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Pensioni novità obiettivi Pd, Lega, M5S, Fi dopo provvedimenti ieri, riforma rinnovo Pa, Scuola Concorso, Tfa: novità oggi venerdì

Partiti e Commissione sono già al lavoro per cercare cambiamenti importanti su norme annunciate ieri. E per i fondi per il rinnovo dei contratti dei statali sono confermati solo 300 mln




AGGIORNAMENTO: La Commissione che rappresenta tutti i partiti per le pensioni si sta muovendo concretamente e il suo presidente ha indicato oggi venerdì 16 Ottobre le novità sulle pensioni che avrà come obiettivi nei prossimi lavori che saranno le seguenti in base alle ultimissime notizie. Prima di tutto si sollecciterà il parare e la relazione tecnica vincolante che i Ministri competenti dovevano inviarare entro dieci giorni (ormai passati) sul testo del piano della Commissione stessa basato su quota 100 e mini pensioni. Dall'altro si cercherà di inserire la ricongiunzione e il cumulo gratuito e migliorare la staffetta ibrida da poter fare senza permesso del datore di lavoro e con un'età minore, cercando di capire realmente anche i fondi realmente disponibili e nel caso aumentarli. E poi l'estensione del contibutivo donna, anche modificato, per il 2016, l'anno prossimo. E, infine, ma forse, la cosa più importante è far inserire nella manovra finanziaria l'obbligatorietà di un legge collegata da fare cone legge delega o iter Parlamentare per uscire prima, per fare i reali cambiamenti promessi.

A sollecitare anche oggi mercoledì 14 ottobre 2015 novità sulle pensioni sono le organizzazioni sindacali, ma le ultime notizie riferiscono di una chiusura da parte del governo.

Legge stabilità. In vista del Consiglio dei ministri di domani resta ancora l'incognita coperture per le tante misure previste con la legge di stabilità, tra cui la cancellazione dell'Imu e della Tasi sulla prima casa. Il parlamento ha già dato il via libera all'utilizzo del deficit fino al 2,4% del Pil l'anno prossimo, sfruttando la possibile flessibilità europea. Il semaforo verde della commissione non è prevedibile al momento su tutto l'importo, ma solo sulle clausole riguardanti le riforme e gli investimenti. Neutro, ai fini del bilancio, sarebbe invece da parte del governo il prospettato passaggio degli 80 euro da prestazione sociale a detrazione che avrebbe un impatto sulla pressione fiscale.

Pensioni. Da qui al varo della versione definitiva della legge di stabilità, il sindacato intende alzare la voce sul tema della pensioni. Anche se il premier Matteo Renzi ha chiuso le porte al cambiamento, i rappresentati dei lavoratori continuano a invocare novità da inserire con emendamenti al testo che sarà presentato nella giornata di domani. E per dimostrare che fa sul serio, sta organizzando presidi davanti alle prefetture, nel sostanziale silenzio dei principali mezzi di informazione. Le richieste sono ben note: facilitare l'uscita con qualche anno di anticipo anche per favorire il turn over generazionale tra lavoratori giovani e anziani.

Le sole misure che potrebbero essere approvate sono l'introduzione di strumenti per la lotta alla povertà e l'estensione del cosiddetto contributivo donna per consentire il congedo alle lavoratrici con 35 anni di contributi versati e 57 anni e 3 mesi di età, accettando il ricalcolo dell'assegno con il sistema contributivo. Niente da fare per l'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per ritirarsi dal lavoro, per le mini pensioni per gli over 55 senza occupazione, per il ricalcolo degli assegni con il contributivo e per la legge ibrida Renzi-Boeri. L'appuntamento, stando alle parole del premier, è al 2016.

Riforma pubblica ammnistrazione. Non c'è ancora certezza sulla risorse che il governo stanzierà per lo sblocco dei contratti degli statali. Quei 3-400 milioni di euro ipotizzati dal governo sono stati restituiti al mittente dai sindacalisti che ricordano con l'Alta Corte abbia imposto il superamento del blocco con un rinnovo triennale. Quel che è chiaro è l'esclusione della materia dalla manovra finanziaria e l'intenzione dell'esecutivo di non sedersi attorno a un tavolo prima di chiudere la partita della riduzione del numero dei comparti pubblici dagli 11 attuali ai 4 prospettati dalla riforma Brunetta. L'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale della pubblica amministrazione, è già al lavoro.

Tfa e Concorso scuola. Il Ministero dell'Istruzione è al lavoro sul nuovo concorso scuola che, a differenza dell'ultimo bandito, dovrebbe prevedere una diversa modalità di svolgimento. La scelta è di privilegiare le capacità pratiche anziché le conoscenze nozionistiche. A partecipare saranno chiamati gli insegnanti precari che sono stati tagliati dal piano straordinario di assunzioni della cosiddetta Buona Scuola che ha coinvolto solo i vincitori e gli idonei dell'ultimo concorso e gli iscritti nelle graduatorie a esaurimento. Con tempistiche quasi parallele sono attese novità anche sul III ciclo TFA, i cui dettagli dovrebbero essere noti tra la fine del mese di novembre e l'inizio di dicembre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il