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Pensioni novità sperimentali come funzionano, riforma sussidi, rinnovo stipendi statali, riforma energia: novità giovedì oggi

Arrivano indicazioni su due metodi sperimentali come novità per le pensioni, mentre continuano le trattative per il rinnovo e lo sblocco dei contratti e stipendi degli statali




AGGIORNAMENTO:  Come avevamo previsto, dopo le tante promesse, saranno inseriti alcuni metodi sperimentali, quindi limitati nel tempo e dai fondi disponibili, come novità sulle pensioni oggi giovedì 15 ottobre. Il primo è una sorta di staffetta ibrida che permette a chi lo desidera, dopo essersi messo d'accordo con l'azienda (ma su questo punto non c'è certezza) di lavorare per mezza giornata ad uno stipendio pieno (anzi aumento del 15% non essendoci i contributi da pagare) con i contributi figurativi pagati dallo Stato. Il problema è la copertura che per due anni sarà solo di 100 milioni. E poi l'etòà, ovvero 63 anni e 7 mesi. Il secondo metodo sarebbe il contributivo donna, ma stando alle ultimissime notizie, questo potrebbe essere solo limitato a chi ha fatto le domande entoro quest'anno e, di fatto, quindi, finire. 

Il tema delle pensioni potrebbe rientrare nella manovra finanziaria con gli emendamenti parlamentari, ma a oggi martedì 13 ottobre 2015 le ultime notizie riferiscono di una situazione incerta.

Pensioni. Fino a che punto occorre essere sopresi dalla decisione del premier Matteo Renzi di non introdurre novità sulle pensioni con la manovra finanziaria che sarà presentata al parlamento giovedì 15 ottobre? Poco, se si prendono in considerazione le ultime notizie che sono arrivate da Palazzo Chigi. Sia il ministro del Lavoro e sia quello dell'Economia, dopo le prime aperture, hanno abbassato i toni fino a far scivolare la questione previdenziale nel silenzio. Camabia la prospettiva se si considerano le posizioni battagliare della minoranza del Partito democratico e dell'opposizione di Lega, Movimento 5 Stelle e Forza Italia.

A vario titolo avevano spinto con diversa intensità per l'assegno universale, l'innalzamento delle pensioni minime, l'abolizione dell'attuale legge previdenziale, il pensionamento a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8%. Fino al giorno della definizione della versione finale della manovra finanziaria potrebbero però trovare spazio sia misure di segno negativo, come i tagli agli sprechi e la revisione dei criteri per il cumulo e la reversibilità, e sia provvedimento per alcune categorie specifiche, come la proroga del cosiddetto contributivo donna oltre la scadenza del regime sperimentale del 31 dicembre.

Riforma energia. Semaforo verde di Palazzo Madama all'allargamento della competenza legislativa esclusiva dello Stato anche in tema di energia. Più precisamente passano nelle sue mani la produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell'energia, le infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza, i porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale, nell'ambito della riforma del Titolo V della Costituzione.

Rinnovo sblocco stipendi. Ammonta tra 300 e 400 milioni di euro la somma che il governo intende stanziare per sbloccare i contratti degli statali. Si tratta di una somma considerata insufficiente dai sindacati poiché si tradurrrebbe in circa 10 euro lordi in più in busta paga al mese. Altra punto che sarò oggetto di discussione è la non retroattività degli aumenti che, di fatto, scatteranno dal momento dell'approvazione della legge e non terranno conto dell'immobilismo degli ultimi cinque anni. Se ne riparlerà dopo la presentazione della legge finanziaria. Fino a quel momento le attenzioni sono concentrate sulla riduzione del numero dei comparti pubblici.

Riforma sussidi disoccupazione. Il governo sta lavorando sull'introduzione di strumenti per il sostegno al reddito così come sulle misure per il contrasto alla povertà. Per il prossimo anno sono comunque previsti il bonus bebè ovvero un contributo mensile di 80 euro per Isee inferiori ai 25.000 euro destinato ai genitori tra il 2015 e il 2017; la social card del valore di 40 da utilizzare per l'acquisto di alimenti, i cui destinatari sono i cittadini con più di 65 anni e con meno di 3 anni di età, la detrazione di 300 euro delle spese per affitto per redditi fino a 15.493,71 euro e di 150 euro per i redditi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il