Telefonica acquista la maggioranza di Telecom Italia con una cordata di cinque società italiane.

Svolta per il caso Telecom: l'accordo tra Mediobanca, Intesa SanPaolo, Generali, Benetton e la spagnola Telefonica è una realtà.



Svolta per il caso Telecom: l'accordo tra Mediobanca, Intesa SanPaolo, Generali, Benetton e la spagnola Telefonica è una realtà.

L'operazione prevede la costituzione di una "newco" che rileverà il 100% di Olimpia (e quindi il 18% del capitale Telecom), l'1,54% di Telecom detenuto direttamente da Mediobanca e il 4,06% appannaggio di Generali per un totale pari al 23,6% della compagnia telefonica.

Della nuova holding gli spagnoli dovrebbero avere circa il 42%; il resto del capitale sarà distribuito tra i componenti italiani della cordata.

La costituzione della newco è stata confermata nel pomeriggio dall'amministratore delegato di Generali, Giovanni Perissinotto, che ha anche spiegato come sia "importante avere un partner industriale per le sinergie" che "potrebbe essere Telefonica".

All'impegno della compagine italiana guarda con favore il presidente del Consiglio, Romano Prodi vuole restare "neutrale" ma "benedice" l'impegno delle "istituzioni finanziarie italiane".

Arriva così il primo commento positivo del presidente del Consiglio sulla controversa vicenda dell'azienda di Marco Tronchetti Provera dopo otto mesi di burrasca: dallo scontro di settembre sul "piano Rovati" fino ad oggi.

"L'accordo per Telecom? Stiamo a vedere - risponde Prodi a Sky Tg24 che lo intervista nella sua casa di Bologna a metà pomeriggio - Ho sempre detto che ero assolutamente neutrale e così rimango. Fa piacere che si sia rinnovato l'impegno anche di istituzioni finanziarie italiane. Vedremo come si svilupperà in futuro e soprattutto come saranno scelti coloro che devono gestire questa azienda".

Stavolta, insomma, Prodi ha deciso una variante alla linea tenuta per tutto aprile, dopo l'annuncio dell'offerta di AT&T e America Movil.

Il mercato è sempre stata la stella polare dichiarata dal governo ("Le decisioni del Cda sono sacre e si rispettano", aveva detto il portavoce di Palazzo Chigi Silvio Sircana). Il principio resta intatto e Prodi resta prudente sui termini dell'accordo.

Ma, di fronte alla possibilità di una presenza italiana articolata (banche, assicurazioni, imprese) nella nuova proprietà di Telecom, non rinuncia a cogliere l'aspetto positivo.

D'altra parte, proprio all'inizio di aprile era stato Prodi, in una conversazione con il direttore del Sole 24Ore Ferruccio De Bortoli, a chiedersi "dove sono i capitali italiani?" davanti alla vicenda del gruppo telefonico.

E, ora che arrivano rispondendo anche a quell'appello, il capo del governo sottolinea come si tratti anche di una prova del fatto che il sistema Italia è sano e può funzionare.

Resta il tempo per una rivincita presa per ora solo in parte.
Dunque il piano Rovati era giusto? chiedono a Prodi.

"Non rispondo nemmeno sotto tortura - è la replica - Ma la verità è già venuta fuori e continuerà a farlo, perché la pulizia e la rettitudine alla fine vincono sempre".

"Quello che si profila per Telecom è ovviamente un'operazione di salvataggio della proprietà di Tronchetti Provera", è il commento di Emilio Miceli, segretario generale della Slc Cgil. "Avremmo preferito un'acquisizione che si rivolgesse al mercato - aggiunge - E' comunque un passo in avanti che fa emergere però la sconfitta del capitalismo italiano che non è stato in grado di acquisire un'azienda sana e forte".

"Ora la parola passa agli obiettivi industriali e all'azione di governo - afferma - relativa al tema della regolazione dell'attività di rete. Abbiamo chiesto un confronto con il presidente del Consiglio Romano Prodi su un tema decisivo che riguarda migliaia di lavoratori. Un incontro che ancora non c'è stato nonostante sia stato indetto uno sciopero. Chiediamo ancora una volta al governo di sedersi ad un tavolo con noi".

La Consob, intanto ha chiesto a Pirelli, Intesa, Mediobanca, Generali e Sintonia, la holding di Benetton, un aggiornamento della situazione in merito all'acquisto di Olimpia, anche alla luce delle indiscrezioni pubblicate venerdì dalla stampa riguardo ad un inedito retroscena svelato dal presidente della società triestina, Antoine Bernheim, che ha spiegato di essere stato contattato dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. "Quando mi ha contattato su Telecom - ha affermato - gli ho detto che non ci occupiamo di telefoni, ma di assicurazioni; però se ci fosse stata un'azione complessiva, di interesse generale, avremmo partecipato.

Poi gli ho detto: "visto che siete pronto a difendere l'italianità di Telecom, spero che, se accadrà alle Generali, il governo sia pronto a difendere l'italianità di Generali e venga in nostro aiuto"

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il