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Pensioni novitÓ veritÓ e indiscrezioni resoconto Commissione, riforma crediti, Azioni Ferrari, riforma Ius: novitÓ oggi mercoledý

Arrivano le prime indiscrezioni sulle novitÓ per le pensioni che potrebbero essere prese nell'incontro odierno definito di emergenza pensioni della Commissione.




AGGIORNAMENTO:  Secondo alcune indiscrezioni, l'incontro della Commissione di oggi mercoledì 14 ottobre dovrebbe servire per decidere già quali novità per le pensioni richiedere ufficialmente attraverso gli emendamenti far andare avanti per cercare di cambiare il testo della manovra ufficiale che sarà presentato domani. E tra le ultimissime notizie sembra che come emendandamento vi sarà anche il testo unico di quota 100 seppur, come detto sotto, sarà molto difficile che possa passare. Altre richieste saranno il contributivo donna per la proroga e un ddl obbligatorio ufficiale nei tempi e nei modi collegato alla manovra che non riguarderebbe solo le pensioni ma anche l'assegno universale su spinta del M5S. Questo è sicuramente l'emendamento più importante perchè obbligherebbe davvero a risolvere le varie tematiche. Incerti ancora emendamenti su metodi sperimentali, che non si esclude, potrebbero essere stati previsti nel testo ufficiale dai Ministri comptetenti come da indiscrezioni solo di due giorni fa da parte dei tecnici al Corriere della Sera, seppur appare difficile.

AGGIORNAMENTO: La Commissione dedicata si riunisce oggi mercoledì 14 Ottobre per cercare di portare delle novità sulle pensioni positive in extremis in una riunione definita di "Emergenza". Stando alle ultimissime e ultime notizie si dovrebbe ribadire la richeista di parere vincolante tecnico sul testo Unico (il teststo del piano della Commissione che riprende in toto quota 100) fatta alcuni giorni giorni a cui i Ministeri competente devono dare uan risposta. L'obiettivo, comunque, a questo punto della Commissione è quello di far passare il cumulo e le ricongiunzioni gratis e con semplificazionil, far inserire una o più norme sperimentali che abbiamo riportato sotto come la staffetta ibrida o quota 100 e mini prestito ibrido come era formulato nel piano Renzi-Boeri (senza dimenticare contributivo donna) e una misura scritta e ufficiale in manovra finanziaria che obblighi l'esecutivo a dover apportare dei cambaimenti sulle pensioni con una legge delega, un decreto o un iter parlamentare in un periodo di tempo e con paletti ben fissati. Tutto dievrso dall'impegno generico che abbiamo scritto nell'aggiornamento sotto, paradossale, inserito come nota nel voto del DEF.

AGGIORNAMENTO: Non è facile commentare il tema delle novità sulle pensioni potenziali o reali, in quanto è una continua conferma e smentita di una questione delicata per tante persone come sta avvendo anche oggi martedì 13 ottobre 2015. Ora, tutti, come si legge dalle ultimissime e ultime notizie, vanno contro la decisione del rinvio quando tutti i partiti (non ci riferiamo ai singoli esponenti) hanno indicato chiaramente di essere contrari a cambiare ora e hanno loro stessi consigliato di aspettare e posticipare. Lo ha fatto anche la minoranza Pd che ora si lamenta, solo qualche giorno fa. E se le affermazioni non bastassero, ci sono anche atti concreti e ufficiali, come il voto anche quetso solo di alcuni giorni fa del DEF aggiornato all'interno del quale è stata inserita una nota sulle pensioni che, paradossalmente, era praticamente identica a quella inserita l'anno scorso dove non si è fatto nulla. Pura casualità? Ora, la speranza, come abbiamo spiegato sotto nello scorso aggiornamento, che le indiscrezioni che indicano l'inserimento di alcuni metodi sperimentali siano veritieri per poi verificarli brevemente e andare ad inserire i migliori in una legge delega o Parlamentare.

AGGIORNAMENTO:  Aumentano le possibilità, o almeno le pressioni, per inserire delle novità sulle pensioni almeno a livello sperimentale dell'ultimo minuto oggi martedì 13 Ottobre. E quello che, secondo le ultimissime notizie, vuole provare a fare la Commissione Parlamentare, così come i tecnici dell'INPS e che sembra potrebbe avere l'approvazione da parte dello stesso Premier e dei Ministri che devono fronteggiare un forte malcontento dei cittadini dopo le tante promesse (si stima almen due milioni di persone).  Tra i metodi sperimentali ci sarebbe la possibilità della cosidetta staffetta ibrida che permetterebbe man mano che ci si avvicina alla pensione di ridurre l'orario di lavoro, ma con la contribuzione pagata totalmente e senza che l'azienda sia costretta a dover assumere un giovane (anche se di fatto poi le necessità glielo potrebbero imporre seppur non la normativa). Sarebbe un metodo sperimentale perchè a numero chiuso fino alla fine dei fondi. Altro metodo che si vorrebbe inserire per vedere come potrebbe sul campo realmente funzionare è la cosidetta legge Renzi-Boeri con quota 100 e mini pensioni rivista e associati in una formula ibrida. E poi ci sarebbe la proroga del contributivo donna che ricordiamo è ancora in una fase sperimentale e a numero chiuso.

AGGIORNAMENTO: Si profila, dunque, un iter differente nel breve e nel lungo termine sulle novità delle pensioni almeno ad oggi lunedì 12 Ottobre. Secondo, infatti, le ultimissime e ultime notizie, i partiti come il Pd, Lega, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, ma anche la Commissione Parlamentare così come l'INPS sono d'accordo nell'iniziare un percorso di lungo periodo attraverso una serie di norme in Parlamento o legge delega o anche decreto (il cosidetto decreto previdenza) per garantire quei cambiamenti di cui si è alungo parlato come l'introduzione per permettere a chi lo voglia di uscire prima dal mondo del lavoro. D'altra parte, nel breve periodo, si tenterà di razionalizzare le ricongiuzioni, il cumulo e, come scritto sotto, provare ad inserire alcuni piani sperimentali a numero chiuso collegati in primo luogo all'ipotesi di staffetta (anche ibrida) per aumentare l'occupazione e la produttività. La cosa positiva è che per una volta tutti appaiono d'accordo. I tempi per la prima fase potrebbero essere di circa 6-18 mesi, mentre nel brevissimo si tratterebbe di norme approvabili entro i prossimi due mesi.

AGGIORNAMENTO: Come scrivevamon sotto ad oggi 12 Ottobre, le novità per le pensioni si dividono tra il nulla uffficialiazzato ieri e alcune norma riviste. Stando, infatti, alle ultimissime notizie, sembra che i tecnici dei vari Ministeri stiano approntando almeno una norma che consenta di uscire prima con una sorrta di staffetta non obbligatoria per le aziende, ma possibile per i lavoratori che volessero aderire. Sarebbe in via sperimentale e per un numero chiuso, ma se fosse approvata, sigbnificherebbe che non semplici promesse tutte quelle che abbiamo sentito finora. Abbiamo spiegato tutto sotto in questo articolo.

Confermata la notizia oggi 12 Ottobre che non arriverà alcuna novità pensioni entro l’anno e tutto sarebbe stato al momento rimandato dal premier nei prossimi mensi, mentre sono positive le ultime notizie sulle nuove norme per le adozioni. Domani1 3 ottobre, è infatti in programma il voto definitivo sulla nuova riforma delle adozioni, mentre si continua a discutere di bad bank come soluzione per chiudere le sofferenze bancarie in Italia.

Pensioni: Negli ultimi giorni si sono susseguite notizie confuse sulle pensioni, ma il silenzio del ministro del Tesoro in merito avrebbe dovuto far pensare a esiti negativi di novità sulla questione previdenziale. Nessun riferimento all’argomento è stato, infatti, fatto negli ultimi tempi, il presidente dell’Inps ha ultimamente anche dichiarato che sarebbe stato meglio attendere prima di mettersi a lavoro su una nuova legge di revisione sistematica delle pensioni e si dovrebbe tornare, per lo meno si spera, dalle notizie trapelate nelle ultime settimane, alla strategia iniziale del premier e dei suoi collaboratori, vale a dire divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente pensionistica e interventi negativi e tagli su baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, guerra da cui ricavare nuove risorse economiche per poi procedere a successivi interventi pensioni postivi. E’, intanto, spuntata anche una nuova idea di una staffetta rivista dai tecnici e che potrebbe prevedere la possibilità di uscita prima per i lavoratori più anziani cui mancano due anni alla maturazione dei requisiti pensionistici necessari. In questo caso, i contributi previdenziali al lavoratore che sceglie la staffetta verrebbero pagati in parte dall'azienda, in parte dallo Stato e l'azienda stessa, pur non essendo obbligata ad assumere un nuovo giovane al posto del lavoratore più anziano, verrebbe comunque incentivata a farlo. Attraverso, dunque, incentivi alla produttività si potrebbe rimettere in moto il mercato del lavoro rilanciando l'occupazione giovanile. Di certo c’è che pero non ci sarà alcuna misure sulle pensioni, come ha affermato chiaramente il premier ieri sera nel corso della trasmissione di Fabio Fazio ‘Che tempo che fa’ e tutto dovrebbe essere rimandato al prossimo febbraio 2016. Ricordiamo che la nuova Manovra sarà presentata giovedì 15 ottobre, poi arriverà in Parlamento dove potrebbero essere presentati emendamenti per la soluzione di questioni più urgenti per approdare quindi sul tavolo dei tecnici di Bruxelles.

Riforma banche: Si continua a discutere e ad attendere l'esito di una costituzione di una bad bank per l'Italia: le ultime notizie arrivano dal  Fondo monetario internazionale che ha fatto sapere che la bad bank è buona in alcuni Paesi, fra cui il nostro, sottolineando che sarebbe come “un’aspirapolvere per pulire, ma è difficile da attuare”. Nonostante questa difficoltà, si potrebbero studiare sistemi e meccanismi in grado di sostenerla per risolvere i problemi di sofferenza bancaria con una soluzione comune e che verrebbe decisamente controllata. Sulla soluzione di una bad bank che risolva i problemi dei crediti bancari in Italia, il ministro dell'Economia Padoan ha anche aperto ad un intervento pubblico “eventualmente nella forma di garanzia pubblica, che è qualcosa che non necessariamente serve ma sta lì se serve. L’idea del governo italiano è sempre stata quella di avere un intervento pubblico ridotto al minimo essenziale proprio per i nuovi vincoli legislativi che non ci permettono di entrare in modo pesante come altri Paesi hanno fatto. La Germania ha messo nel suo sistema bancario più di 200 miliardi di euro e l'Italia è nell'Eurozona quella che ha messo meno soldi pubblici nel sistema bancario pur avendo un sistema bancario che richiede naturalmente un aggiustamento, che per altro è in corso. Siamo un Paese che ha fatto meno ricorso all'intervento pubblico per sostenere le banche”.

Ferrari in Borsa: Il titolo Ferrari si prepara a sbarcare in Borsa a fine mese: secondo quanto emerge dal prospetto depositato alla Sec, New Business Netherlands Nv, società da cui nascerà la Ferrari Nv di diritto olandese, il range di prezzo per ognuna delle 18,8 milioni di azioni della casa automobilistica Ferrari, che saranno collocate per un incasso complessivo che dunque oscillerà tra 902 e 977 milioni di dollari per il 10% del capitale, è stato fissato tra 48 e 52 dollari. La capitalizzazione complessiva, compresa tra 9 e 9,7 miliardi, sarà dunque leggermente inferiore ai 10 miliardi ipotizzati da Sergio Marchionne e di molto più bassa rispetto ad altre stime che parlavo di 12 miliardi. L'ipotesi  dell’Ipo è, dunque, pronta e si aspetta solo l’annuncio da parte del presidente di Fiat Chrysler John Elkann e dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, che devono comunicare il range di prezzo ed il giorno in cui la Ferrari sbarcherà a Wall Street.

Riforma adozioni:  E' in programma per domani 13 ottobre il voto definitivo sulla nuova riforma delle adozioni. Tra le novità principali, la possibilità che i bambini restino in adozione alle famiglie che li hanno tenuti in affido. Questa norma che si prepara ad approdare in Parlamento di chiama diritto alla continuità affettiva dei bambini in affido familiare e prevede che i bambini che crescono con dei genitori affidatari potranno essere anche adottati da essi stessi, se e quando risulti impossibile il loro ritorno nella famiglia d'origine. Si tratta di un legge attesa da tantissimo tempo ma che continua ad escludere da questa possibilità  sia le coppie di fatto che i single. Ciò che cambia è dunque un rapporto di continuità tra famiglie affidatarie e bambini affidati: fino ad oggi, infatti, per i genitori affidatari l’adozione era vietata e a risentirne sono stati spesso i più piccoli cresciuti in una famiglia e poi portati via per essere affidati a coppie già risultate idonee all'adozione. Ora questa meccanismo non esisterà più.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il