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Pensioni ultime notizie e novità mini pensioni, quota 100, contributivo e le sorprese paradossali nel DEF votato da Partiti

Ufficialmente presentato nuovo Def e ancora nessun riferimento a novità pensioni: il testo prevede esattamente le stesse cose dell’anno scorso. Non è ancora cambiato niente




E’ stato presentato ufficialmente il testo del Def, Documento di Economia e Finanza che definisce le misure della nuova Manovra Finanziaria, che ancora una volta non prevede alcuna novità sulle pensioni, nulla su quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta generazionale e né sull’assegno universale. Se, infatti, da una parte si fa riferimento ad una risoluzione che impegna il governo a fare un qualcosa che avrebbe dovuto fare già da tempo sulle pensioni, dall’altra l’incredibile sorpresa è che viene ripreso esattamente quanto riportato lo scorso anno.

Leggendo il testo, infatti, in quello del 2014 si legge che il Parlamento 'impegna il governo a provvedere, per quanto riguarda la riforma del sistema previdenziale, alla soluzione del problema dei cosiddetti esodati e, per il settore della scuola, dei lavoratori cosiddetti quota 96 e in prospettiva a valutare la reintroduzione di meccanismi di flessibilità di uscita rispetto ai nuovi limiti anagrafici, attraverso un sistema di incentivi e disincentivi’.

Nel testo del Def 2015 si legge che il Parlamento impegna il governo a ‘prevedere un intervento di salvaguardia dei lavoratori esodati, utilizzando le risorse già stanziate e non utilizzate, nonché il riconoscimento dell'opzione per il sistema contributivo a tutte le lavoratrici che maturino i requisiti anagrafici e contributivi previsti entro il 31 dicembre 2015, e a promuovere interventi in materia previdenziale volti a introdurre elementi di flessibilità per quanto attiene all'età di accesso al pensionamento, anche attraverso l'introduzione di meccanismi di incentivazione e disincentivazione, che assicurino il riconoscimento di trattamenti pensionistici adeguati e non eccessivamente penalizzanti, in particolare nei casi di disoccupazione involontaria’.

E’ ben chiaro, dunque, come in un anno nulla sia cambiato nonostante i mesi di discussione, nonostante le continue proposte di cambiamento alle pensioni presentate, nonostante annunci e affermazioni che nel corso di questi mesi hanno fatto pensare e sperare che finalmente qualcosa avrebbe potuto effettivamente muoversi sulle pensioni. Esattamente come l’anno scorso, alle soglie della presentazione della nuova Manovra, viene smentito ogni possibile cambiamento e tutto è stato ancora una volta rimandato al prossimo anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il