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Pensioni novità mini pensioni, staffetta, quota 100 emendamenti Commissione, riforma assicurazioni, Pa: novità oggi giovedì

Un nulla di fatto nella riunione della Commissione aspettando le novità sulle pensioni di oggi. Scontro sulle Unioni Civili, mentre sembra passare riforma assicurazioni.




AGGIORNAMENTO: La Commissione che doveva riunirsi ieri ha deciso di rimandare la seduta in attesa delle novità sulle pensioni che sono state prospettate per oggi giovedì 15 ottobre con delle nuove regole e metodi in via sperimentale. Nella pre-seduta di martedì, si era deciso che sarebbero stati discussi una serie di emendamenti da portare in Aula nei prossimi mesi, ma visto che le ultimissime notizie indicavano alcune istanze accolte si è deciso di procedere in modo diverso e attendere. Sicuramente tra gli emendamenti vi sarà quello delle ricongiunzioni gratuite e del cumulo semplificati se non presenti nel testo ufficiale, così come quello di collegare la manovra ad un DL sulle pensioni obbligatorio e vincolante da realizzare con una legge delega o una discussione o un voto Parlamentare. Da sottolineare che non vi sono state risposte al momento alla richiesta di informazioni ufficiali e rapporto tecnico che la Commissione aveva chiesto ai Ministri competenti con un parere vincolante sui testi di quota 100 e mini pensioni.

Anche oggi martedì 13 ottobre 2015 appare chiaro come nella versione finale della manovra finanziaria potranno essere introdotte alcune novità.

Pensioni. Eppure si continua a parlare di novità sulle pensioni nella prossima manovra finanziaria nonostante lo stop al cambiamento imposto dal premier Matteo Renzi. Ci sono infatti più di due mesi di emendamenti e di aggiustamenti prima del varo della versione definitiva della più attesa legge dell'anno. E fino a quel momento si cercherà il miglior compromesso per tra esigenze di ritiro a condizioni meno penalizzanti e sostituzione dei lavoratori più anziani con quelli più giovani per rilanciare produttività e competitività delle aziende italiane. Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo, considerando che già dal prossimo anno enteranno in vigore i nuovi requisiti per il congedo.

Dal primo gennaio i lavoratori pubblici, privati e autonomi e le lavoratrici pubbliche non potranno andare in pensione prima di aver raggiunto 66 anni e 7 mesi di età. Per le lavoratrici dipendenti private sarà necessario arrivare al tetto di 65 anni e 7 mesi. Non è un caso che tra le misure che potrebbero passare ci sia il contributivo donna ovvero la concessione il diritto alla pensione a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per quelle autonome, in cambio del ricalcolo dell'assegno con il contributivo e dunque della rinuncia di una parte dell'importo. Allo studio ci sono poi misure di sostegno al reddito.

Riforma assicurazioni sconti. Sono due le novità più significative sul fronte delle assicurazioni auto che avranno ripercussioni sul costo finale per i conducenti. A coloro che non hanno incidenti da cinque anni ed equipaggiano la propria auto con la scatola nera, saranno proposte le stesse tariffe senza differenze territoriali. Oltre all'installazione della scatola nera, anche la presenza dei sistemi per impedire l'avvio in caso di tasso alcolemico superiore ai limiti e la presa in carico delle compagnie di assicurazioni delle ispezioni delle auto, incideranno sul prezzo finale delle RC auto.

Nobel Economia. Angus Deaton è il vincitore del premio Nobel per l'Economia. Nato a Edimburgo nel 1945, ha doppia cittadinanza, britannica e statunitense. Si è laureato a Cambridge in Matematica ed economia ed è attualmente professore di Economia a Princeton. Ha vinto il Nobel per le sue analisi sulle disparità di reddito e sulla povertà. Conosciuto per il paradosso di Deaton, secondo cui "e disuguaglianze sono necessarie alla crescita e allo sviluppo", l'economista ha ribaltato su basi scientifiche il detto che "i soldi non danno la felicità". Secondo le sue teorie, l'analisi dello sviluppo non si fonda più sul parametro del reddito ma sulla dinamica dei consumi.

Riforma coppie di fatto. Ieri la commissione Giustizia ha unificato i tre testi presentati nei giorni scorsi: il Cirinnà bis, il disegno di legge a prima firma di Caliendo e il ddl presentato da Malan (FI) e Bonfrisco (Cr). Il Pd vuole assumere come base per la discussione il ddl Cirinnà. Quest'ultimo sulle unioni civili omosessuali modifica la legge dell'83 sulle adozioni e permette la stepchild adoption, cioè la possibilità per un componente dell'unione di adottare il figlio biologico del partner, estendendo alla coppia la responsabilità genitoriale. Al no dei centristi di Ap si è aggiunto ora il fronte cattolico del Pd: alcuni senatori dem hanno preparato un emendamento per cambiare l'adozione con l'affido fino alla maggiore età del minore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il