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Pensioni novità due binari appoggiati da tutti si profilano, riforma rinnovo contratti statali, Canone Rai: novità lunedì oggi

L'iter delle pensioni continua su due binari diversi che potranno portare a diverse novità. E si continuano anche oggi ad affrontare nodi come sblocco stipendi statali molto sentiti.




AGGIORNAMENTO: Se ormai sembra chiaro che non ci saranno i tanti attesi cambiamenti, le novità per le pensioni non sono certamente finite qui come indicano anche le ultime e ultimissime notizie di oggi lunedì 12 Ottobre. L'idea è quella di rirpendere in mano la questione in maniera strutturale e universale nei prossimi mesi e non è di poco conto che lo stesso presidente INPS, ma anche la Comissione Parlamentare e numerosi esponenti Pd, Fi, Lega e M5S sono d'accordo per evitare ulteriori previlegi e singole norme arruffate. A questo punto si ritorna all'idea del decreto previdenza o meglio di una legge delega o norme votate da un iter parlamentare che arrivino all'ultimo vero obiettivo ovvero quello di dividere la previdenza dall'assistenza, rivendo completamente, anche con cambiamenti negativi, la reversibilità, il cumulo pensioni, baby pensioni e gestendo al meglio la possibilità di uscire prima. Da non sottovalutare, comunque, alcuni emendamenti che ci potranno essere nella manovra finanziaria sempre dei partiti sopra indicati per far approvare da subito alcune norme come contributivo donna o ricongiunzioni a zero euro così come il cumulo

La strada per cambiare le pensioni potrebbe essere quella della legge delega. Le novità sono rimandate a dopo la manovra finanziaria, ma a oggi sabato 10 ottobre 2015, le ultime notizie non invitano all'ottimismo.

Pensioni. Le speranze di vedere introdotte novità sulle pensioni già con la prossima manovra finanziaria sembrano destinate a cadere nel vuoto. Non ci sono le coperture economiche e probabilmente neanche la volontà politica per mettere mano su una materia così delicata. Tra i piccoli ritocchi che potrebbero trovare spazio c'è la proroga del contributivo donna oltre a provvedimenti mirati solo per alcune categorie di lavoratori. L'esecutivo prende tempo e allora lo strumento utilizzato per cambiare le pensioni in Italia potrebbe essere quello della legge delega. I punti a favore sono due: i tempi ristretti della sua attuazione e l'appoggio della minoranza del Partito democratico.

In tutti i casi c'è da trovare un punto di equilibrio tra le posizioni più conservatrici del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e quelle più progressiste del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. La sintesi potrebbe essere rappresentata da quel decreto previdenza a firma Matteo Renzi che torna ad affacciarsi dalle parti della presidenza del Consiglio. Le coordinate seguite sarebbero quelle del taglio agli sprechi ovvero della netta separazione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale e dalla ripresa della cosiddetta legge Renzi-Boeri con cui dare ai lavoratori la possibilità di congedarsi senza sopportare penalizzazioni eccessive per lo stile di vita immaginato.

Riforma Tfa, concorso scuola. Il governo si prepara a bandire il nuovo concorso per insegnanti. In attesa dell'ufficializzazione, le porte della partecipazione dovrebbero essere aperte ai docenti iscritti nella II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto, a chi hanno frequentato i tirocini formativi attivi, i percorsi speciali abilitanti. Tra i requisiti richiesti ci sono la laurea in Scienze della formazione primaria o il diploma magistrale conseguito entro l'anno 2001/2002 riconosciuto abilitante dal Consiglio di Stato. Nel frattempo il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, intervenuta sul settimanale Panorama, ha snocciolato alcuni numero ovvero che "il 97% degli aventi diritto all'assunzione ha detto sì all'offerta di un posto di ruolo nella scuola".

Rinnovo contratti statali. I dipendenti pubblici sono in attesa dell'apertura del tavolo per il rinnovo dei contratti. Resta però da capire quale sarà la somma che il governo metterà sul piatto. Di certo, l'appuntamento sarà successivo alla presentazione della manovra finanziaria del 15 ottobre. Le manovre preparatorie sono comunque già iniziate, come dimostrato dal mandato assegnato all'Aran dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, di dare attuazione a quella parte della riforma Brunetta che prevede la riduzione da 11 a 4 dei comparti del pubblico impiego.

Riforma Canone Rai. Si allunga la lista dei contrari alla proposta del premier Matteo Renzi di inserire il pagamento del canone Rai nella bolletta della luce. L'ultima in ordine di tempo a esprimere perplessità è stata Confartigianato, secondo cui una mossa di questo tipo disorienterebbe i consumatori, già alle prese con la lettura di una bolletta già carica di voci di costo. Critiche anche per il canone speciale pagato dalle imprese poiché, a suo dire, si tratta di una tassazione di strumenti di lavoro. Semaforo rosso anche da Assoelettrica mentre ci sono le aperture dell'Authority per l'Energia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il