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Poste Italiane e Ferrari: azioni in Borsa collocamento. Tutte le scadenze, date e regole.Come,quando comprare,consigli se conviene

Ecco alcune informazioni utili da conoscere sul collocamento in Borsa di Poste Italiane a Milano e di Ferrari a Wall Street.




Il collocamento di Poste e Ferrari, rispettivamente nelle Borse di Milano e New York, rappresenta l'evento finanziario del momento per risparmiatori e investitori italiani. Nel primo caso, il termine dell'offerta pubblica è previsto per il 22 ottobre alle 13.30 (un giorno prima e alle 16 per i dipendenti). La forchetta di prezzo varia tra 6 e 7,5 euro. Le domande di adesione devono essere presentate mediante sottoscrizione dell'apposito modulo di adesione, disponibile presso i collocatori e sul sito Internet di Poste Italiane. Per acquistare azioni occorre essere in possesso di un conto corrente BancoPosta o libretto di risparmio postale nominativo e di un deposito titoli intestato.

Come abbiamo visto in questa pagina, nel caso di domanda superiore all'offerta si procederà con il sorteggio. Poste Italiane comunicherà entro 5 giorni lavorativi successivi alla chiusura dell'offerta pubblica i risultati complessivi con un avviso che sarà pubblicato su almeno un quotidiano economico finanziario a tiratura nazionale e sul sito Internet di Poste. Una copia sarà trasmessa a Consob e Borsa Italiana. Si tratta di una proposta di investimento che, come tutte quelle di questa tipologia, presenta dei rischi, ma è consigliata a chi scommette sulla crescita di Poste, è attratto dai dividendi elevati e dal bonus fedeltà.

Diverso è il caso di Ferrari. Per l'acquisto di azioni occorre essere correntista di una delle banche statunitense coinvolte. Ferrari, viene fatto sapere, non vende alcuna azione e non riceverà alcun ricavo dalla vendita delle azioni ordinarie da parte di FCA. L'offerta fa parte in una serie di operazioni volte a separare Ferrari da FCA. A seguito del completamento dell'offerta, FCA prevede di distribuire la sua restante partecipazione dell'80% in Ferrari ai propri azionisti all'inizio del 2016.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il