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Pensioni novità Ministri, tribunali, Regioni, Renzi, riforma conflitto interessi,Poste Azioni,riforma fisco: novità mercoledì oggi

Tra novità pensioni mancate nella prossima Manovra Finanziaria e misure pronte ad essere invece approvate oltre che il ruolo importante che potrebbero avere tribunali, Ue, Regioni




AGGIORNAMENTO: Per quanto riguarda le novità sulle pensioni sembra difficile che possano passare attraverso la politica nel brevissimo ad oggi mercoledì 14 ottobre, Eppure le ultimissime e ultime notizie possono ancora far sperare in cambiamenti al di là del normale Iter legislativo attraverso il ruolo e le decisioni dei tribunali, delle Regioni e Comuni e anche dell'Ue. E alcuni provvedimenti sono già stati presi nei mesi scorsi e altri potrebbero arrivare a breve come abbiamo scritto sotto. da non dimenticare, i tentativi in extremis di inserire in manovra finanziaria alcuni elementi almeno sperimentaili come la staffetta ibrida e la semplificazione e la gratuità del procedimento di cumulo e ricongiunzione dei contributi.

Non ci sarà alcuna novità pensioni nella nuova Manovra Finanziaria e tutto dovrebbe essere rimandato, mentre le ultime notizie confermano l’intenzione di nuovi tagli delle tasse per imprese e famiglie e nuovi piani di ammortamento.

Pensioni: Non ci sarà alcuna novità pensioni nella nuova Manovra Finanziaria e tutto dovrebbe essere rimandato a febbraio 2016. Le uniche modifiche all’attuale legge pensioni potrebbero arrivare da Tribunali, Regioni e Unione Europea. Si attende, infatti, dal tribunale di competenza l’esito della class action avviata per la proroga del contributivo donna, richiesta mesi fa dalle dirette interessate, mentre dalle Regioni arrivano già i primi esempi di modifica dell’attuale legge. In Piemonte, infatti, il presidente Chiamparino ha proposto un piano di anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione che riceverebbe un prestito che, una volta maturati i requisiti richiesti, dovrà essere restituito in parte. In Sicilia è stato, invece, approvato il piano quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; mentre in Calabria è stato messo a punto uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione che, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici, prevede l’erogazione di un’indennità in cambio dell’uscita dal lavoro e della creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani. In Friuli Venezia Giulia, poi, come già accaduto in Molise e a Trento, la presidente Serracchiani ha deciso di introdurre l’assegno universale, prevedendo l’erogazione di 550 euro al mese per un massimo di due anni a chi è residente nella Regione da almeno due anni e ha un Isee inferiore ai 6.000 euro annui. Ma per richiedere l’assegno la condizione è quella di sottoscrivere un Patto d’inclusione che può prevedere formazione, ricerca lavoro e attività socialmente utili. E il presidente della Regione Lombardia Maroni ha già annunciato l’istituzione dell’assegno universale per i lombardi entro la fine dell’anno. L’assegno universale rappresenta l’unica modifica che l’Ue potrebbe sostenere, considerando che se ne dice da sempre favorevole, visto che si tratta di una misura che in Italia manca ma che già esiste in quasi tutti gli altri Paesi europei.

Riforma conflitto di interessi: Il dem Sanna ha depositato una bozza di testo unico sul conflitto di interessi che prevede che ‘I itolari di cariche pubbliche, nell’esercizio delle loro funzioni, operano esclusivamente per la cura degli interessi pubblici a loro affidati’ e che ‘sono incompatibili con le cariche di governo ogni impiego pubblico e privato nonchè ogni carica o ufficio pubblico diversi dal mandato parlamentare e non derivanti dalla funzione governativa svolta’. Secondo il testo Sanna, c’è un conflitto di interessi quando il diretto interessato ha “un interesse economico privato tale da condizionare l’esercizio delle funzioni pubbliche ad esso attribuite o da alterare le regole di mercato relative alla libera concorrenza, ma anche quando si riscontra una interferenza tra un interesse pubblico e un interesse pubblico o privato tale da influenzare, o sembrare influenzare, l’esercizio obiettivo, indipendente o imparziale di funzioni pubbliche, anche in assenza di uno specifico vantaggio economico”. Per evitare che si intreccino questi interessi pubblici e privati, la proposta chiede anche l’istituzione dell’Anagrafe dei titolari di cariche pubbliche. Il testo arriverà in aula alla Camera a dicembre

Riforma Fisco: Ampio il capitolo fiscale che sarà affrontato nella nuova Legge di Stabilità 2016. Confermata la proroga anche al 2016 del bonus ristrutturazioni e del bonus mobili, che potrebbe essere esteso anche alle giovani coppie in affitto, il premier Renzi conferma l’intenzione dell’abolizione di Imu agricola e sui macchinari industriali imbullonati al suolo e della Tasi sulla prima casa a partire dal 2016, e l’abbattimento Ires per tutte le imprese, e non soltanto quello del Sud, anticipato all’anno prossimo e non più previsto per il 2017. Dovrebbe essere confermata anche l’intenzione di ridurre il pagamento del Canone Rai, portandolo da 113 a 100 euro e da inserire nella bolletta elettrica, cosicchè tutti gli italiani saranno obbligati a pagarlo, visto che si tratta di una delle tasse più evase in Italia. Come annunciato dal sottosegretario Zanetti, nella nuova Manovra potrebbero rientrare anche  nuovi piani di ammortamento per le aziende che investono subito nel rinnovo dei macchinari. L'intenzione sarebbe quella di istituire un bonus da erogare alle aziende che investono in macchinari. Zanetti ha infatti spiegato che per esempio “se un macchinario costa 100, noi gli diamo un bonus di 40 e l’azienda potrà ammortare 140 lungo l’arco normale di tempo previsto dagli ammortamenti”.

Azioni Poste Italiane: Gli esperti l’hanno già ribattezzata la madre di tutte le capitalizzazioni: Poste Italiane sbarca a Piazza Affari e ci si prepara a vendite e acquisti delle azioni del colosso. Sponsor dell'Ipo è Mediobanca e offerta pubblica e collocamento istituzionale partono oggi, lunedì 12 ottobre, e termineranno giovedì 22 ottobre, salvo chiusura anticipata o proroga. Per i dipendenti, ai quali è riservata una quota dell'offerta retail pari al 3,3%, i termini per l'adesione si chiuderanno con un giorno di anticipo, il 21 ottobre. Al termine del periodo di offerta, il Ministero determinerà il prezzo definitivo dell'offerta pubblica e quello applicabile al collocamento istituzionale. Il prezzo di offerta sarà il minore tra il prezzo istituzionale e il prezzo massimo (7,5 euro). L'offerta pubblica di vendita (Opv o Ipo in inglese) è fissata a 6-7,5 euro per azione che attribuisce alla società un valore tra i 7,8 e 9,8 miliardi di euro. Il collocamento è del 34,7% del capitale che dovrebbe salire al 38,2%. L'obiettivo è di avviare le contrattazioni da martedì 27 ottobre. Il 30% dell'Ipo sarà riservato al pubblico indistinto e ai dipendenti, il 70% agli investitori istituzionali. La clientela retail che manterrà le azioni per un anno avrà un’azione gratis ogni 20, mentre ai dipendenti saranno garantiti due lotti minimi per un totale di 100 azioni e riceveranno un'azione gratuita ogni 10 mantenute per dodici mesi. Per i lotti successivi il trattamento sarà per tutte le tipologie di clienti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il