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Pensioni novità Commissione resoconto e Legge Stabilità, riforma bonus casa, salario minimo,riforma sigarette: novità giovedì oggi

Giornate intense per le novità sulle pensioni tra Commissioni, nuove affermazioni e testi ufficiali. E non mancano ulteriori questioni da decidere.




AGGIORNAMENTO: Il percorso delle novità sulle pensioni continua in attesa che oggi vengano ufficializzati i metodi sperimentali che dovrebbero esserci in Legge di Stabilità che abbiamo spoegato sotto. Tra le ultissime notizie vi è anche il resoconto della Commissione Lavoro della seduta di ieri che avrebbbe dovuto decidere gli emendamenti da presentare. In realtà, è stato tutto rimandato per capire quali novità saranno davvero presentate oggi. Da sottolineare, comunque, che i problemi su questi metodi non mancano, dai fondi minimi ai requisiti difficili da avere.

AGGIORNAMENTO: Le sorprese non sembrano mai mancare riguardo le novità sulle pensioni anche e soprattutto oggi giovedì 15 Ottobre, giorno della presentazione del testo ufficiale della Legge di Stabilità. E proprio nel testo, in base alle ultimissime notizie, che sarà disposto dal Cdm e poi fatto lettura e di voto alla Camera e al Senato (la scedenza massima è 31 Dicembre) ci saranno almeno due norme ufficiali sulle pensioni che, come avevamo previsto, avranno carattere sperimentale. E' doveroso e utile dire che il testo potrà essere arricchito attraverso gli emendamamenti che saranno votati e che non dovrebbero mancare per le pensioni anche se su di essi pesa sempre il problema dei fondi e il macigno del Tesoro. E, infatti, le concessioni date con questa norme non dovrebbero apportare significative richieste da parte dei partiti e della Commissione dedicata, se non, importatissimo, un ddl collegato alla manovra che obbligherà in tempi e modi ufficiali e vincolanti l'esecutivo e il Parlamento a decidere sui cambiamenti riguardanti le pensioni. 
Per quanto riguarda le due nuove norma la prima dovrebbe essere una sorta di staffetta ibrida che consentirebbe ad un numero limitato di persone (in base ai fondi stanziati) di lavorare mezza giornata e avere pagati i contributi direttamente dallo Stato. Queste persone dovranno avere sopra i 63 anni e avere i requisiti per le pensione maturati nei prossimi due anni. E l'altra legge sperimentale, sarà la proroga del contributivo donna anch'essa limitata per i fondi stanziati e per i prossimi due anni. Da capire se ci saranno differenze rispetto a quella attuale.

Nel giro di pochi mesi il governo potrebbe chiudere la partita sulle modifiche pensionistiche e si attendono novità ufficiali da premier Renzi dopo la presentazione della nuova Manovra Finanziaria. Confermata anche per il 2016 la proroga del bonus casa con novità ulteriori in arrivo mentre sono già state approvate ieri nuove norme anti-fumo. Cosa prevedono

Pensioni: Nel giro di pochi mesi il governo potrebbe chiudere la partita sulle modifiche pensionistiche: ad annunciarlo è stato nuovamente il premier Renzi che, dopo aver confermato solo qualche giorno fa che la Manovra Finanziaria che sarà presentata giovedì prossimo non conterrà alcuna novità, torna a parlare di questione previdenziale. tuttavia, dopo annunci, conferme, e passi indietro è arrivato il momento di dare peso alle parole. E perchè queste sue nuove affermazioni risultino veritiere, Renzi dovrebbe dimostrare di iniziare a lavorare su una legge delega che preveda una soluzione universale e condivisa da tutti per modificare l'attuale legge  pensioni e da approvare in breve tempo. Di certo c'è che dovrebbe essere definita al meglio anche la sua strategia di lavoro, per cui bisognerebbe capire se effettivamente le intenzioni sono quelle di partire dalla vecchia strategia, per cui procedere con divisione di spesa assistenziale e spesa previdenziale, e tagli su pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo,baby pensioni, per recuperare nuovi fondi e successivamente lavorare su cambiamenti positivi per le pensioni stesse, garantendo, cioè, la revisione flessibile dei requisiti per l'accesso alla pensione finale. Si tratta di una piano di lavoro decisamente negativo, almeno inizialmente, ma che sul lungo periodo garantirebbe la possibilità di modificare la legge attuale così come richiesto nel corso di questi mesi. L’intenzione di Renzi è quella di lavorare in maniera coordinata con l’Inps e nulla escluderebbe la possibilità di approvazione della nuova legge ibrida Renzi-Boeri, combinazione dei meccanismi di quota 100, mini pensione, contributivo, appoggiata e condivisa da tutti e che, peraltro, sarebbe a costo zero per lo Stato. Ma tutto è ancora da definire.

Riforma salario minimo: Ministero dello Sviluppo economico e Ministero dell’Economia si dicono pronti a lavorare, dopo l’approvazione della nuova Legge di Stabilità, sulla sostituzione dei contratti collettivi di lavoro con un salario minimo, misura che sta creando non pochi contrasti tra i sindacati stessi e Confindustria.  A tal proposito, il ministro del Lavoro Poletti ha dichiarato che “Prima di procedere sul salario minimo è necessario che le parti sociali trovino un’intesa. Quando noi valuteremo tutte le problematiche della rappresentanza, della partecipazione e della riforma dei contratti, si proporrà anche il tema del salario minimo, ma dobbiamo riuscire a guardare a questa materia in maniera organica e non in un solo punto. Noi avevamo la previsione del salario minimo dentro la legge delega, non abbiamo utilizzato quella delega per evitare di aprire un problema a fronte della volontà e necessità che le parti trovino un’intesa”.

Bonus casa proroga: La Manovra Finanziaria, che sarà presentata giovedì 15 ottobre, dovrebbe prevedere, tra le altre misure, la proroga del bonus mobili ed edilizia anche per il 2016, con le detrazioni dall’Irpef al 50% e al 65%, prevedendo ancora la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef del 50%, confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare e della detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Saranno, inoltre, previste detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, nella misura del 65%, che comprendono tra gli interventi agevolati anche l’acquisto e la posa in opera di schermature solari nel limite di spesa di 60.000 euro, e gli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, nel limite di spesa 30.000 euro. Il bonus edilizia per il 2016 dovrebbe essere esteso anche al settore pubblico e agli alloggi popolari e il bonus per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici anche alle giovani coppie in affitto.

Riforma sigarette: Il fumo rappresenta nel mondo una delle principali cause di morte, basti pensare che solo in Italia provoca 83mila vittime l'anno mentre nel mondo si arriva anche a 6 milioni, tanto che l'Organizzazione mondiale della sanità ha definito il fumo come “la più grande minaccia per la salute nella regione europea”. Per cercare di arginare questo fenomeno, il Consiglio dei Ministri ieri ha approvato nuove misure anti-fumo che prevedono forti immagini sui pacchetti di sigarette, divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne incinte, stop alla vendita delle confezioni da 10. Previsto anche un sistema europeo di localizzazione e tracciabilità delle confezioni dei prodotti del tabacco per combatterne il traffico illecito, il divieto della vendita online trasfrontaliera di prodotti del tabacco e sigarette elettroniche. Le misure principali approvate prevedono il divieto di vendita ai minori di sigarette elettroniche con presenza di nicotina, divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza, divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali, inasprimento delle sanzioni per la vendita ai minori fino alla revoca della licenza. Previste, inoltre, pesanti sanzioni a carico dei commercianti che trasgrediranno le nuove norme: devono, innanzitutto, chiedere il documento di identità nel caso di dubbi sull'età dell'acquirente e se dovessero vendere sigarette a una persona con meno di 18 anni sono previste a loro carico sanzioni da 1.000 a 4.000 euro fino alla sospensione di tre mesi della licenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il