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Pensioni novità e ultime notizie rinvio Renz appoggiato da Boeri, Morando, Baretta, Padoan quota 100, mini pensioni, staffetta

Nonostante siano tutti d’accordo a cambiare l’attuale legge pensioni, tecnici del Tesoro e presidente dell’Inps consigliano di aspettare: novità, motivi e situazione attuale




Presidente dell’Inps Boeri, partiti politici e tecnici del Tesoro favorevoli a cambiamenti delle pensioni, tutti d’accordo sulla necessità di modificare i requisiti richiesti per lasciare il lavoro, rendendoli meno restrittivi di quelli oggi previsti e sull’urgenza di risolvere questioni particolari, eppure, secondo le ultime notizie, sarebbero proprio questi stessi favorevoli a nuove norme pensionistiche a consigliare al premier Renzi di rimandare ancora tutto. La situazione sembra contraddittoria in realtà ha dei motivi piuttosto pratici: da mesi si discute infatti della necessità di cambiare la legge pensioni attuale e dei diversi sistemi eventualmente da approvare, da piano di uscita con quota 100 a contributivo, mini pensione, staffetta generazionale, ma mancano le risorse necessarie per agire sulle pensioni.

Nonostante i mesi di discussioni e le recenti aperture da parte del viceministro dell’Economia Morando e del sottosegretario Baretta, da sempre contrari a modifiche pensionistiche ma ormai consapevoli della necessità di cambiamenti, a condizione che si tratti di novità a costo zero per lo Stato e quindi autofinanziate, non si riesce ancora ad arrivare a nulla di concreto e lo stesso premier Renzi, qualche settimana fa, in vista della presentazione della nuova Manovra Finanziaria, sembra aver cambiato strategia di lavoro puntano principalmente su un nuovo piano di taglio delle tasse per famiglie e imprese.

Prima di lavorare su cambiamenti pensionistici e soluzioni di uscita anticipata per tutti, vi sono infatti misure più importanti forse da approvare, sulle pensioni stesse, a partire dalla questione dei rimborsi ai pensionati decisi dalla sentenza dello scorso aprile della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco della rivalutazione delle pensioni stabilito dal governo Monti. E’ una questione che certamente richiede l’impiego di risorse economiche e che è obbligatoria, viene dunque prima dei piani flessibili che comunque restano tra le priorità in discussione al governo.

Il consiglio dei tecnici del Tesoro e del presidente Boeri è, dunque, quello di procedere con l’approvazione di determinate misure considerate prioritarie per poi valutare le eventuali disponibilità economiche da poter usare per le pensioni e quindi decidere come agire. C’è chi spinge su una nuova legge delega che nel giro di poco tempo porterebbe alla formulazione di una soluzione condivisa, ma torna anche in ballo il decreto previdenza Renzi. Bisogna, dunque, ancora aspettare per capire quando e come effettivamente il governo si muoverà sulle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il