Pensioni novità paradossali DEF approvato quota 100, mini pensioni, riforma appalti, tasse europa: ultime martedì oggi

Mentre si spera in novità positive ancora sulle pensioni, il DEF aggiornato fa capire molto cose. Nel frattempo si lavora su riforma appalti e tasse armonizzate a livello europeo

Pensioni novità paradossali DEF approvat


Le novità sulle pensioni non sembrano passare alla manovra finanziaria, come raccontato dalle ultime notizie aggiornate a oggi martedì 12 ottobre 2015. Anzi delle ultimissime notizie, come vi riportiamo sotto nel DEF aggiornato si ripetono le stesse identiche cose dell'anno scorso in maniera paradossale o quasi facendo capire molte verità.

Pensioni. Quello sulle pensioni nell'ambito della manovra finanziaria è uno scenario che si ripete. Nella nota di aggiornamento del documento di preparazione non c'è traccia della questione previdenziale. Chi sperava novità su quota 100, mini pensioni, ricalcolo degli assegni con il contributivo, staffetta generazionale, legge ibrida Renzi-Boeri, assegno universale è destinato a rimanere a bocca asciutta. Come rivelato dalle ultime notizie, i soli cambiamenti potrebbero arrivare dalla proroga del contributivo donna per consentire alle lavoratrice il ritiro con qualche anno di anticipo, e dal via libera a provvedimento per il contrasto alla povertà.

Al pari di quanto è accaduto lo scorso anno, anche questa volta è stata presentata una risoluzione parlamentare che impegna il governo a intervenire sulle pensioni. Tempi, modi e contenuti sono gli stessi. Vengono invocati provvedimenti di salvaguardia dei lavoratori esodati, il riconoscimento del contributivo donna, la promozione di interventi per introdurre elementi di flessibilità, l'introduzione di meccanismi di incentivazione e disincentivazione, la tutela dei disoccupati. Tutto lascia credere che, così come è accaduto lo scorso anno, le ipotesi di cambiamento resteranno lettera morta nella manovra finanziaria. L'appuntamento potrebbe però essere rinviato a una successiva legge delega.

Riforma tasse europee. C'è una data da tenere ben presente: è quella dell'8 gennaio 2016, giorno entro il quale la commissione europea vuole chiudere la partita della consultazione pubblica con imprese e istituzioni in vista dell'introduzione di una base imponibile consolidata comune per l'imposta sulle società. Siamo davanti al più importante tentativo di riforma della imposizione diretta nella storia comunitaria. La disposizione permette al Consiglio europeo di intervenire nell'area dell'imposizione diretta nel caso in cui vi sia un reale ostacolo al funzionamento del mercato comune e che siano rispettate determinate norme procedurali.

Nobel pace. Il riconoscimento è stato assegnato al Quartetto del dialogo, i protagonisti della svolta tunisina. Si tratta di Wided Bouchamaoui, presidente di Utica (confederazione di industriali, commercianti e artigiani), il presidente della Lega per i diritti umani Abdessattar ben Moussa, il segretario del sindacato tunisino Ugtt Houcine Abbassi e l'avvocato Fadhel Mahfoudh. Le quattro organizzazioni civili hanno contribuito alla transizione non violenta dopo la primavera araba. Come si legge nelle motivazioni, hanno messo il Paese nelle condizioni di stabilire una costituzione e un sistema di governo che garantisca i diritti fondamentali a tutto il popolo tunisino.

Riforma appalti. Tutto pronto per l'approvazione del nuovo codice degli appalti. Domani approderà nell'Aula di Montecitorio quindi in quella di Palazzo Madama per la votazione finale. La strada seguita è stata quella dell'adozione di procedure più semplici e flessibili, nel cui ambito è stato rafforzato il potere dell'Agenzia Nazionale Anticorruzione, ora in grado di intervenire in qualunque momento dell'iter burocratico e dei lavori. I cambiamenti prendono le mosse dalle tre direttive europee su contratti di concessione, appalti pubblici, procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali.

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di Marianna Quatraro pubblicato il