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Pensioni novità Minoranza Pd pronta a non votare testo finale, riforma politica, fisco, tasse,riforma imposte: novità oggi venerdì

Si inizia già a lavorare sui cambiamenti sulle novità delle pensioni che presentano evidenti limiti. E arrivano le prime indicazioni della minoranza Pd.




AGGIORNAMENTO: Sotto le novità sulle pensioni e le prospettive che si aprono oggi venerdì 16 Ottobre e che caratterizzano i prossimi due mesi con una serie di emendamenti che metterano le basi anche per un proveddimento più universale ed esteso.  E stando alle ultimissime notizie già si lavora alla sistemazione nel breve sui punti scritti di seguito visto che la minoranza Pd ha già detto, bersani in primis, di essere poco propenso a votare un testo simile.

AGGIORNAMENTO: Neanche il tempo di leggere i punti principali della Manovra e in attesa del testo completo, già oggi venerdì 16 ottobre si inizia a ragionare su quali novità per le pensioni ci saranno nel breve e nel medio-lungo periodo anche perchè i piani adottati hanno lasciato delusi in molti. Il primo obiettivo sarà quello di cambiare alcuni punti dell'attuale testo e la Commissione del Lavoro farà la la parte più importante con una serie di emendamenti che doveva essere già decisi ma si è preferito aspettare a delineare. Sicuramente si presenterà il testo di quota 100 e mini pensioni e da alcuni partiti l'assegno universale, ma sarà di difficile approvazione. E lo sanno anche le stesse forze politiche che, probabilmemente, si concentraranno su cercare di inserire norme semplificate e gratis per il cumulo e la ricongiunzione e soprattutto inserire un dll sotto forma di legge delega o legge parlamentare che dia degli obiettivi chiari e precisi al Governo con un mandato temporale e vincolato a dei parametri precisi come fatto per la riforma della Pa e del Lavoro. E' questo il primo grande obiettivo e già raggiungerlo sarebbe un grande successo. Altro emendamento potrebbe essere la proroga del contributio donna per almeno 1-2 anni visto che è stata bloccata a quest'anno. Il problema sono i fondi da reperire tra i 2-4 miliardi e che si potrebbe creare il precedente affinchè con un ricorso ad hoc alla Magistratura si possa ottenere una sorta di contributivo uomo.

Possibili novità in arrivo domani con la nuova Manovra Finanziaria per il Canone Rai e l’inserimento del suo pagamento in bolletta elettrica e attesa una netta revisione del sistema imposte con una riduzione del carico fiscale per imprese e famiglie. Le ultime notizie confermano che non vi sarà alcun cambiamento sulle pensioni al momento ma tutto resta rimandato al prossimo anon.

Pensioni: Potrebbe concludersi ancora con un nulla di fatto la discussione sulle pensioni alla vigilia della presentazione della nuova Manovra Finanziaria: nonostante il presidente della Commissione Lavoro Damiano abbia insistito sull'urgenza di misure pensioni da inserire nella Manovra, tra proroga del contributivo donna, settima salvaguardia e modifiche per l'uscita flessibile, e sia stato chiesto che, insieme agli incentivi per le assunzioni, venga approvata  la staffetta generazionale, misura certamente diversa da quelle flessibili richieste ma che comunque rappresenterebbe un passo verso il cambiamento, a sostegno del rilancio del lavoro giovanile, nulla fa sperare su possibili novità pensioni dell’ultimo minuto da inserire nella Manovra Finanziaria. L’auspicio è che qualcosa cambi nel lungo iter della Manovra, tra Camera e Senato, fino all’approvazione finale entro il 31 dicembre 2015 e che possano essere approvate quelle norme sperimentali, come la staffetta ibrida o quota 100 e mini prestito ibrido come ipotizzato nel piano ibrido Renzi-Boeri, o la stessa proroga del contributivo donna, ancora in fase sperimentale, per cui potrebbero però cambiare i requisiti a partire dal 2016. Si tratta di misure che non sarebbero universali per tutti e sarebbero, come detto sperimentali, ma quanto meno dimostrerebbero l’intenzione reale del governo di voler iniziare a modificare le attuali pensioni per poi definire soluzioni universali per tutti tra pochi mesi, come annunciato qualche giorno fa dal premier Renzi. Tutti si sono detti d’accordo con l’intenzione di Renzi di rimandare ancora soluzioni sulle pensioni, soprattutto per la mancanza di disponibilità economiche al momento.

Riforma finanziamenti partiti: Votazione lampo oggi 14 ottobre sul ddl Boccadutri sui finanziamento ai partiti, per permettere l'erogazione dei finanziamenti anche ai partiti che nel 2013 e 2014 non hanno presentato un bilancio certificato. Già approvata dalla Camera, la norma sblocca finanziamenti già decisi ma non erogati perchè, nonostante siano state ottemperate tutte le disposizioni di legge per ottenerli da parte dei partiti, la Commissione di garanzia non è riuscita a portare a termine i controlli per mancanza di personale.

Canone Rai: Possibili novità in arrivo domani con la nuova Manovra Finanziaria per il Canone Rai: si parla ormai da mesi dell’eventualità di nuove modalità di pagamento del canone che ad oggi risulta tra le tasse più evase nel nostro Paese. Per arginare questo fenomeno, da gennaio 2016 il pagamento del Canone Rai potrebbe rientrare nella bolletta elettrica e il suo costo essere fissato a 100 euro. In discussione ci sarebbe anche l’ipotesi di estendere il pagamento del Canone Rai, come era stato proposto già lo scorso anno, anche ad altri dispositivi come Pc, tablet, e smartphone, che permettono di godere del servizio RAI anche in streaming. Le ipotesi di inserire il canone Rai in bolletta elettrica e di estenderlo a tutti i dispositivi sui quali sarebbe possibile la visione dei canali Rai in streaming non piace però tutti ed è polemica su queste eventuali novità.

Riforma imposte: La Manovra Finanziaria che sarà presentata domani prevede una grande revisione di imposte con una riduzione del carico fiscale sia per imprese che per le famiglie, a partire dalla tanto annunciata e attesa cancellazione della dell’Imu su terreni agricoli e imbullonati (cioè i macchinari industriali pesanti ancorati al terreno) e della Tasi sulla prima casa. Dovrebbe essere confermata anche la riduzione dell’Ires (l’imposta sul reddito delle società che oggi è al 27,5%) già dal prossimo 2016 senza aspettare il 2017 come inizialmente previsto, e dal 2018 interventi sull’Irpef. Previsti anche i nuovi piani di ammortamento per le aziende che investono subito nel rinnovo dei macchinari, con l’istituzione di un bonus da erogare alle aziende che investono in macchinari. E nella revisione del sistema imposte potrebbero rientrare le novità eventuali per il regime dei minimi per i titolari di Partita Iva. Il governo pensa, infatti, di riportare dal 15 al 5% l’aliquota di pagamento per coloro che guadagnano fino a 30mila euro ma senza l’imposizione di limiti anagrafici. Ed anche per quanto riguarda le start up, per i primi 5 anni, l’aliquota da applicarsi potrebbe scendere  dal 15% del 5%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il