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Poste Italiane: comprare azioni. Consigli pro e contro. Valore titolo, regole, bonus, tutte le date

Il titolo di Poste Italiane approda in Borsa e parte oggi, lunedì 12 ottobre, il collocamento sul mercato che terminerà giovedì 22 ottobre: come comprare le azioni e le diverse condizioni da osservare




Il titolo di Poste Italiane approda in Borsa e parte oggi, lunedì 12 ottobre, il collocamento sul mercato che terminerà giovedì 22 ottobre, salvo chiusura anticipata o proroga. Per i dipendenti, ai quali è riservata una quota dell'offerta retail pari al 3,3%, i termini per l'adesione si chiuderanno con un giorno di anticipo, il 21 ottobre. Al termine del periodo di offerta, il Ministero dell’Economia determinerà il prezzo definitivo dell'offerta pubblica e quello applicabile al collocamento istituzionale. Il prezzo di offerta sarà il minore tra il prezzo istituzionale e il prezzo massimo (7,5 euro).

L'offerta pubblica di vendita (Opv o Ipo in inglese) è fissata a 6-7,5 euro per azione che attribuisce alla società un valore tra i 7,8 e 9,8 miliardi di euro. Il collocamento è del 34,7% del capitale che dovrebbe salire al 38,2%. L'obiettivo è di avviare le contrattazioni da martedì 27 ottobre. Con questa operazione, una buona parte del gruppo Poste valutato tra i 7,8 e i 9,8 miliardi di euro, passa così dal controllo dello Stato italiano agli investitori di Piazza Affari: il 70% a quelli istituzionali, mentre il 30% a investitori privati. I clienti retail che manterranno il possesso delle azioni per un anno avranno un’azione gratis ogni 20, mentre ai dipendenti saranno garantiti due lotti minimi per un totale di 100 azioni e riceveranno un'azione gratuita ogni 10 mantenute per dodici mesi.

Per i lotti successivi il trattamento sarà per tutte le tipologie di clienti. I risparmiatori che vogliono partecipare al collocamento delle azioni di Poste italiane possono farlo attraverso la propria banca. L'acquisto delle azioni di Poste Italiane prevede un bonus fedeltà, pari al 5% e che sale al 10% mantenendo un azione in portafoglio per 12 mesi per i primi due lotti che i dipendenti acquisteranno nell'offerta a loro riservata.

Tra i vantaggi offerti da questa operazione, per incoraggiare l'acquisto di azioni, il cda di Poste Italiane ha deciso di adottare una politica dei dividendi che dovrebbe attrarre i risparmiatori che cercano investimenti sicuri e di lunga durata e per gli esercizi 2015 e 2016 ha stabilito che il dividendo di Poste varrà l'80% degli utili. Ma in questi stessi anni Poste non dovrà andare oltre un risultato netto di 600 milioni con utili da distribuire fermi a circa 450 milioni di euro, con un dividendo per azione di circa 0,35 euro.

Francesco Caio, amministratore delegato e direttore generale del gruppo, ha dichiarato: “Abbiamo aperto oggi il road-show, chiuderemo il road-show il 22 ottobre mentre il 26-27 ottobre ipotizziamo l'apertura della contrattazione del titolo in Borsa”, aggiungendo che “La quotazione in Borsa delle Poste italiane è "un passaggio necessario per garantire la sostenibilità di lungo termine a questa azienda, che è un pezzo dell'Italia”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il