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Pensioni ultime notizie Commissione si riunisce oggi mercoledì con tre nuovi obiettivi nell'immediato da raggiungere

Misure sperimentali, proroga contributivo donna e impegno scritto per governo: quali le possibili novità pensioni ancora tra oggi e domani?




Domani, giovedì 15 ottobre, il giorno tanto attesa della presentazione ufficiale della nuova Manovra Finanziaria: diverse le misure già annunciate, ma mancherebbero ancora novità pensioni. Le speranze di poter realizzare qualcosa sono racchiuse tutte nella nuova riunione che oggi, mercoledì 14 ottobre, si terrà in Commissione Parlamentale per chiudere almeno le questioni pensionistiche più urgenti. La nuova riunione di oggi nasce dalla necessità di risolvere in extremis le cosiddette emergenze pensioni, quelle situazioni per cui, come confermano le ultime notizie, non si può più attendere e che meritano risposte.

Stiamo parlando della settima salvaguardia così come dell’atteso parere tecnico richiesto qualche giorno fa dalla Commissione stessa ai Ministeri competenti sulla presentazione di un testo unico di proposte di modifica dell’attuale legge pensioni che racchiudono i sistemi di quota 100. Insieme a queste richieste, anche quelle che interessano modifiche alle ricongiunzioni onerose, da rendere a costo zero come aveva già annunciato il presidente dell’Inps Boeri lo scorso luglio in occasione della presentazione del suo piano pensioni, e al cumulo.

L’auspicio è che nonostante sia decisamente difficile che tra oggi e domani si possano mettere a punto novità pensioni per tutti si possa almeno prospettare la possibilità di inserimento nella nuova Manovra di una o più norme sperimentali, come la staffetta ibrida o quota 100 e mini prestito ibrido come ipotizzato nel piano ibrido Renzi-Boeri, senza dimenticare la proroga del contributivo donna, per cui potrebbero però cambiare i requisiti a partire dal 2016.

Si tratta di misure che non sarebbero universali per tutti e sarebbero, come detto sperimentali, ma quanto meno dimostrerebbero l’intenzione reale del governo di voler iniziare a modificare le attuali pensioni per poi definire soluzioni universali per tutti tra pochi mesi, come annunciato qualche giorno fa dal premier Renzi.

Tutti si sono detti d’accordo con l’intenzione di Renzi di rimandare ancora soluzioni sulle pensioni, soprattutto per la mancanza di disponibilità economiche al momento. Ma se dovessero saltare anche le misure sperimentali nella Manovra si potrebbe comunque definire un impegno scritto e ufficiale che obblighi l'esecutivo a mettere a punto modifiche sulle pensioni con una legge delega, un decreto o un iter parlamentare e in tempi certi e definiti. Di certo, però, al momento c'è proprio l'incertezza che si sappia e si riesca a delineare un percorso di lavoro effettivo sulle pensioni. Tutto sembra ancora molto confuso e complesso nonostante la conclamata necessità di modifiche urgenti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il