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Pensioni novità e ultime notizie quota 100, mini pensioni, staffetta, contributivo in Legge Stabilità. Cosa ci sarà realmente

Ci sono alcune novità che potrebbero essere introdotte nella manovra finanziaria, ma le ultime notizie invitano a volare basso.




La proposta che sta maggiormente circolando a Palazzo Chigi sulle pensioni è l'anticipo del congedo fino a 3 anni con un taglio del 3-4% dell'importo dell'assegno previdenziale, previo rispetto dei 35 anni di contribuzione versata. Si tratta di una novità ipotizzata nella manovra finanziaria in via di presentazione il 15 ottobre 2015. Ma, appunto, si tratta di un possibilità. Stando alle ultime notizie, l'esecutivo è disposto a investire circa un miliardo di euro e in ballo ci sarebbero anche misure di più ampio respiro per il contrasto alla povertà. Le porte sono aperte all'estensione del contributivo donna, oltre la scadenza del 31 dicembre di quest'anno.

Sullo sfondo rimane il cosiddetto sistema ibrido immaginato da Renzi e Boeri. Anche se difficilmente troverà spazio nella manovra, la soluzione potrebbe essere presa in considerazione nei prossimi mesi. Si tratta di concedere ai lavoratori di ritirarsi qualche anno prima rispetto ai rigidi requisiti ora in vigore, con penalizzazione del 3% per ogni anno ma con la previsione di un prestito, da restituire successivamente e in piccole rate, per compensare le minori entrate economiche. Negli ultimi giorni il ministro dell'Economia ha proposto a Bruxelles l'introduzione dell'assegno universale per i disoccupati, da finanziare però con fondi europei. Si tratta di un'ipotesi che potrebbe essere accolta o comunque presa in considerazione. L'Italia è uno dei pochi Paesi che non prevede questa misura di sostegno al reddito.

Le proposte di cambiamento avanzate in questi ultimi mese sono rimaste ferme al palo perché, come spiegato più volte dal ministro dell'Economia, non ci sono le coperture sufficienti. In buona sostanza il governo intende dirottare altrove i risparmi della spending review e le somme che ha a disposizione. Di conseguenza, almeno nel breve periodo, non ci sarà posto per l'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per poter accedere al trattamento previdenziale, l'introduzione delle cosiddette mini pensioni per favorire il ritiro con qualche anno di anticipo, la soluzione del part time per dare il via alla staffetta generazionale nei posti di lavoro e rilanciare competitività e produttività. Stop anche al ricalcolo di tutti gli assegni con il contributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il