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Pensioni novità ultime notizie strategia e piano universale Renzi e Boeri rilanciano con cambiamenti strutturali

Premier Renzi e presidente dell’Inps di nuovo insieme nel progetto di revisione dell’attuale legge pensioni: quali novità aspettarsi




Il premier Renzi ha annunciato che nel giro di pochi mesi sarà chiusa la partita sulle modifiche pensionistiche, in stretta collaborazione con l'Inps, e il presidente Boeri rilancia su possibili piani da attuare. L'auspicio è che si lavori in maniera organica e strutturale e non con “misure parziali”. Secondo Boeri, infatti, serve una revisione completa delle norme sulle pensioni attuali in modo da risolvere ogni questione aperta e non dover più intervenire. Secondo le ultime notizie, potrebbe esserci un ritorno alla strategia iniziale Renzi-Boeri di cambiamento a 360 gradi su tutto il sistema previdenziale.

Dopo la definizione e la presentazione ufficiale della nuova Manovra Finanziaria, secondo Boeri potrebbero esserci le condizioni ideali per rivedere l'attuale legge, rimettere in equilibrio il sistema previdenziale e definire maggiore equità tra le generazioni. Per il presidente dell'Inps, se l'obiettivo di revisione delle pensioni è garantire maggiore flessibilità, bisogna tener conto innanzitutto delle problematiche delle donne, senza ripristinare i vecchi requisiti di anzianità contributiva, che risultano decisamente più vantaggiosi per gli uomini.

Altra misura su cui lavorare potrebbe essere  la nuova legge irida Renzi-Boeri, combinazione dei sistemi di quota 100, mini pensione e contributivo, a costo zero lo Stato, che dovrebbe permettere ai lavoratori di andare in pensione a 62, 63 anni con tagli del 3% per ogni anno di anticipo in cui si lascia il lavoro, ma alleggeriti, in parte, da una mini pensione che, erogata sotto forma di prestito, dovrebbe essere poi restituita dal lavoratore attraverso piccole decurtazioni mensili sulla pensione finale. E quest’ultima verrebbe calcolata sulla base dei contributi realmente versati durante la propria vita lavorativa.

Tornare poi alla strategia iniziale di lavoro Renzi-Boeri significherebbe tornare a lavorare prima su divisione di spesa assistenziale e spesa previdenziale e cambiamenti negativi come tagli su baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, guerra in modo da recuperare nuove risorse da impiegare per successive modifiche pensionistiche positive. Un ulteriore misura dovrebbe riguardare la revisione delle ricongiunzioni onerose,  novità cui Boeri aveva già fatto riferimento in occasione della presentazione del suo piano pensioni di luglio.

L’obiettivo sarebbe quello di cancellare gli onerosi, appunto, costi a carico di chi decide di ricongiungere tutti i contributi versati nel corso della propria vita in gestioni differenti. Secondo Boeri, questo sistemi che imponegono costi elevati impediscono di rimettere insieme carriere discontinue, il che vuol dire penalizzare i lavoratori costretti a rimanere sempre più a lungo a lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il