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Pensioni novità e ultime notizie commenti, impressioni e giudizi negativi delle persone su contributivo donna, staffetta-part time

Il premier Renzi ha confermato che nella nuova Legge di Stabilità non vi sarà alcuna novità sulle pensioni ma ipotesi ancora in discussione




Il premier Renzi ha confermato che nella nuova Legge di Stabilità non vi sarà alcuna novità sulle pensioni, nonostante le ultime notizie parlino di ulteriori ipotesi ancora in discussione. Decise informazioni si sapranno oggi, 14 ottobre, dopo la riunione della Commissione parlamentare che torna a riunirsi per cercare di risolvere almeno le questioni previdenziali più urgenti. Ma Renzi, sostenuto dalla sua squadra, ha chiaramente detto che la discussione sulle modifiche flessibili per le pensioni sarà ripresa nei prossimi mesi.

Dunque, domani non dovremmo aspettarci nessun cambiamento per le pensioni e già da settimane era circolata l’ipotesi che piani di quota 100, mini pensione, contributivo, e assegno universale, avrebbero potuto essere sostituiti dall’istituzione di un nuovo fondo di solidarietà.

Si tratterebbe di un nuovo bonus del valore di circa 100 euro da erogare a famiglie che hanno un Isee fino a 3mila euro, misura considerata da molti inutile, considerando che non contribuirebbe a migliorare le condizioni delle vita delle famiglie più in difficoltà vista la cifra irrisoria, contrariamente ai vantaggi che, invece, assicurerebbero le modifiche alle pensioni in discussioni da mesi.

Nonostante si lamenti la mancanza di risorse economiche, i piani al vaglio del governo potrebbero richiedere impiego di soldi iniziale ma che poi verrebbero restituiti viste le penalizzazioni previste da ognuno a carico dei lavoratori che decidono di lasciare prima il lavoro.

Inoltre, garantirebbero vantaggi sia in termini di rilancio occupazionale sia in termini di risparmi, sul lungo periodo.  Eppure nulla di tutto ciò certamente rientrerà nella Legge di Stabilità di domani. A sorpresa, però, potrebbe esserci la proroga del contributivo donna, con requisiti modificati però dal 2016, quando per l’uscita anticipata delle donne non basteranno più i 57 anni per le statali e i 58 per le autonome, con 35 anni di contributi e una pensione ridotta di circa il 25, 30% e calcolata esclusivamente con sistema contributivo, ma bisognerà raggiungere i 62, 63 anni, sempre con 35 anni di contributi, e non più con calcolo dell’assegno finale con sistema contributivo ma accettando tagli del 3% per ogni anno di anticipo in cui si va in pensione.

Curiosità anche per quanto riguarda la nuova staffetta ibrida, sistema che permetterebbe ai lavoratori a cui mancano due anni al raggiungimento della pensione di ridurre l’orario di lavoro con i contributi che continuerebbero ad essere pagati in parte dall’azienda e in parte dallo Stato. Resta, inoltre, da capire se nel testo che sarà presentato domani ci sarà un impegno vincolante sulle pensioni da parte del governo.

In ogni caso, la certezza è quella della necessità sempre più urgente di cambiare la legge pensioni attuali e concluse le altre discussoni su novità del Lavoro, della P.a., della Scuola e della Giustizia, è possibile che il governo abbia tempi e spazi per dedicarsi escluisivamente alla discussione della questione previdenziale a partire dall'inizio del nuovo anno. O quanto meno questo è l'auspicio di tantissimi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il