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Pensioni novitè e ultime notizie cambiamenti già fatti e ulteriori a breve regioni e tribunali quota 100, mini pensioni, staffetta

Se per novità pensioni universali e condivise bisognerà ormai aspettare il prossimo anno possibili modifiche concrete potrebbero arrivare a breve da Regioni e Tribunali




Si avvia ad essere presentata ufficialmente giovedì prossimo 15 ottobre la nuova Manovra Finanziaria che come confermato dal premier Renzi a non dovrebbe contenere alcuna novità pensioni. Tutto, infatti, sembra verrà rimandato al prossimo mese di febbraio 2016 e nell’attesa di conoscere quale sarà l’esito delle nuove discussioni su modifiche con piani di quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale, bisognerà vedere quali emendamenti saranno presentati alla Manovra in riferimento a questioni urgenti da risolvere. L’iter infatti di approvazione definita della Manovra è ancora piuttosto lungo: dopo la presentazione di giovedì, infatti, dovrà passare da Camera e Senato a l vaglio dei tecnici di Bruxelles.

E nel frattempo, i partiti politici si preparano a presentare nuovi emendamenti per questi importanti come la proroga del contributivo, ma anche per la staffetta generazionale, e per il problema delle ricongiunzioni onerose. Per quanto riguarda la staffetta, questo meccanismo, alla luce delle ultime notizie, potrebbe essere rivisto, permettendo il passaggio all’orario di lavoro ridotto ai lavoratori più anziani a cui mancano solo due anni per raggiungere la pensione finale e con i contributi previdenziali mancanti che verrebbero in parte pagati dallo Stato e in parte dall’azienda che, pur non essendo obbligata ad assumere nuovi giovani, riceverebbe comunque incentivi per la produttività, rilancio così l’occupazione giovanile.

Nell’attesa di capire quali saranno gli esiti di queste discussioni, eventuali modifiche all’attuale legge pensioni potrebbero arrivare da Tribunali, Regioni e Ue. Dal tribunale di competenza si aspetta l’esito della class action avviata per il contributivo donna, mentre dalle Regioni arrivano modifiche più consistenti. In Piemonte, per esempio, il presidente Chiamparino ha proposto un piano di anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione che riceverebbe un prestito che, una volta maturati i requisiti richiesti, dovrà essere restituito in parte.

In Sicilia è stato, invece, approvato il piano quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; mentre in Calabria è stato messo a punto uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione che, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, prevede l’erogazione di un’indennità in cambio dell’uscita dal lavoro e della creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani.

In Friuli Venezia Giulia, come già accaduto in Molise e a Trento, la presidente Serracchiani ha deciso di introdurre l’assegno universale, prevedendo l’erogazione di 550 euro al mese per un massimo di due anni a chi è residente nella Regione da almeno due anni e ha un Isee inferiore ai 6.000 euro annui. Ma per richiedere l’assegno la condizione è quella di sottoscrivere un Patto d’inclusione che può prevedere formazione, ricerca lavoro e attività socialmente utili.

E il presidente della Regione Lombardia Maroni ha già annunciato l’istituzione dell’assegno universale per i lombardi entro la fine dell’anno. Queste ultime misure potrebbero essere le uniche che aprirebbero la strada all’approvazione dell’assegno universale a livello nazionale, visto che si tratta dell’unica misura cui l’Unione Europea si dice da sempre favorevole, visto che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il