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Pensioni novità e ultime notizie contributivo donna, quota 100, mini pensioni, part time in Dl previdenza e Legge Stabilità

Primi cambiamenti pensioni in nuova Manovra oggi e successive novità prossimo anno con nuovo dl: cosa potrebbe davvero cambiera?




Modificare l'attuale legge pensioni è uno degli obiettivi primari da sempre del governo Renzi ma, nonostante si siano susseguite discussioni, conferme, annunci, nulla finora è stato fatto. Ma a sorpresa qualche novità seppur minima e limitata, potrebbe arrivare con la nuova Manovra finanziaria che il governo Renzi si prepara a presentare oggi, giovedì 15 ottobre. Si parte dalla possibilità di proroga del contributivo donna, che però potrebbe interessare esclusivamente le domande che sono state presentate quest’anno, per arrivare ad un nuovo sistema di staffetta ibrida e passaggio al part time.

Una delle misure che potrebbe essere contenuta nella nuova Manovra riguarderebbe, infatti, la possibilità per il lavoratore over 63 di passare al part-time al 60%-40%, con riduzione dello stipendio ma con i contributi previdenziali che continuerebbero ad essere regolarmente pagati dal datore di lavoro. Ciò significa che pur passando al part time, una volta in pensione, il lavoratore non dovrebbe subire alcun cambiamento né riduzioni sulla pensione finale. Questo sistema di cambiamento dei requisiti di uscita dal lavoro, valido, ricordiamo, esclusivamente per i lavoratori del settore privato, anticiperebbe le novità flessibili che il premier ha intenzione di riprendere nei prossimi mesi.

Si tornerà, infatti, a parte di piani di quota 100, mini pensione, contributivo, come anche, probabilmente, dell’assegno universale che, insieme a divisione di spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale e modifiche negative,potrebbero rientrare in un nuovo dl previdenza. Si parla di questo dl previdenza ormai da mesi, ma puntualmente rimandato e probabilmente, in vista della sua definizione, si potrebbe tornare alla strategia iniziale di lavoro del premier, quella condivisa anche da presidente dell’Inps Boeri e dal commissario della spending review Cottarelli.

L’iniziale piano di lavoro di Renzi prevedeva, innanzitutto, una netta operazione tra spesa assistenziale e spesa pensionistica e tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, che consentirebbero di recuperare nuove risorse economiche da impiegare poi in successivi cambiamenti positivi per le pensioni stesse. E potrebbe di nuovo essere questa la strada di lavoro da seguire l’anno prossimo, visto che il nodo delle coperture e della scarsa disponibilità di soldi è ancora attuale e finora ha bloccato la realizzazione di ogni modifica pensionistica proposta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il