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Rinnovo contratti pubblico impiego, forze dell'ordine, polizia, statali Governo Renzi: sblocco, aumento stipendi e regole nuove

Prime azioni verso l'avvio delle trattative per lo sblocco dei contratti degli statali. Non c'è ancora chiarezza sulle risorse statali.




AGGIORNAMENTO: Il fondo nella manovra finanziaria o Legge di Stabilità che dir si voglia è solo di 300 milioni quello stanziato al momento. A questo punto, con 300 milioni si potrebbe pensare ad un aumento con il rinnovo contratti e sblocco di 10 euro al mese. Inutile dire che i sindacati e tutte le associazioni di categorie sono sul pedie di guerra anche perchè si calcola secondo diverse stime che negli ultimi anni si è perso con il blocco dei contratti e aumento salari trai 100-200 euro al mese in base alle diverse posizioni

AGGIORNAMENTO: Non è stato deciso oggi nella manovra finanziaria, nella Legge di Stabilità nulla riguarda il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, statali e forze dell'ordine tra cui polizia, carabinieri, vigili del fuoco, guardie forestali. Ma era già previsto visto che la contrattazione durerà a lungo ancora (per alcuni fino a primavera). Poteva esserci un riferimento ai fondi stanziati per l'aumento, ma finora non si conosce ancora l'esatta cifra. Appena la sapremo ve lo comunicheremo certamente.

Sono due i fronti di battaglia sul rinnovo dei contratti degli statali. Il primo è quello economico. Quante risorse investirà il governo per dare seguito alla sentenza dell'Alta Corte? Le prime indiscrezioni riferivano di circa 300 milioni di euro, una cifra che, stando alle stime dei sindacati, si tradurrebbe in 10 euro lordi in più in busta paga per circa tre milioni di dipendenti pubblici. Lo sblocco, poi, non sarebbe retroattivo e dunque lo scatto di stpendio varrebbe solo dal momento dell'approvazine della legge. Le ultime notizie raccontano di un aumento fino a 400 milioni di euro, da rimandare comunque a dopo il varo della manovra finanziaria.

Poi c'è la questione della rappresentatività perché con la riduzione dei comparti pubblici da 11 a 4 - Funzioni centrali (ministeri, presidenza del Consiglio, Agenzie fiscali e enti previdenziali), Scuola (Università e ricerca), Sanità e Enti locali, il numero dei sindacati attorno al tavolo governativo calerà in maniera drastica. A chiudere il cerchio, in realtà, ci sarebbe anche la question della contrattazione di secondo livello, per adesso ferma.

A chiedere il rinnovo dei contratti sono forze di polizia e vigili del fuoco che proprio domani, giorno della presentazione della manovra finanziaria, allestiteranno un presidio di protesta a Montecitorio. A organizzare la protesta sono i sindacati Sap, Coisp e Consap (Polizia), Sappe (Polizia penitenziaria), Sapaf e Ugl (Forestale) e Conapo (Vigili del fuoco) che, tra l'altro, chiedono anche che sia corrisposto un pagamento eccezionale di 1.500 euro, "un quarto di quanto è costato ai lavoratori della sicurezza il blocco a partire dal 2009", e un aumento di 100 euro netti al mese per il contratto triennale, "quale atto dovuto per coloro che rischiano la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini".

La partita del rinnovo si inserisce nell'ampio contesto della riforma della pubblica amministrazione che passa anche dal riordino delle partecipazioni societarie secondo alcuni criteri: distinzione tra tipi di società in relazione alle attività svolte, razionalizzazione e riduzione delle partecipazioni pubbliche, definizione della responsabilità degli amministratori, liquidazione della società in caso di perdite di bilancio in più esercizi. Per i servizi pubblici locali, il riordino dovrà avvenire attraverso la soppressione dei regimi di esclusiva, la definizione di criteri per l'organizzazione territoriale ottimale, la revisione della disciplina dei regimi di proprietà e gestione delle reti, definizione degli obblighi di servizio pubblico e degli standard di qualità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il