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Pensioni novità come funzionano piani indicati ufficiali, riforma pubblica amministrazione, indulto: novità giovedì oggi

Ecco come dovrebbero funzionare i piani ufficiali che rappresenteranno le novità per le pensioni. Cerchiamo di capire per chi, quando e come saranno.




AGGIORNAMENTO: In molti ci domandano come funzionano i piani ufficiali indicati per le novità sulle pensioni che saranno presentati oggi giovedì 15 Ottobre. Come abbiamo scritto sotto hanno tutto durata limitata e pochi fondi e quindi avranno diversi problemi. Ora, per quanto riguarda la staffetta ibrida, potranno aderire, chi nei prossimi due anni avrà maturato i normali requisiti attuali. EL'età richiesta è di 63 anni e 7 mesi. Si potrà lavorare mezza giornata e i contributi saranno versati dallo Stato in modo figurativo. Ci dovrà, però, essere l'assenso del datore di lavoro. Il secondo metodo, è quello del contributivo donna che rimarrà inalterato con gli stessi requisiti di età e contributi. Il vero problema è che, sembra, che sarà limitato solo a quest'anno e quindi ne potranno beneficiare solo le donne che avranno i contributi e l'età richiesta entro il 31 Dicembre. Salvo diverse indicazioni.

AGGIORNAMENTO: Diverse indicazioni su alcuni nuovi metodi come novità per le pensioni sono state date tra oggi giovedì 15 Ottobre e ieri. Come riportano le ultimissime notizie si tratterebbe di piani sperimentali portati avanti dal Ministro del Lavoro che avrebbero una durata limitata così come un numero limitato di persone che ne potrebbero usufruire in base ai fondi disponibili. E qui iniziano i problemi, in quanto i fondi disponibili sembrano davvero scarsi, soprattutto se per la  cosidetta staffetta inbrida dovesser durare davvero due anni. Sarebbero pochissimi chi potrebbe aderire, creando di fatto dei privilegi. E poi l'età indicata come requisito, è comunque molto più alta delle attese e si potrebbe attuare, stando alle indiscrezioni, solo tramite accordo con il proprio datore di lavoro (ma questo è un punto da confermare). Altro problema è rappresentato dal contirbutivo donna, che addirittura non sarebbe prorogato per l'anno prossimo (anche eprchè ci vorrebbero dai 2-4 miliardi) ma solo per chi avesse fatto domanda quest'anno e in base ai fondi disponibili. E si aprirebbero anche in questo caso nuove forme di privilegi e una via per nuove class action

Giovedì 15 ottobre è il giorno tanto atteso della presentazione della nuova Manovra Finanziaria che tra revisione di tasse per imprese e famiglie, proroga del bonus ristrutturazioni e mobili anche il 2016 e novità per il regime dei minimi per i titolari di Partite Iva, non dovrebbe contenere alcun cambiamento per le pensioni. Le ultime notizie sulla questione carceraria continuano a non riportare alcuna soluzione per le misure di indulto e amnistia mentre si attendono novità ufficiali per i contratti pubblici.

Pensioni: Giovedì 15 ottobre è il giorno tanto atteso della presentazione della nuova Manovra Finanziaria che tra revisione di tasse per imprese e famiglie, proroga del bonus ristrutturazioni e mobili anche il 2016 e novità per il regime dei minimi per i titolari di Partite Iva, non dovrebbe contenere alcun cambiamento per le pensioni, se non cambiamenti minimi ma ancora in forse. E’ stato proprio il premier Renzi a confermarlo, domenica sera ospite di ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio. E ciò significa che ogni speranza di riuscire a vedere finalmente realizzate modifiche pensionistiche sembra dunque tramontare anche se, dopo la presentazione di giovedì, l’iter di approvazione definitiva della Manovra, tra passaggi tra Camera e Senato, e saranno certamente presentati emendamenti almeno per risolvere le questioni più urgenti, dalla proroga del contributivo ancora in fase sperimentale, al meccanismo sperimentale della staffetta ibrida, alla legge Renzi-Boeri, alla revisione delle ricongiunzioni a costo zero. Per quanto riguarda la revisione del meccanismo della staffetta ibrida, la nuova possibilità è quella di permettere il passaggio all’orario di lavoro ridotto ai lavoratori più anziani a cui mancano solo due anni per andare finalmente in pensione e i contributi previdenziali mancanti verrebbero in parte pagati dallo Stato e in parte dall’azienda che, pur non essendo obbligata ad assumere nuovi giovani, riceverebbe grossi incentivi per la produttività. Resta da capire i tempi, visto che è stato lo stesso Renzi ad annunciare modifiche alle pensioni tra qualche mese, confermando quanto negli ultimi giorni hanno lasciato intendere il ministro dell’Economia Padoan, che da tempo tace sulla questione previdenziale, e il presidente dell’Inps Boeri, che ha spiegato come sia meglio rimandare ogni lavoro di modifica e revisione della legge pensionistica attuale fino a quando non sarà chiara la disponibilità delle eventuali risorse economiche da poter impiegare. Anche i tecnici del Tesoro, dal viceministro dell’Economia Morando al sottosegretario Baretta, sono d’accordo sul piano di rimandare ancora ogni lavoro sulle pensioni, sostenendo la posizione del presidente dell’Inps in merito alla verifica delle disponibilità di fondi da impiegare.

Riforma partecipate: Novità in arrivo per quanto riguarda la riforma delle partecipate: nella bozza di decreto legislativo sulle società partecipate, che si inserisce tra le novità contenute nel pacchetto di riforme in arrivo per la P.a., previste dal ddl Madia, sono compresi ben venticinque articoli in materia di società a partecipazione pubblica che vanno dal’alienazione (entro un anno) di quelle che non rispetteranno i nuovi criteri, all'istituzione di una Vigilanza ad hoc presso la presidenza del Consiglio dei ministri, che potrà proporre commissariamenti, alla stretta agli stipendi degli amministratori che saranno commisurati ai risultati di bilancio delle società, alle remunerazioni dei componenti degli organi sociali, per cui scompariranno  gettoni di presenza, premi e liquidazioni.

Indulto e amnistia: Il dibattito sulle misure di indulto e amnistia continua ad essere aperto più che mai mentre i quattro ddl sono ancora fermi in Commissione Giustizia. Passa il tempo ma non si riesce ancora a trovare una soluzione in merito, colpa di una divisione politica interna fortissima tra chi sostiene l’approvazione delle misure di clemenza per ridurre in tempi brevi il problema del sovraffollamento e chi invece né totalmente contrario, compresi premier Renzi e ministro della Giustizia Orlando. Continuano intanto le interrogazioni parlamentari che evidenziano la difficile situazione delle Carceri italiane, confermate anche dalle continue denunce da parte dei detenuti stessi, ancora costretti a vivere in condizioni tragiche e drammatiche nelle nostre strutture penitenziarie.

Riforma regole contratti pubblica amministrazione statali: In vista della presentazione della nuova Manovra Finanziaria si stringono le discussioni sullo sblocco dei contratti pubblici. Il nodo da sciogliere riguarda le risorse che il governo stanzierà per il rinnovo dei contratti: nei giorni scorsi si era parlato di 300 milioni, ma la cifra finale potrebbe aggirarsi intorno ai 400 milioni all’anno per il prossimo triennio, cui aggiungere gli ulteriori 400 milioni già previsti per l’indennità di vacanza contrattuale del 2016 e i 620 milioni del 2017. Gli aumenti scatterebbero dal 2016 e sembra che il governo sia intenzionato a legare gli aumenti alla produttività. Altro nodo da sciogliere è quello della riduzione dei comparti del pubblico impiego che potrebbero passare da 11 a 3, sanità, istruzione e impiegati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il