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Pensioni novità da politici con tutte le indicazioni emerse queste ore, riforma tasse, Roma sindaco sondaggi: novità lunedì oggi

Le pensioni ad un tratto da tema principale non sono più una novità da trattare e ad oggi lunedì 12 Ottobre non se ne parla più. Più decisa appare la riforma delle tasse, così come quella assicurazioni




AGGIORNAMENTO: E come di solito accade all'avvicinarsi dell'atteso appuntamento le novità sulle pensioni si fanno diradate, e si cerca di parlarne sempre meno, ma ci si interessa di altri argomenti anche 'essi importanti. E' quello che è accaduti ieri domenica 11 Ottobre e che accadrà oggi lunedì 12 Ottobre con le affermazioni di importanti esponenti politici e dell'esecutivo che stando alle ultime e ultimissime interviste e affermazioni rilasciate che affrontano al minimo il tema delle pensioni. Un ulteriore indizio che non ci saranno gli attesi cambiamenti come d'altra parte facevano intendere tutte le ultime notizie degli ultimi giorni. E non si parla nemmeno dei cambiamenti minimi come contributivo donna o di quando e come si potrebbe affrontare il tema in modo sistematico e universale con norme collegate alla manovra finanziaria come si era finora accenato. E la CONFERMA UFFICIALE è arrivata ieri sera dal Premier che dopo aver insieme ai Ministri cercato di evitare tutte le domande riguardanti le novità sulle pensioni, ha dovuto chiaramente dire che non ci saranno nella manovra. Il problema, lo ha spiegato chiaramente, sono i numeri che non tornano, e nessuna delle soluzioni è soddisfacenti. Ora occorre capire se nemmeno i mimini cambiamenti prospettati saranno inseriti (come il già cotato contributivo donna) e se ci sarà almeno un impegno scritto con delle norme da svilupparsi collegate alla manovra. Lo stesso Premieri ha ribadito che si troverà una risposta ai problemi legati alle pensioni ma solo dall'anno prossimo.

Difficile prevedere vere novità sulle pensioni anche alla luce dei rapporti di forza, a oggi sabato 11 ottobre 2015, nella maggioranza di di governo. Le conferme arrivano dalle ultime notizie sul voto sul Senato.

Pensioni. Nel percorso dei cambiamenti sulle pensioni occorre seguire con attenzione l'andamento delle riforme nel suo complesso, soprattutto per capire i rapporti di forza all'interno della maggioranza che sostiene il governo. Soprattutto in relazione al voto sul Senato, l'esecutivo sta proseguendo senza grandi intoppi. La stessa minoranza dem, sempre molto critica nei confronti delle politiche adottate dal premier Matteo Renzi, non sta riuscendo a incidere in sede di voto in Aula. La situazione si riflette anche sulla questione previdenziale, intorno alla quale la sinistra del Partito democratico è certamente più combattiva e progressista.

Stando così le cose, si capiscono i motivi per cui sono caduti nel dimenticatoio le ipotesi di applicare quota 100, di introdurre le mini pensione, di ricalcolare gli assegni con il contributivo, di prevedere la staffetta generazionale tra giovani e anziani iniziando dal part time, di approvare la legge ibrida Renzi-Boeri, di elaborare una forma di assegno universale per chi è in difficoltà economica.

Dimissioni sindaco Marino. Il primo cittadino di Roma ha lasciato il suo incarico. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la vicenda degli scontrini passati al setaccio. Gli invitati a sette cene istituzionali smentiscono di essere stati presenti o dicono di non ricordare. In tre casi, sono i proprietari dei ristoranti a confermare che il sindaco era accompagnato da familiari o dalla moglie ma non da rappresentanti delle istituzioni. Nuove elezioni in primavera?

Riforma imposta. Il premier Matteo Renzi vuole giocare la partita della riduzione delle tasse. E lo vuole fare a partire dalla cancellazione di Imu e Tasi a partire dal prossimo anno. Stando a quanto annunciato, la seconda rata di dicembre sui servizi indivisibili e le prime casa sarà l'ultima da pagare. Ha poi promesso l'abolizione dell'Ires già dal 2016, anziché dal 2017 come inizialmente prospettato. La misura che sta facendo discutere è l'inserimento del canone Rai nella bolletta della luce, così da non poterlo evadere, a fronte di una riduzione di 113,50 euro.

Riforma assicurazioni. Le misure contenute nel ddl Concorrenza relative all'assicurazione auto non convincono tutti. Secondo l'Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, occorre modificare il testo nel segno della lotta alle frodi assicurative, così da "contribuire alla riduzione del costo dei sinistri e proseguire nel trend di diminuzione dei prezzi della RC auto verificatosi nel corso degli ultimi tre anni". Il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, chiede invece maggiori liberalizzazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il