economia italiana con possibile ripercussioni anche sulle politiche da adottare sul versante delle pensioni. Seppur gradualmente, le ultime notizie che arrivano dall'Istat riferiscono di un miglioramento della fiducia di imprese e consumatori e di una ripesa dei settori manifatturiero, costruzioni, servizi di mercato, commercio al dettaglio. A introdurre ulteriore speranza sul futuro è Bankitalia, secondo cui il debito delle amministrazioni pubbliche è calato di 4,5 miliardi di euro, con un aumento delle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato.

Insomma, ce n'è abbastanza per sperare interventi più decisi sulle pensioni, considerando che tutti gli interventi fin qui proposti, da quota 100 alla staffetta generazionale, dalle mini pensioni all'assegno universale, dalla legge ibrida Renzi-Boeri al ricalcolo degli assegni per tutti con il contributivo, sono stati bloccati per assenza di coperture economiche? Difficile a dirsi, anche perché il governo sembra aver privilegiato altre strade, come la cancellazione di Imu e Tasi dal prossimo anno, l'abolizione dell'Ires. Ancora più difficile è immaginare cambiamenti nelle pensioni già con la prossima manovra finanziaria, in via di presentazione il 15 ottobre.

Riforma concorrenza. C'è il via libera della Camera dei deputati alla legge sulla concorrenza. Il pacchetto di provvedimenti passa al Senato. Molte delle norme contenute prendono le mosse dalle segnalazioni dell'Antitrust. Tra quelle più contestate c'è il divieto di vendere i farmaci di fascia C al di fuori delle farmacie e dunque nelle parafarmacie e nei corner dei supermercati. In campo assicurativo, polizze più convenienti per chi fa installare la scatola nera sulla propria vettura. Cancellata la norma che dava la possibilità agli avvocati di autenticare gli atti di compravendita di immobili non abitativi di valore inferiore a 100.000 euro.

Concorso dirigenti scolastici. Sarà finalmente arrivato il momento del concorso? Più volte annunciato e altrettante volte rimandato, a novembre dovrebbe essere bandita la prova pubblica per l'assunzione di un numero di dirigenti scolastici variabile tra 400 e 600. Stando alle indiscrezioni diffuse da OrizzonteScuola sarebbe prevista una prova scritta su sistemi formativi, ordinamentali, sulle questioni giuridico-amministrative-finanziarie, sociopedagogiche, organizzative, relazionali e una orale, precedute da un test preselettivo nel caso in cui o i candidati saranno 5 volte in più dei posti messi a concorso. I vincitori parteciperanno poi a un corso di formazione.

Riforma Canone Rai. L'Autorità per l'Energia apre alla possibilità di studiare l'uso della bolletta elettrica per riscuotere anche il canone Rai, come ipotizzato dal premier Matteo Renzi, ma l'inventiva - precisa - deve essere bilanciata con una sana dose di pragmatismo circa la praticabilità delle diverse soluzioni in campo per evitare che aumenti il livello delle liti e dei contenziosi. Secondo il presidente dell'Autorità, Guido Bortoni, occorre stare attenti che dal connubio tra un sistema elettrico da un lato, che lamenta un alto tasso di morosità e di sofferenze nel pagamento delle bollette e un meccanismo di riscossione del canone Rai dall'altro, che presenterebbe un 25% di evasione complessiva, non si tragga un ibrido che funziona ancora peggio quanto a regolarità di funzionamento finanziario.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il