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Pensioni novitÓ e ultime notizie quota 101, quota 41, assegno universale in Legge StabilitÓ.Quali cambiamenti etÓ, requisiti reali

Non sono ancora definite i cambiamenti sulle pensioni che saranno introdotti con la prossima manovra finanziaria. A breve le novitÓ.




A una settimana dalla presentazione della manovra finanziaria, la sola novità che potrebbe trovare spazio è l'estensione del contributivo donna. Le ultime notizie sulla previdenza italiana e sul dibattito tra i tecnici dei Ministeri del Lavoro e dell'Economia e quelli dell'Inps, riferiscono della difficoltà a individuare misure convincenti e poco dispendiose per lo Stato. Con questo provvedimento, stimolato anche dalla class action che è stata promossa, si concede alle lavoratrici la possibilità del congedo con qualche anno di anticipo rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno. Il ritiro sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per quelle autonome.

Tra le novità c'è la proposta del ministro dell'Economia di coinvolgere l'Unione europea nell'introduzione di un assegno universale per i disoccupati. Al di là dell'accoglimento da parte di Bruxelles, lo strumento non passerà di certo con la manovra finanziaria. Per alcune settimane il governo ha lavorato anche sulla possibilità di permettere il ritiro fino a 3 anni di anticipo con una penalizzazione pari al 3-4% ma con il versamento di contributi per 35 anni. Allo stato non è alcuna conferma sul via libera. Nelle ultime ore, invece, si stanno facendo più insistente le voci sul rafforzamento di misure per il contrasto alla povertà, estendendo alcuni degli strumenti ora in vigore o prevedendone di altri.

Perdono quota per assenze di solide coperture economiche le proposte di introdurre le mini pensioni per consentire agli over 55 senza lavoro di andare in pensione con un aiuto economico dello Stato da restituire integralmente in piccole rate e senza interessi e di permettere il congedo a 62 anni di età con 35 anni di contributi versati, secondo una tabella di incentivi e disincentivi non superiore all'8%. Decisamente fuori dai giochi, perché eccessivamente costoso, il ritorno quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione. Allo stesso tempo non sta trovando terreno fertile il ricalcolo dell'assegno per tutti i lavoratori in attività con il metodo contributivo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il