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Poste Italiane in Borsa, comprare azioni come e quando è ancora possibile. Consigli se conviene. Bonus, scadenza date, valore

Poste Italiane sbarca in Borsa. Cosa sapere, come procedere all’acquisto delle azioni e a chi è destinato il collocamento. Informazioni e consigli




Poste Italiane sbarca in Borsa: come si legge in una nota, Borsa italiana ha ‘disposto l'ammissione alle negoziazioni nel Mercato Telematico Azionario’ del gruppo guidato da Francesco Caio. Sponsor dell'Ipo è Mediobanca e la data di inizio delle negoziazioni verrà stabilita con un successivo avviso della Borsa dopo la verifica della sufficiente diffusione degli strumenti finanziari.

L’offerta pubblica e il collocamento istituzionale partono oggi, lunedì 12 ottobre, e termineranno giovedì 22 ottobre, salvo chiusura anticipata o proroga. Per i dipendenti, ai quali è riservata una quota dell'offerta retail pari al 3,3%, i termini per l'adesione si chiuderanno con un giorno di anticipo, il 21 ottobre. Al termine del periodo di offerta, il Ministero determinerà il prezzo definitivo dell'offerta pubblica e quello applicabile al collocamento istituzionale. Il prezzo di offerta sarà il minore tra il prezzo istituzionale e il prezzo massimo (7,5 euro).

L'offerta pubblica di vendita (Opv o Ipo in inglese) è fissata a 6-7,5 euro per azione che attribuisce alla società un valore tra i 7,8 e 9,8 miliardi di euro. Il collocamento è del 34,7% del capitale che dovrebbe salire al 38,2%. L'obiettivo è di avviare le contrattazioni da martedì 27 ottobre. Il 30% dell'Ipo sarà riservato al pubblico indistinto e ai dipendenti, il 70% agli investitori istituzionali.

Alla clientela retail che manterrà il possesso delle azioni per un anno sarà assegnata una azione gratis ogni 20, mentre ai dipendenti saranno garantiti due lotti minimi per un totale di 100 azioni e riceveranno un'azione gratuita ogni 10 mantenute per dodici mesi. Per i lotti successivi il trattamento sarà per tutte le tipologie di clienti. Per incentivare gli investitori, inoltre, il Cda ha deciso di proporre all'assemblea degli azionisti la distribuzione di ‘una percentuale non inferiore all'80% dell'utile netto consolidato di periodo di pertinenza del gruppo’ alla chiusura degli esercizi 2015 e 2016.  

I risparmiatori che vogliono partecipare al collocamento delle azioni di Poste italiane possono farlo attraverso la propria banca potendo scegliere tra tre profili: quello del lotto minimo (500 azioni) o suoi multipli, quello del lotto minimo intermedio (2mila azioni o multipli) e quello del lotto minimo maggiorato (5mila azioni o multipli). Se, però, la domanda dovesse superare l'offerta si ricorrerà al sorteggio. Per quanto riguarda l'offerta ai dipendenti, le domande di adesione dovranno essere presentate esclusivamente presso i collocatori, che comprendono anche gli uffici postali abilitati, per quantitativi minimi di 50 azioni o relativi multipli.

Anche l'acquisto delle azioni di Poste Italiane prevede un bonus fedeltà, pari al 5% e che sale al 10% mantenendo un azione in portafoglio per 12 mesi per i primi due lotti che i dipendenti acquisteranno nell'offerta a loro riservata, quindi il consiglio è quello di mantenere le azioni acquistate per un po’ in modo da ricevere il bonus.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il