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Poste italiane e Ferrari azioni in Borsa. Consigli e analisi analisti se conviene. Comprare, quando e come.Tutte le date, scadenze

Due collocamenti importanti per il sistema Italia, quelli di Poste e di Ferrari. E sono in arrivo altre due privatizzazioni.




Al via questa mattina il collocamento in Borsa di circa il 40% di Poste Italiane. Le operazioni che porteranno a piazzare circa 453 milioni di azioni si concluderanno il 27 ottobre a meno di chiusure anticipate. Più precisamente il 70% è riservato agli investitori istituzionali, il 30% è al mercato retail, di cui una parte è riservata ai dipendenti. In questi giorni si segnala anche il collocamento di 17.175.000 azioni ordinarie Ferrari, pari a circa il 9% del capitale ordinario a un prezzo tra 48 e 52 dollari per azione. La data di inizio dell'approdo a Wall Street potrebbe essere il 21 ottobre. Numeri alla mano, la società di Maranello avrà una valutazione di circa 10 miliardi di euro.

Cosa conviene fare? Ci sono alcuni aspetti di cui tenere conto. Per quanto riguarda Poste italiane, si segnala il premio fedeltà per chi acquista azioni al collocamento e le conserva per almeno un anno. Si tratta di un bonus del 5% ovvero della gratuità di una azione ogni 20, che diventa del 10% per le azioni dei lotti riservati ai dipendenti. In ballo c'è poi la proposta di distribuire una percentuale non inferiore all'80% dell'utile netto consolidato di periodo di pertinenza del gruppo. Il consiglio di amministrazione sottoporrà questa ipotesi all'assemblea degli azionisti. In prospettiva di segnalano anche i piani di privatizzazione di Enav e Stmicroelectronics Holding.

Stando a quanto comunicato dalla multinazionale del Cavallino, dopo la Ipo, "Fca deterrà l’80% di Ferrari (se le banche collocatrici eserciteranno per intero l'opzione di acquisto di azioni addizionali). Ferrari non vende alcuna azione e non riceverà alcun ricavo dalla vendita delle azioni ordinarie. L'offerta fa parte in una serie di operazioni volte a separare Ferrari da Fca. A seguito del completamento della stessa, Fca prevede di distribuire la sua restante partecipazione dell'80% in Ferrari ai propri azionisti all'inizio del 2016".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il