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Pensioni novità Legge Stabilità ufficiali, riforma bonus salari, Canone Rai, riforma ammortamenti: novità giovedì oggi

Arrivano alcune novità sulle pensioni che confermano delle sorprese che sembrano essere state approvate ufficiali così come i premi produttività e i super ammortamenti.




AGGIORNAMENTO: Sembra, e sono indicazioni di oggi giovedì 15 ottobre appena arrivate, che ci saranno davvero due norme ufficiali come novità riguardanti le pensioni presentate nel testo ufficiale di domani. Saranno ambedue sperimentali come già anticipato e riguardaranno solo determinate tipologia di lavoratori. Stando alle ultimissime notizie, la prima dovrebbe permettere di uscire prima a chi ha sopra i 63 anni e 7 mesi dal 2016 al 2018 e i requisiti potenziali di contributi. Queste persone potranno decidere di ridurre l'orario lavorativo e avere pagati i pieni contributi dallo Stato in modo figurativo. E anzi avranno lo stipendio più alto arrivando al 65%. Ora, sarebbe un numero,comunque, limitato di persone in base ai fondi disponibili e sarebbe una norma, come detto, sperimentale che nei giorni scorsi chiamavamo staffetta ibrida. Accanto a questa ci dovrebbe essere la proroga del contributivo donna, anche questo, però, per un numero limitato di persone in base ai fondi.

La nuova Manovra Finanziaria non dovrebbe prevedere alcuna novità pensioni ma domani 14 ottobre la Commissione Lavoro per risolvere emergenze in extremis. Le ultime notizie confermano che anche per il prossimo 2016 saranno previsti incentivi per le assunzioni, ma cambiano le modalità di accesso ai benefici, mentre si continua a discutere di Canone Rai da inserire nella bolletta elettrica e di nuovo piano ammortamenti, come annunciato dal sottosegretario Zanetti.

Pensioni novità Commissione in extremis: Una proposta per rivedere l'attuale legge pensionistica in extremis discussa in Commissione Lavoro. Se giovedì 15 ottobre sarà ufficialmente presentata la nuova Manovra Finanziaria, domani, mercoledì 14,  la Commissione Lavoro si riunirà ancora una volta per discutere ‘pacchetto sulla emergenza pensioni’, dalla revisione dei requisiti per l’accesso alla pensione anticipata,  alle agevolazioni previdenziali per i lavori di cura, alla definizione della settima salvaguardia. In tutto si parla di una ventina di proposte di legge per cambiare l’attuale legge pensioni, cui si aggiunge l’ultima risoluzione della Camera che impegna il governo a definire novità per le pensioni nella Manovra, anche se le speranze di vedere effettivamente realizzate modifiche pensionistiche sembrano decisamente tramontate. La Commissione ha inoltre messo a punto un testo unico riunendo le proposte di uscita flessibile con quota 100, chiedendo pareri ai Ministeri competenti. Tutti i politici continuano ad impegnarsi affinchè vengano modificate le pensioni attuali, almeno a parole, perché poi, in realtà, è stato sottoscritto l’aggiornamento del Def con che non fa alcun riferimento alle pensioni; e solo qualche giorno fa tutti si sono detti d’accordo sull’intenzione di rimandare ogni cambiamento sulle pensioni, sostenendo che sarebbe stato controproducente, soprattutto alla luce della scarsa disponibilità di risorse economiche da impiegare. Si potrebbe pensare, più verosimilmente, di lavorare quanto meno sulle questioni più urgenti, come contributivo donna o regimi sperimentali di uscita anticipata come staffetta generazionale rivista nei requisiti e che sarebbe sperimentale perché dovrebbe essere limitata. E si potrebbe pensare anche di lavorare in un secondo momento con una legge delega, attraverso un iter parlamentare o tornando a quel decreto previdenza tanto annunciato e di cui tanto si è parlato e che finalmente verrebbe messo per iscritto.

Riforma premi produttività: Anche per il prossimo 2016 saranno previsti incentivi per le assunzioni. Ma cambiano le modalità di accesso ai benefici. Per il 2016, infatti, sarà ancora prevista la decontribuzione per i contratti a tempo indeterminato, ma con un beneficio massimo ridotto rispetto agli 8.060 euro previsti nel 2015. Saranno, però, previste ulteriori novità per gli incentivi per la contrattazione di secondo livello legata agli incrementi di produttività. Secondo quanto reso noto dalle circolari Inps, per il 2015, il beneficio consiste nello sgravio contributivo del 25% sulle somme erogate quale premio di produttività per il datore di lavoro e della totale esenzione contributiva da parte del dipendente. Per accedere al beneficio, il datore di lavoro deve avere la regolarità contributiva, essere in regola con il pagamento dei contributi, rispettare le disposizioni in materia lavoro e sicurezza, e rispettare gli accordi commerciali e contratti collettivi.

Canone Rai: Pagamento del Canone Rai in bolletta elettrica con un costo ridotto che scenderebbe dai 113 euro attuali a 100 euro. Si tratta di una misura che, secondo il premier Renzi, contribuirebbe ad evitare che il pagamento di questa imposta venisse evaso. Ma non tutti sono d’accordo con la nuova proposta di inserire il Canone in bolletta elettrica. Secondo sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, però, “Far pagare il canone Rai in bolletta, facendolo pagare a tutti con una taglio del contributo, è possibile. Vanno risolte solo questioni tecniche su cui si sta lavorando”.

Riforma ammortamenti: Il sottosegretario Zanetti ha annunciato gironi fa che nella nuova Legge di Stabilità dovrebbero rientrare nuovi piani di ammortamento per le aziende che investono subito nel rinnovo dei macchinari. L'intenzione sarebbe quella di istituire un bonus da erogare alle aziende che investono in macchinari. Zanetti ha infatti spiegato che per esempio “se un macchinario costa 100, noi gli diamo un bonus di 40 e l’azienda potrà ammortare 140 lungo l’arco normale di tempo previsto dagli ammortamenti”. Zanetti ha inoltre precisato che anche i liberi professionisti verrebbero inclusi nell'incentivo dei cosiddetti superammortamenti sui nuovi investimenti in impianti, macchinari e attrezzature.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il