BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità e ultime notizie quota 100, contributivo donna, staffetta ibrida, mini pensioni. Le proteste degli utenti online

Cosa aspettarsi sulle pensioni domani dalla presentazione della nuova Legge di Stabilità? Misure e novità ancora in discussioni e ipotesi davvero fattibili




AGGIORNAMENTO: Tutte le novità sulle pensioni confermate per quanto riguarda quota 100, mini pensione, assegno universale, staffetta pure. Nulla di fatto in Legge di Stabilità e attesa, pe ri più fiduciosi, in un prossimo disegno di legge. Tra le novità confermate e ufficiali sulle pensioni proroga limitata per il contributivo donna e confermata anche la staffetta ibrida, anche se ci sono limiti evidenti come abbiamo spiegato in questo articolo insieme a come funzionano, per chi, quando.

Nessuna novità su quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale nella Legge di Stabilità 2015-2016 che domani, giovedì 15 ottobre, sarà finalmente presentata ufficialmente. Le ultime notizie aprono, però, qualche spiraglio a misure sperimentali con la nuova staffetta o il nuovo piano Renzi-Boeri, senza dimenticare la proroga del contributivo donna. Domani, infatti, a sorpresa, potrebbe essere approvata la proroga del contributivo donna, con requisiti modificati però dal 2016, quando per l’uscita anticipata delle donne non basteranno più i 57 anni per le statali e i 58 per le autonome, con 35 anni di contributi e una pensione ridotta di circa il 25, 30% e calcolata esclusivamente con sistema contributivo.

Bisognerà, infatti, raggiungere i 62, 63 anni, sempre con 35 anni di contributi, e non più con calcolo contributivo dell’assegno finale ma accettando tagli del 3% per ogni anno in cui si va in pensione prima rispetto alla soglia stabilita dalle norme attuali. L’approvazione del contributivo donna sarebbe visto come una sorta di contentino per partiti politici ed elettorato da parte del premier Renzi che si ritroverebbe così nelle condizioni di dire che qualcosa di concreto, seppur minimo, è stato fatto sulle pensioni. Ma l’auspicio è che la riunione di oggi 14 ottobre della Commissione parlamentare possa spingere verso ulteriori modifiche.

Certo è piuttosto difficile che tra oggi e domani cambino i piani di lavoro sulle pensioni e vengano del tutto smentite le affermazioni di qualche giorno fa del premier Renzi che ha chiaramente detto che la discussione sulla flessibilità pensionistica sarà ripresa tra qualche mese. E’ possibile, invece, che piani di quota 100, mini pensione, contributivo, e assegno universale, possano essere sostituiti dall’istituzione di un nuovo fondo di solidarietà, che sarebbe un bonus del valore di circa 100 euro da erogare a famiglie che hanno un Isee fino a 3mila euro, misura considerata da molti inutile, visto che non migliorerebbe le condizioni di vita delle famiglie più in difficoltà.

Occhi puntati, invece, sulla nuova staffetta ibrida, che permetterebbe ai lavoratori a cui mancano due anni al raggiungimento della pensione di ridurre l’orario di lavoro con i contributi che continuerebbero ad essere pagati in parte dall’azienda e in parte dallo Stato, e sul piano ibrido Renzi-Boeri, da molti considerata da sempre la soluzione pensionistica più fattibili, approvata da tutti e a costo zero per lo Stato. Questo sistema permetterebbe di andare in pensione a 62 anni con tagli del 3% per ogni anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro.

Ma si tratterebbe di tagli che sarebbero in parte alleggeriti da una mini pensione erogata sotto forma di prestito che il lavoratore dovrà restituire una volta maturati i normali requisiti richiesti. La pensione finale, con questo sistema, si calcolerebbe esclusivamente sulla base dei contributi versati da ognuno durante la propria vita lavorativa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il