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Pensioni novità e ultime notizie nuovo percorso differente da quota 100, staffetta, mini pensioni, contributivo

I piani di lavoro sulle pensioni alternativi a meccanismi di uscita anticipata con quota 100, mini pensioni, contributivo, staffetta: cosa prevedono e per chi




Le ultime notizie sulla presentazione della nuova Manovra Finanziaria sembrano escludere definitivamente ogni novità sulle pensioni, anche se non è detta ancora l’ultima parola, e per sopperire al nulla di fatto per sistemi di uscita anticipata come quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta generazionale, si potrebbe pensare a piani alternativi, a partire dall’approvazione dell’erogazione dell’assegno universale, unica misura che, tra l’altro, da sempre riceve anche il sostegno dell’Ue che, invece, da sempre è contraria a cambiamenti sulle pensioni italiane, perché particolarmente attenta ai conti pubblici, pur i conclamati vantaggi che essi apporterebbero sia per il rilancio dell’occupazione giovanile sia in termini di risparmi, nel lungo periodo.

Il nuovo piano di lavoro potrebbe essere quello di non toccare per il momento l’attuale legge pensioni ma approvare l’assegno universale anche se restano da chiarire dettagli in merito. L’intenzione potrebbe essere quella lanciata da premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan che ne sostengono il modello europeo, scegliendo di erogarlo a coloro che restano senza lavoro e alle famiglie che dimostrano di essere in forte difficoltà economica, a condizione, tra l’altro, che i beneficiari dimostrino di frequentare corsi di formazione e riqualificazione e di essere concretamente alla ricerca di un nuovo impiego.

Ma in questo modo continuerebbero ad essere mischiate spesa assistenziale e spesa pensionistica, andando contro il piano del presidente dell’Inps Boeri e del commissario per la spending review Gutgeld e dall’ex Cottarelli di dividere assistenza e spese previdenziali.

Ma lo stesso accadrebbe se si seguisse il modello di assegno universale proposto da Boeri e dal ministro del Lavoro Poletti: per il presidente dell’Inps l’assegno universale dovrebbe essere infatti erogato agli over 55 che restano senza lavoro e non possono andare in pensione, mentre per il ministro del Lavoro dovrebbe essere limitato agli over 55 che perdono il lavoro ma per un periodo di due anni e a chi dimostra di essere realmente alla ricerca di una nuova occupazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il