BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Rinnovo contratto statali, polizia, carabinieri, forze dell'ordine: quando, come, per chi e di quanto lo sblocco stipendi

Sono un poco più chiare gli obiettivi del Governo Renzi sull'aumento degli stipendi e lo sblocco dei contratti degli statali e delle forze dell'ordine su quanto e le tempistiche




AGGIORNAMENTO: Lo sblocco degli stipendi e il rinnovo dei contratti die dipendenti pubblici si dovrà fare come sappiamo per legge, ma al momento le novità e ultimissime notizie che arrivano ad oggi sono davvero negative. Le trattative proseguono a rilento e con posizioni opposte per gli statali, la polizia, carabinieri, vigili del fuoco, guardia forestali e tutteb le forze dell'ordine. tanto è vero che si pensa che uan conclusaione possa arrivare solo nella primavera del 2016. E al momento stando ai fondi stanziati, si aprla di circa 10 euro al mese di aumento, contro una perdita degli scorsi anni intorno ai 100-200 euro.

Non ci sarà spazio per il rinnovo dei contratti degli statali nella manovra finanziaria. Nulla di nuovo, certo, ma l'appuntamento con il Consiglio dei ministri di questa mattina sarà decisivo per capire le intenzioni del governo sull'ammontare delle risorse che il governo intende investire per dare seguito alla sentenza dell'Alta Corte. Le ultime notizie raccontano di una manovra da 27 miliardi di euro, parte della quale finanziata in deficit. Le trattative con Bruxelles per la concessione di maggiori margini di sforamento del deficit consentirebbe poi di recuperare quelle somme da investire per fare investimenti e provare a rilanciare il Paese.

Sul tavolo delle trattative, l'esecutivo intende stanziare una cifra variabile tra 300 e 400 milioni di euro. I sindacati hanno già restituito al mittente questa ipotesi poiché, stando alle prime stime, si tradurrebbe in un aumento di circa 10 euro lordi al mese. I tempi del confronto non saranno comunque strettissimi perché l'esecutivo intende prima dare seguito a quella parte della riforma Brunetta che prevde la riduzione del numero dei comparti pubblici da 11 a 4. In questo modo diminuirebbe anche la rappresentanza sindacale in sede di trattative. Su mandato di Marianna Madia, ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, l'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ha già avviato le operazioni.

In questo contesto sono sul piede di guerra forze di polizia e vigili del fuoco, che proprio oggi giorno della presentazione della manovra finanziaria, con il sostegno dei sindacati Sap, Coisp e Consap (Polizia), Sappe (Polizia penitenziaria), Sapaf e Ugl (Forestale) e Conapo (Vigili del fuoco), organizzeranno un presidio di protesta a Montecitorio. Non si prospettano comunque tempi sereni per i dipendenti pubblici e per chi aspira a diventarlo. Il governo ha infatti intenzione di limitare le assunzioni al 50% della spesa per lo Stato. Il blocco del ricambio generazionale coinvolgerà anche i dirigenti e potrebbero essere cancellati i posti attualmente vacanti, riducendo dunque le piante organiche negli uffici pubblici.

Nel contesto della riforma della pubblica amministrazione, una delle ipotesi dell'ultima ora è l'inserimento nella manovra finanziaria del taglio delle partecipate degli enti locali. Secondo quanto filtra da Palazzo Chigi si dovrebbe passare da 8.000 a solo 1.000, anche se nelle bozze circolate nei giorni scorsi più realisticamente si parlava di una sforbiciata iniziale di 2.500-3.000 società. Per i manager delle muncipalizzate arriverà anche un taglio dei compensi con l'introduzione di tre tetti.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il