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Legge di Stabilità: misure e novità ufficiali o quasi riforma pensioni, tasse, Imu e Tasi, partita iva minimi, Canone Rai

Sono tanti i cambiamenti allo studio con la prossima manovra finanziaria, da presentare il 15 ottobre. Novità anche sulle tasse.




Nella prossima legge di stabilità potrebbe esserci spazio per qualche novità sulle pensioni. Nulla di rivoluzionario, ma secondo le ultime notizie, il governo intende introdurre piccoli cambiamenti per determinate categorie. In particolare è in fase di approvazione il contributivo donna che va in scadenza il 31 dicembre di quest'anno. Nell'ambito di quel miliardo di euro che dovrebbe essere stanziato ci sarebbero anche misure di contrasto alla povertà. Non si sarà invece spazio per le tante proposte discusse negli scorsi mesi, come quota 100, mini pensioni, il ricalcolo con il contributivo, la staffetta generazionale, l'assegno universale. Le casse dello Stato non sono ora in grado di sostenere la spesa.

In ambito fiscale si va verso la riduzione del fiscale per le imprese, da attuare attraverso un significativo taglio dell'Ires, l'imposta pagata dalle società, e una nuova sforbiciata sull'Irap, dalla cui base imponibile è già stata sottratta la componente costo del lavoro. Solo nel 2018 il calo della pressione fiscale dovrebbe toccare anche le famiglie attraverso l'Irpef. In realtà per i redditi fino 26.000 euro lordi l'anno questa imposta è già stata ridotta con il meccanismo degli 80 euro. Il futuro intervento dovrebbe andare a beneficio dei redditi medi e medio-alti mentre sono previste misure ad hoc per i percettori di pensioni minime.

Un'altra novità attesa con la prossima manovra finanziaria è la proroga dell'ecobonus del 65% fino a dicembre del prossimo per le singole unità immobiliari e per altri tre anni per i condomini. Renzi vuole portare a casa anche la riforma del canone Rai. L'intenzione è di inserire il pagamento nella bolletta della luce con il contestuale abbassamento dell'importo da 113,50 a 100 euro. Le regole sono chiare: basterà essere titolari di una utenza elettrica per essere soggetti all'imposta. Occorre però superare l'opposizione di Assoelettrica.

Con la legge di stabilità 2015 sono destinate a cambiare le regole sul regime dei minimi delle partite IVA. Possono aderire i lavoratori autonomi che, in base al tipo di attività e nel corso dell'anno, non hanno superato i limiti di fatturazione previsti. Questi però dovrebbero passare dai 15.000 euro attuali a 30.000, così come era in vigore prima dello scorso anno. Ci sono però due nodi ancora da sciogliere. Il primo è relativo all'aliquota da applicare. Il governo potrebbe fissarla al 5% ma con la crescita progressiva nel tempo. Il secondo è la durata del regime che dovrebbe tornare a 5 anni anziché senza limiti come è adesso in vigore.

Una delle principali novità dovrebbe essere l'abolizione della Tasi e dell'Imu. Nonostante l'annuncio di Renzi, il condizionale è ancora d'obbligo poiché una scelta di questo tipo non può che avere ripercussioni a catena sull'intera macchina economica dello Stato. Se la manovra va in porto, allora quella di dicembre sarà l'ultima volta che i contribuenti passeranno alla cassa. La Tasi è la tariffa sui servizi indivisibili, richiesta dai comuni per sostenere le spese come l'illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la sicurezza e l'anagrafe. Sono tenuti a versarla i proprietari di fabbricati, compresa l'abitazione principale ovvero quella dove si ha la residenza anagrafica e si dimora abitualmente e di aree edificabili, indipendentemente dall'uso al quale sono adibiti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il