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Riforma pubblica amministrazione: sblocco contratti e stipendi statali con rinnovo. Aumento di quanto sarà.Novità questa settimana

La macchina del cambiamento della burocrazia italiana è in corso. Il prossimo passo è lo sblocco dei contratti dei dipendenti pubblici.




C'è una sentenza a cui il governo deve dare seguito: è quella dell'Alta Corte che ha sancito l'illegittimità del blocco del contratto degli statali. I nodi da sciogliere sono due: quello dei tempi e quello dei soldi. Sotto quest'ultimi punto di vista, le ultime notizie riferiscono dello stanziamento di 300 milioni di euro. Calcolatrice alla mano, l'importo non è chiaramente sufficiente per dare un seguito incisivo alla decisione dei giudici. Stando ai sindacati, ai dipendenti pubblici entrerebbero in tasca circa 10 euro lordi. Da parte sua Palazzo Chigi si giustifica spiegando come l'inflazione in questi ultimi anni sia stata piuttosto contenuta. L'impressione è questi 300 milioni di euro rappresentino la base di partenza su cui iniziare a ragionare.

Si prospetta dunque un braccio di ferro con l'esecutivo, comunque rimandato a dopo la presentazione della manovra finanziaria del 15 ottobre. Prima di sedersi attorno a un tavolo con le organizzazioni sindacali, il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, intende dare seguito alla riforma Brunetta riducendo da 11 a 4 il numero dei comparti pubblici. L'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, è già al lavoro su mandato dello stesso ministro. Desta qualche riflessione lo studio della Confsal-Unsa, secondo cui con il rinnovo dei contratti degli statali saranno molti a perdere in beneficio del bonus di 80 euro. In buona sostanza si troveranno con una busta paga più leggera.

Nel quadro della riforma della pubblica amministrazione, il controllo delle assenza passa dalle Asl all'Inps. Staffetta generazionale e paletti per il precariato. Dirigenti licenziabili se valutati negativamente e incarichi non più a vita. Nuovo capo hi-tech per assicurare l'accesso Internet negli uffici pubblici, scuole comprese. Da 5 corpi nazionali si passa a 4: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Penitenziaria. Sparisce quindi la Guardia Forestale. Salta la soglia minima sotto la quale si è fuori dai concorsi pubblici.

Un solo ruolo per il bacino unico dirigenti diviso su tre livelli: statale, regionale, locale. Bollette e multe sotto i 50 euro si potranno eseguire con un SMS. Diritto di accedere, anche via web, a documenti e dati della pubblica amministrazione. Obbligo per il dirigente responsabile di concludere l'azione disciplinare senza escludere il licenziamento. Le prefetture confluiscono nell'Ufficio territoriale dello Stato. Soppressi gli enti inutili o in rosso.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il