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Pensioni novità mini pensioni, quota 100 in Dl dopo staffetta ibrida, riforma settore edile, Spending Review: ultime oggi sabato

Seppur sono in forte dubbio già i provvedimenti minimi presi, si inizia a rilanciate l'idea una legge Renzi-Boeri in un Dl apposito.




AGGIORNAMENTO: Seppur in dubbio le stesse novità sulle pensioni come la staffetta ibrida o il contributivo donna come abbiamo spiegato dopo le spiegazioni date tra ieri e oggi sabato 17 ottobre dai Ministri competenti, si parla già tra le ultimissime notizie ( o meglio si riparla) con forza di un Dl che avrà al suo interno quota 100 e mini pensioni in una forma ibrida ovvero un mix insieme dei due metodi definito Legge Renzi-Boeri. Le persone potranno uscire prima con una serie di scalette e penalizzazioni che diminuiscono all'avvicinarsi dell'età prevista dall'attuale norme, ma che vengono compensate da una sorta di prestito che varia in base al valore dell'assegno e viene definito mini pensione che dorvebbe essere rilasciato dall'INPS stesso. Detto questo prima occorrerà vedere come si svilupperà la faccenda che abbiamo spiegato sotto delle attuali norme che paiono fortemente in dubbio. 

AGGIORNAMENTO: Avevamo subito detto come le norme per le novità sulle pensioni risultavano non solo scarse e senza effetti, ma anche con dievrsi problemi. E oggi sabato 17 ottobre, tutto questo cin viene confermato dalle ultimissime notizie ufficiali. Sulla norma della staffetta ibrida manca del tutto la legge e non si sa quando verrà fatta e resa operativa. Forse, all'internod el Dl Sviluppo, ma non è certo. E poi sono ufficiali ora anche i fondi di soli 100 milioni che finiranno subito. D'altra parte anche per il contributivo donna mancano le coperture e quindi non è ancora attiva la proroga che avverrà solo se l'Ue concederà l'extra deficit. Cosa al momento ancora molto in dubbio.

Cambia il Senato dopo l’approvazione della nuova riforma e si prepara a cambiare anche il mondo dell’edilizia con novità che potrebbero rendere migliore il suo funzionamento, vista la grande sofferenza di questi ultimi anni. Attese le ultime notizie su riforma della P.A. e tagli alle spese pubbliche.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Le ultime notizie sulle pensioni di questi giorni hanno parlato di possibili misure sperimentali, tra staffetta ibrida e proroga del contributivo donna, ancora in fase sperimentale, che però verrebbero limitati esclusivamente a determinate persone, considerando che vi sono pochi fondi a disposizione. Del resto, è sempre stata la mancanza di risorse economiche a bloccare finora ogni modifica proposta all’attuale legge pensioni. Ma se effettivamente queste misure sperimentali venissero approvare in maniera limitata nascerebbero nuovi problemi, innanzitutto per la durata del tempo, limitato alla disponibilità dei soldi, e quindi per nuove discriminazioni che potrebbero derivarne. Senza considerare che secondo quanto previsto dalla cosiddetta staffetta ibrida, il lavoratore potrebbe ridurre il suo orario di lavoro solo a partire dai 63 anni e solo in accordo con il suo datore di lavoro, il che comunque rappresenterebbe condizioni che potrebbero rivelarsi decisamente aspre. Anche il contributivo donna, seppur prorogato, creerebbe ancora problemi, innanzitutto perché varrebbe soltanto per le domande presentate quest’anno, quindi non valido anche per il 2016, per cui servirebbero ulteriori risorse, oscillanti tra i 2 e i 4 miliardi, di cui il governo non dispone. E si aprirebbero anche in questo caso nuove forme di privilegi e ulteriori possibilità di nuove class action. Per quota 100 e mini pensione, tutto dovrebbe essere rimandato ad un prossimo disegno di legge che dovrebbe prevedere il piano ibrido Renzi-Boeri, per permettere l’uscita anticipata a tutti a 62, 63 anni con tagli del 3%, alleggeriti però da una mini pensione che dovrà essere restituita dal lavoratore una volta raggiunti i normali requisiti pensionistici e quando inizierà a percepire una pensione che verrà interamente calcolata con sistema contributivo. Tra le ultime novità possibili anche quella di una nuova tax area per i pensionati che percepiscono assegni minimi. Per questa categoria di pensionati la no tax area salirebbe da 7.500 euro dell'attuale soglia a 8mila.

Riforma edilizia: Servono necessari cambiamenti per rimettere in piedi il mondo dell'edilizia, “fra i settori che hanno pagato lo sconto più alto alla crisi ma intervenire in maniera intelligente e virtuosa è possibile”, secondo quanto spiegato dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. “Se parliamo di edilizia privata abbiamo un intero patrimonio di edifici da rendere più efficienti dal punto di vista dei consumi energetici, del benessere abitativo e del degrado idrogeologico. Se invece guardiamo al settore pubblico, abbiamo un gap infrastrutturale accumulato in questi anni da colmare perché questo è fondamentale per garantire la competitività delle aziende”. Squinzi ha inoltre sottolineato che “su questo dobbiamo concentrare gli investimenti e mi auguro che il governo crei le condizioni per portarli avanti. Noi come Confindustria insieme all"Ance abbiamo preparato delle proposte che abbiamo sottoposto al governo in vista della legge di stabilità 2016. Ritengo che molte di queste potrebbero essere accettate e contribuire alla crescita economica del Paese”.

Tagli spese P.A.: I tagli alla spesa della P.A. previsti dalla spending review dovrebbero valere 5, 6 miliardi di euro: 1,7 miliardi dovrebbero arrivare dai ministeri anche con tagli modulari in percentuale fissa in diversi casi con una fisionomia semi-lineare, altri 2 miliardi dovrebbero essere garantiti dalla sanità, mentre risparmi per 1,5-2 miliardi dovrebbero arrivare dal nuovo meccanismo semplificato di centralizzazione degli acquisti, che ha anche l'obiettivo di rendere omogenea la spesa sostenuta dalle varie amministrazione per le forniture. E’ prevista anche una sforbiciata ai super-dirigenti della Pa e  un ulteriore taglio del 10% agli uffici di diretta collaborazione dei ministeri. I tagli derivanti dalla spending review servirà per sostenere i tagli delle tasse, a partire dalla cancellazione di Imu e Tasi sulla prima casa.

Riforma Senato: Dopo mesi di discussioni, è stato approvato il nuovo ddl Boschi che cambia il Senato. Il ddl Boschi modifica anche altre parti della Costituzione, in particolare per quanto riguarda il titolo V, cioè la parte del testo costituzionale che tratta il rapporto tra Stato e Regioni. La nuova riforma del Senato pone fine al bicameralismo perfetto: e, infatti, oggi le due camere di Camera e Senato svolgono più o meno le stesse funzioni, con la nuova riforma il Senato perderebbe molti dei suoi poteri e il grosso del potere legislativo resterebbe alla sola Camera dei Deputati. Il Senato cambierebbe composizione e sarebbe formato da consiglieri regionali nominati dai rispettivi consigli regionali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il