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Legge Stabilità novità ufficiali: partita iva minimi, Canone Rai in bolletta, pensioni, detrazioni bonus 65% ristrutturazione casa

Le misure e le novità ufficiali nella Legge di Stabilità 2016 presentata oggi dal Governo Renzi.




AGGIORNAMENTO: Si delineano sempre di più le novità e misure ufficiali della Legge di Stabilità 2015-2016 del Governo Renzi presentata ieri. Per quanto riguarda, ad esempio, il regime dei minimi per le partite iva l'aliquota forfettaria scenderà di nuovo al 5% per un valore massimo di 30mila euro di fatturato senza vincoli anagrafici. Ora le questione è una, almeno la principale, ovvero se si potrà rientrare nel regime dei minimi, ritornare se si è superato i 35 anni, ma non i 30mila euro.  Per quanto riguarda il Canone Rai in bolletta elettrica si pagherà sotto forma di rate mensili come detto 100 euro nel 2016 e 95 euro nel 2017. Rimangono anche qui dei dubbi su computer e seconde casa. Per le detrazioni e bonus 65% ristrutturazione casa vi rimandiamo a questo articolo così come per le pensioni con le prospettive attuali di quello che potrebbe cambiare con gli emendamenti in Legge di Stabilità vi rimandiamo a questa news.

AGGIORNAMENTO: E' stata varata ed è ufficiale la Legge di Stabilità dal Governo Renzi. Confermati i punti che abbiamo visto per i minimi della partita iva e il bonus della detrazioni del 65% sulle ristrutturazioni della casa. (POTETE VEDERE SOTTO). Confermato anche il canone Rai in bolletta a 100 euro solo sui televisori (niente pc) ma che nel 2017 scendere a 95 euro. Per le pensioni, contributivo donna solo entro il 2015 e staffetta ibrida come abbiamo già spiegato per i prossimi due anni. Taglio delle tasse dell'Ires a partire dal 2017, ma che potrebbe essere anticipato al 2016 solo se l?ue ci consentisse un maggiore deficit che è, comunque, stato richiesto dal Governo.
Confermato anche l'innalzamento del pagamento del contante fino a 300o euro e il super ammortamento a 140% per le aziende e professionisti con P.iva

Domani, giovedì 15 ottobre, si attende la presentazione della Legge Stabilità Governo Renzi 2015-2016: diverse le misure già confermate e attese, tra cui la cancellazione delle tasse sulla casa, la proroga del bonus edilizia anche al 2016, l’innalzamento del limite di pagamento in contanti da 1.000 a 3.000 euro per incentivare i consumi, e piano straordinario per il rilancio del Sud. Vediamo le norme in arrivo.

Bonus 65% detrazioni ristrutturazione casa: La Legge di Stabilità di domani dovrebbe confermare  la proroga del bonus edilizia e mobili anche per il 2016, con detrazioni Irpef al 50% su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare e della detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), per l’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Previste, inoltre, detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, nella misura del 65%, ricomprendendo tra gli interventi agevolati anche l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, nel limite di 60.000 euro, e gli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, nel limite di 30.000 euro. Nel 2016, il bonus edilizia dovrebbe essere esteso anche al settore pubblico e agli alloggi popolari, e il bonus mobili per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici anche alle giovani coppie in affitto.

Canone Rai: Possibili nuove norme di pagamento del Canone Rai nella nuova Legge di Stabilità di domani. Da gennaio 2016, infatti, cambierà praticamente tutto il canone Rai costerà 100 euro e l'idea è quella di farlo pagare con la bolletta elettrica. Nel 2017, poi, potrebbe toccare al sistema di pagamento bimestrale: quindi i contribuenti dovranno pagare sei rate da poco più di 16 euro o meno, se il valore del canone dovesse davvero diminuire. Al vaglio anche l’ipotesi di estendere il pagamento del Canone Rai anche ad altri dispositivi come Pc, tablet, e smartphone, che permettono di godere del servizio RAI anche in streaming.

Pensioni: Nessun cambiamento per le pensioni è atteso domani nella nuova Legge di Stabilità. Un nuovo fondo di solidarietà, dedicato esclusivamente alle famiglie più in difficoltà ed erogato sotto forma di un bonus che potrebbe avere un valore di circa 100 euro, potrebbe sostituire le modifiche pensionistiche finora discusse, come piani di quota 100, contributivo, mini pensione ed anche assegno universale. Ma in molti ritengono che questo fondo potrebbe essere una misura inutile e senza senso che certamente non migliorerebbe le condizioni di vita delle famiglie, al contrario, invece, dei vantaggi che porterebbero le modifiche pensionistiche rimandate che contribuirebbero non soltanto a rilanciare l’occupazione giovanile ma anche ad accumulare risparmi nel lungo periodo. Si spera che nel corso della lunga discussione in Aula, visto che la Manovra deve essere approvata entro il 31 dicembre, si possano inserire quelle misure sperimentali, come staffetta ibrida, piano Renzi-Boeri, contributivo donna, su cui spinge anche la Commissione parlamentare. La proroga del contributivo donna potrebbe, però, a sorpresa, rientrare nel testo che sarà presentato domani, e rappresentare una sorta di giustificazione tale da indurre Renzi a dire che qualcosa di concreto è stato effettivamente fatto per le pensioni. c’è chi ritiene che nel testo di domani possa rientrare anche, inaspettatamente, una forma di staffetta ibrida, che consentirebbe ai lavoratori più anziani cui mancano due anni al raggiungimento della pensione di ridurre l’orario di lavoro con i contributi che continuerebbero ad essere pagati in parte dall’azienda e in parte dallo Stato. Ma sembra piuttosto difficile che si arrivi domani all’ok definitivo. Sarà, inoltre, interessante vedere se domani ci sarà nel testo un impegno vincolante sulle pensioni da parte esecutivo ma anche questa ipotesi ad oggi sembra difficile.

Partita Iva minimi: Con la nuova Legge di stabilità si attendono ancora novità anche per il regime dei minimi per i titolari di Partita Iva. Il governo pensa, infatti, di fare un passo indietro rispetto a quanto deciso l’anno scorso, riportando al 5% l’aliquota di pagamento per coloro che guadagnano fino a 30mila euro ma questa volta non ci saranno probabilmente limiti anagrafici.  Lo stesso Ministero dell’Economia ha fatto sapere che per il 2016 è previsto un nuovo regime dei minimi con il tetto dei ricavi aumentati dai 15 ai 30 mila euro per i libero professionisti. Per i primi 5 anni di vita delle start up l’aliquota da applicarsi, invece del 15% previsto dal regime forfettario, potrebbe scendere del 5%.

Innalzamento limite contanti a 3mila euro: Il premier Renzi ha annunciato un nuovo innalzamento del tetto dell’uso di contante da mille a 3mila euro con la nuova Legge di Stabilità. Si tratta di una misura che secondo Renzi adeguerebbe l’Italia al resto d’Europa. Sono, infatti, 11 i Paesi fra cui la Germania e l’Olanda che non hanno nessuna limitazione all’uso del contante, mentre Francia, Grecia, Spagna e Belgio hanno tetti che vanno dai 1.500 ai 3.000 euro. Se il tetto di uso del contante salirà a 3mila euro, oltre questa soglia, bisognerà effettuare pagamenti elettronici o bancari, purchè siano cioè tracciabili.

Incentivi decontribuzione: La nuova Legge di Stabilità conterrà anche un bonus fiscale sugli straordinari in busta paga e la proroga parziale della decontribuzione sui nuovi assunti a tempo indeterminato, decontribuzione che sarà confermata anche per il 2016, ma che sarà ridotta del 50% passando da 8.060 a 4.000 euro. Ridotta anche la durata del tempo da 3 a 2 anni. Per quanto riguarda, invece, il bonus sugli straordinari in busta paga, non sarà prevista una decontribuzione sugli straordinari ma una defiscalizzazione degli stessi e saranno fissati parametri più severi per accedere al bonus straordinari, legato essenzialmente alla produttività.

Capitolo Tasse: Sembra confermata nella nuova Legge di Stabilità la cancellazione dell’Imu su terreni agricoli e imbullonati (cioè i macchinari industriali pesanti ancorati al terreno) e della Tasi sulla prima casa; confermata anche la riduzione dell’Ires (l’imposta sul reddito delle società che oggi è al 27,5%) già dal prossimo 2016 senza aspettare il 2017 come inizialmente previsto e dal 2018 sono previsti interventi sull’Irpef; e i nuovi piani di ammortamento per le aziende che investono subito nel rinnovo dei macchinari, con l’istituzione di un bonus da erogare alle aziende che investono in macchinari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il