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Pensioni novità Commissione su staffetta, contributivo donna e ulteriori punti, riforma salario, adsl: ultime venerdì oggi

Le novità sulle pensioni ufficiali presentano già diversi problemi e limiti. Ecco il funzionamento confermato e approvato




AGGIORNAMENTO:  La Commissione si sta muovendo concretamente e il suo presidente ha indicato oggi venerdì 16 Ottobre le novità sulle pensioni che avrà come obiettivi nei prossimi lavori che saranno le seguenti in base alle ultimissime notizie. Prima di tutto si sollecciterà il parare e la relazione tecnica vincolante che i Ministri competenti dovevano inviarare entro dieci giorni (ormai passati) sul testo del piano della Commissione stessa basato su quota 100 e mini pensioni. Dall'altro si cercherà di inserire la ricongiunzione e il cumulo gratuito e migliorare la staffetta ibrida da poter fare senza permesso del datore di lavoro e con un'età minore, cercando di capire realmente anche i fondi realmente disponibili e nel caso aumentarli. E poi l'estensione del contibutivo donna, anche modificato, per il 2016, l'anno prossimo. E, infine, ma forse, la cosa più importante è far inserire nella manovra finanziaria l'obbligatorietà di un legge collegata da fare cone legge delega o iter Parlamentare per uscire prima, per fare i reali cambiamenti promessi.

AGGIORNAMENTO: Le novità ufficiale sulle pensioni sono state finalmente annunciate oggi 15 ottobre e vi sono dei chiari limiti che già avevamo ipotizzato ed evidenziato. Per quanto riguarda la staffetta ibrida è conferrmato che ci vuole l'accordo con l'azienda e senza permesso non si può fare. Inoltre, l'età e i contributi richiesti sono quelli indicati sotto, molto alti. E, infine, il fondo disponibile non è ancora chiaro anche se il Premier ha spiegato che non vi saranno problemi. Ma abbiamo alcuni dubbi. Per quanto riguarda il contributivo donna, le novità ufficiali sono che rientrano solo le donne con requisiti di età e contributi che li abbiamo maturati entro quest'anno. No proroga, dunque, per l'anno prossimo. Confermati i fondi solidarietà per le famiglie poveri con minori di 600 milioni e eliminazione delle tasse fino a 8mila euro. Cancellate Tasi e Imu sulla prima casa e terreni agricoli.

AGGIORNAMENTO: Saranno indicate oggi giovedì 15 Ottobre alcune novità sulle pensioni ufficiali, seppur realizzate in modo sperimentale, ovvero a tempo e fondi limitati eppure, così come state indicate dalle ultimissime notizie, hanno già diversi problemi. La cosidetta staffetta ibrida sarebbe assolutamente molto limitata se i fondi fossero realmente di 100 milioni di euro. Inoltre sembra che ci sia la necessità che il datore di lavoro sia d'accordo e questo rappresenta un altro freno. Senza contare l'età alta (63 anni e 7 mesi) e i requisiti necessari. Tutto molto lontano dalle idee di quota 100 pur con le penalizzazioni e o le mini pensioni o la soluzione ibrida prospettata dalla Legge Renzi-Boeri. Proseguendo il contributivo donna potrebbe essere limitato solo a chi ha fatto le domande o le ferà entro quest'anno e poi finirà. Non avrebbe senso, la proroga di fatto non ci sarebbe. E anche qui sarebbe un problema di fondi disponibili. E se, invece, venissime allungata, ci sarebbe il cosidetto problema del contributivo uomo, ovvero il previlegio per le donne e la discriminazione per il genere maschile che potrebbe facilmente ricorrere in cassazione.

Alla vigilia della presentazione della nuova Manovra Finanziaria, in programma oggi giovedì 15 ottobre, si lavora sulle novità delle pensioni e le ultime limature, da nuovo piano per lo sviluppo della banda larga, a possibili cambiamenti pensionistiche in extremis stando alle ultimissime notizie arrivate. Vediamo come si prospetta però la situazione al momento.

Pensioni: Non è prevista alcuna novità pensioni né abbassamento dell’età pensionabile per tutti nella Manovra Finanziaria che sarà presentata oggi, 15 ottobre, dal governo Renzi. Ma nuovo fondo di solidarietà o probabile proroga del contributivo donna e misure sperimentali potrebbero essere le prossime novità per modificare l’attuale legge pensioni. Si tratta di possibilità in cui si spera ancora ma piuttosto difficili da realizzare concretamente entro domani. Nella Manovra di oggi non rientreranno i tanto discussi piani di 100, mini pensione, contributivo, così come l’assegno universale ed è anzi possibile che questi sistemi vengano sostituiti dall’istituzione di un fondo di solidarietà che il governo potrebbe erogare alle famiglie in gravi difficoltà economiche. Ma si tratta di una misura che tanti considerano inutile a causa della cifra irrisoria, di circa 100, 120 euro, che non migliorerebbe di certo le loro condizioni di vita. A sorpresa, forse, potrebbe essere approvata la proroga del contributivo donna, con requisiti modificati però dal 2016, quando per l’uscita anticipata delle donne non basteranno più i 57 anni per le statali e i 58 per le autonome, con 35 anni di contributi e una pensione ridotta di circa il 25, 30% e calcolata esclusivamente con sistema contributivo, ma serviranno 62, 63 anni, sempre con 35 anni di contributi, e  la pensione non sarà più ridotta e calcolata con metodo contributivo dell’assegno finale, ma accettando tagli del 3% per ogni anno in cui si va in pensione prima rispetto alla soglia stabilita dalle norme attuali. Resta da capire quali saranno le decisioni finali sulla nuova staffetta ibrida e sul piano ibrido Renzi-Boeri e le speranze si concentrano sul lungo iter di discussione della Manovra che dopo la presentazione di domani dovrà passare da Camera e Senato fino all’approvazione finale del prossimo 31 dicembre e sarà certamente il momento in cui verranno presentati diversi emendamenti anche per quota 100, 101, quota 41.

Riforma banda larga: La Manovra Finanziaria che verrà presentata domani potrebbe contenere, inaspettatamente, novità per la banda larga. Il governo sta mettendo a punto un nuovo piano di investimenti per 5 miliardi in infrastrutture e banda larga. Nel nuovo piano rientrerebbero lo sviluppo della rete telematica in banda larga, quello per contrastare il dissesto idrogeologico, l'edilizia scolastica, le strade, e le ferrovie.

Imu e Tasi: Sembrano essere diventate il cavallo di battaglia della nuova Manovra: la cancellazione di Imu e Tasi è ciò su cui infatti ha puntato fortemente il premier Renzi, insieme alla riduzione del carico fiscale anche per le imprese, ed effettivamente domani dovrebbe essere confermata, definitivamente, l’abolizione di Tasi sulla prima casa, indipendentemente dalla superficie dell'immobile, e dell’imu sui terreni agricoli, che ha fatto parecchio discutere lo scorso anno, e sugli imbullonati, cioè quei macchinari ancorati saldamente al terreno e di dimensioni talmente grandi che vengono assimilati agli immobili, insieme all’Irap per i coltivatori.

Riforma Salario Minimo: Potrebbe essere introdotto in Italia il salario minimo legale, ipotesi lanciata dal governo che però divide i sindacati. Mentre la Cgil di Susanna Camusso sembrerebbe d'accordo con l'introduzione di questa misura, meno convinti si dicono la Furlan della Cisl e Carmelo Barbagallo della Uil che temono che il salario minimo possa eliminare le norme della contrattazione. Ma, secondo quanto trapelato nei giorni scorsi da Ministero dello Sviluppo economico e Ministero dell’Economia, dopo l’approvazione della nuova Manovra Finanziaria si potrebbe già iniziare a lavorare sulla sostituzione dei contratti collettivi di lavoro con un salario minimo. Ma il ministro del Lavoro Poletti ha chiaramente spiegato che “Prima di procedere sul salario minimo è necessario che le parti sociali trovino un’intesa. Quando noi valuteremo tutte le problematiche della rappresentanza, della partecipazione e della riforma dei contratti, si proporrà anche il tema del salario minimo, ma dobbiamo riuscire a guardare a questa materia in maniera organica e non in un solo punto. Noi avevamo la previsione del salario minimo dentro la legge delega, non abbiamo utilizzato quella delega per evitare di aprire un problema a fronte della volontà e necessità che le parti trovino un’intesa”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il